Dirty Honey: tornano con il loro terzo album in studio, “Catch My Butterfly”, in uscita a gennaio 2027


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I Dirty Honey, pionieri del rock ‘n’ roll, tornano con il loro terzo album in studio, Catch My Butterfly, in uscita il 15 gennaio 2027.

L’annuncio è accompagnato dalla pubblicazione dei primi due singoli del disco, Lights Out e Butterfly, che inaugurano il prossimo capitolo con un sound dinamico e graffiante, a dimostrazione che i Dirty Honey non hanno alcuna intenzione di rallentare. Prodotto da John Feldmann (Yungblud, blink-182, Korn), Catch My Butterfly segna la nuova evoluzione della band. I membri Marc LaBelle (voce), John Notto (chitarra) e Justin Smolian (basso) ampliano il sound del gruppo, pur mantenendo quella grinta, quell’energia e quell’autenticità che ne hanno caratterizzato l’ascesa.

Pre-save/pre-order Catch My Butterfly QUI e ascolta Lights Out e Butterfly ora qui.

“Sono molto fiero della nostra perseveranza. Una band deve davvero sopravvivere per arrivare a realizzare il terzo disco” commenta LaBelle. “Abbiamo commesso errori in studio, superato i rimpianti del passato, fatto più esperienze e siamo diventati autori migliori. Tutto questo si è trasformato in…Catch My Butterfly.”

“Catch My Butterfly dimostra la versatilità di ciò che sappiamo fare come musicisti e autori. Non siamo artisti da un unico asso nella manica” aggiunge Smolian.

Come un ottovolante che sale e sferraglia verso la cima di una salita, il singolo Lights Out dà il via all’album in modo drammatico, scandito da accordi aperti, staccati intrisi di delay, un basso trascinante e un ritmo costante. Il brano cambia improvvisamente direzione, venendo risucchiato dalla corrente di riff vorticosi e da un monito esistenziale: “Sono qui, in bilico sull’orlo. Preparati, perché stanno per spegnere le luci”. A coronare il pezzo con un finale esplosivo, l’assolo lascia praticamente in fiamme la tastiera della chitarra di Notto.

“Lights Out è stato il primo pezzo forte”” afferma Notto. “È una di quelle rare volte in cui ho azzeccato l’assolo già nella demo! Rappresenta, però, solo una delle sfumature dell’album; c’è molto altro ancora.”

Una chitarra acustica venata di malinconia e delicati archi donano le ali a Butterfly. Puntando sulle sfumature più profonde e cariche di sentimento della sua voce, LaBelle si chiede: “Where’d you go, Butterfly?”. La strumentazione solare del brano cela l’intensità del tema trattato: “Searching for answers in the alleyways where the junkies get high”.

“Nella mia famiglia ci sono problemi di dipendenza”, ha rivelato il frontman. “Ho cercato di scrivere da una prospettiva diversa: quella di un padre con un figlio tossicodipendente o di un familiare di una persona affetta da dipendenza. In una situazione del genere, sei sopraffatto dall’angoscia di non sapere se la persona a cui tieni sia viva o morta in un dato momento. Il mio pensiero era: “Se non ti fai, non c’è modo di raggiungere davvero quella persona che ai tuoi occhi è così bella, ma al tempo stesso così distrutta”.

Questi due singoli offrono ai fan un assaggio di ciò che possono aspettarsi dall’album più dinamico della band fino a oggi.

I Dirty Honey hanno fatto irruzione sulla scena con il singolo di successo When I’m Gone, che ha segnato la storia del rock diventando il primo brano di un artista indipendente a raggiungere la vetta della classifica Billboard Mainstream Rock. Dal loro esordio nel 2019, il trio si è affermato come una delle rock band più rilevanti della propria generazione, grazie a una scrittura potente, esibizioni dal vivo cariche di energia e un sound inconfondibile. La band ha pubblicato l’album di debutto omonimo, Dirty Honey, nel 2021, seguito da Can’t Find the Brakes nel 2023; quest’ultimo ha debuttato al secondo posto della classifica Billboard Top Hard Rock Albums, consolidando ulteriormente il successo commerciale del gruppo. Nel corso del loro percorso, i Dirty Honey hanno affrontato lunghi tour al fianco di artisti leggendari come Guns N’ Roses e The Black Crowes, registrando al contempo il tutto esaurito nei propri tour da headliner.

Al loro successo si è affiancato un ampio consenso della critica. Testate come Loudwire, Classic Rock Magazine, Spill Magazine e Rolling Stone hanno elogiato la capacità della band di incarnare lo spirito del rock classico, apportando al contempo una ventata di novità al genere. In particolare, Rolling Stone ha descritto i Dirty Honey come una band capace di “rievocare l’epoca degli dei del rock, aggiungendo però un tocco di modernità”.

Catch My Butterfly Tracklist:

  1. Lights Out
  2. If It’s Over
  3. Numb
  4. Wanderlust
  5. Good For You
  6. Butterfly
  7. Good Times Gone
  8. American Lies
  9. Poison
  10. Sweeter
  11. No Way Out
  12. New Blood
  13. Lullaby
  14. I Should’ve Known

 

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