Iridescenza: fuori l’EP di debutto


Visualizzazioni post:56

L’ ennesima perla lanciata dalle scuderie R.O.D. records è fuori ora. Ormai la R.O.D. Records è nota regalarci artisti che fanno musica vera e sincera. Come dicono loro, musica dal basso e diy.

La new entry del mese è Iridescenza. Andrea Puglisi, in arte Iridescenza, è un giovanissimo cantautore ragusano e bassista dello storico gruppo rock ragusano Overcoma da due anni. Questo suo primo EP è il suo lancio verso il mondo da solista. “Chamaerops” si configura come un viaggio onirico, ma pragmatico, tra le corde dell’animo umano. ci regala un debutto unico e coinvolgente. L’ EP rappresenta un viaggio in sei tracce nel mondo colorato dell’autore, il quale, attraverso atmosfere surreali, ci fa dono di pezzi caratterizzati da vivacità e ricerca testuale.

Iridescenza sembra volerci condurre in un prato fiorito -non a caso, il titolo stesso dell’EP si riferisce a piccoli arbusti- in cui i fiori sono le proprie emozioni ed esperienze, espresse in testi profondi e melodie gioiose. I temi trattati sono molteplici, come le vicende nel vissuto di ciascuno. Il lavoro si apre con “Bile”, in cui un basso poderoso e incisivo conduce l’ ascolto verso una poco velata critica all’ industria discografica e alle idee della massa.

L’ apertura scanzonata si incupisce per dare poi spazio al lirismo di Puglisi, in un cantato quasi rap, in coda al brano. Il pezzo racchiude l’essenza stessa di Chamaerops, come fosse un indice melodico (ben riuscito) del lavoro complessivo. A seguire, “Non mangiare dentro me”, apparentemente spensierata, rispecchia l’ animo da saltimbanco di parole e suoni del cantautore.

Il terzo brano “3” racconta, forse, la fase più sognante e alienata di questo percorso di catarsi dell’ artista per mezzo della musica. “La notte cala e il buio mi porta da te, chiudo gli occhi e la morte s’avvolge su me”; versi che rappresentano appieno il senso e il messaggio cercato da Puglisi, che conclude con un intenso sospiro finale.

Persino il ritmo allegro di “Moribondo” accende riflessioni sull’anima, con il suo refrain da tormentone di qualità. Il quinto brano dell’EP, “Odio me”, ci trasporta emotivamente nell’ alternarsi di registri e sensazioni (“Sono recidivo al peccato commesso”) del nostro “uomo profano, martire umile”.

ASCOLTALO QUI
https://rodrecords.bandcamp.com/album/chamaerops-ep

Contatti R.O.D. Records
Instagram; https://www.instagram.com/r.o.d._records/ 

Youtube; https://www.youtube.com/@rodrecordslabel 

Bandcamp; https://rodrecords.bandcamp.com/ 

Facebook; https://www.facebook.com/r.o.d.recordslabel

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.