Dread Witch: uscirà il 31 ottobre il loro secondo album “Cult”


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La formazione danese di doom metal DREAD WITCH pubblicherà il suo secondo album, CULT, il 31 ottobre 2026 per DHU Records e Gateway Music.

La band danese di doom metal DREAD WITCH si prepara a scatenare CULT, il suo secondo album sulla lunga distanza, un’evoluzione più oscura, pesante e cinematografica del sound della band. In uscita il 31 ottobre 2026CULT è una discesa di 36 minuti in un incubo occulto costruito su riff colossali, batteria devastante, voci ritualistiche e un muro di suono immenso.

Formatisi in Danimarca nel 2023 da ex membri di Scamp, Horned Almighty, Stone Cadaver e The World State, i DREAD WITCH sono nati con una missione semplice: creare doom metal estremamente pesante e oscuro, ispirato alla letteratura horror, al cinema di culto e a band come Pink Floyd e Triptykon.

Con CULT, questa visione è stata spinta ancora più a fondo nell’oscurità.

L’album si sviluppa come un film horror tradotto in musica. Dall’inquietante strumentale d’apertura “Born Again”, dove le grida di un neonato che piange si scontrano con chitarre dissonanti, fino al monumentale viaggio conclusivo di otto minuti “Omen of Oblivion”, i DREAD WITCH danno vita a un universo cupo e immersivo, popolato da serpenti, streghe, sacrifici umani e orrori indicibili.

La title track “Cult” trascina l’ascoltatore sempre più in profondità con riff capaci di frantumare le ossa e cupe trame psichedeliche, mentre “The Summoning” introduce canti occulti, testi sinistri e un inquietante passaggio atmosferico, prima di esplodere in un finale devastante e dominato dal groove.

Il ritmo aumenta con “Cyclops”, il brano più breve e aggressivo dell’album, una raffica di riff diretti e senza fronzoli, perfetta per fare headbanging senza compromessi. “Altar” aggiunge un’ulteriore dimensione al disco grazie alla partecipazione di Sofia Schmidt degli Ethereal Kingdoms, che interpreta la stessa Dread Witch in una performance tanto tecnicamente impressionante quanto profondamente inquietante.

Poi arriva “Marrow”, dove fraseggi death metal sostenuti e riff sincopati si scontrano con l’inaspettato suono di un didgeridoo, dando vita a qualcosa che sembra un treno merci infernale lanciato a tutta velocità direttamente verso l’abisso.

Lo strumentale “Vesexuff” funge da sinistro preludio all’epico finale dell’album, “Omen of Oblivion”, completando un viaggio attraverso paesaggi oscuri fatti di riff monumentali, voci potenti e un’atmosfera opprimente.

Al centro di questo assalto sonoro si trova un immenso muro di suono creato da tre chitarre accordate molto basse, basso distorto, batteria devastante, voci ritualistiche e trame ambient. Il risultato è un doom metal imponente, che non sacrifica però dinamica, atmosfera e ricchezza di dettagli.

CULT è stato curato in ogni fase da Tue Madsen, leggendario produttore danese che ne ha seguito registrazione, produzione, mix e mastering e il cui vastissimo curriculum comprende Meshuggah, Baest, Moonspell, The Haunted e Belphegor, tra molti altri. L’album è stato registrato agli Antfarm Studios, con artwork realizzato da Deliriavision e impaginazione a cura di Andreas Cadaver.

I DREAD WITCH avevano già costruito la propria reputazione con il debutto del 2023, Tower of the Severed Serpent, che il Deathrattle Podcast aveva elogiato per i suoi «riff dalla forza gravitazionale e dalla densità del neutronio». Con CULT, la band ha continuato a sviluppare quelle fondamenta schiaccianti, realizzando quella che si può considerare una dichiarazione ancora più immersiva e sinistra.

DREAD WITCH creano paesaggi di doom di ispirazione boschiana che, come ha scritto RockHard Italy, «catturano l’ascoltatore in un vortice magnetico dal quale è difficile fuggire».

Con CULT, forse non ci sarà proprio alcuna via di fuga.

Formazione:

  • Mikael Rise – voce principale e chitarra

  • Dennis Larsen – batteria

  • Andreas Cadaver – chitarra

  • Leifur Nielsen – basso e voce

  • Jesper Kragh – chitarra solista

Link:

https://linktr.ee/dreadwitch

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