Visualizzazioni post:78

I NAGUAL pubblicano per Volcano Records & Promotion il nuovo EP “How We Kept The Night Away”, un lavoro di quattro brani che segna il ritorno della band piacentina con materiale completamente inedito dopo l’album And Once The Storm Is Over, pubblicato nel marzo 2024. Ad accompagnare l’uscita arriva anche un nuovo lyric video ufficiale del brani “Gilgamesh”.
Registrato nei primi mesi del 2026 presso l’Elfo Studio di Alberto Callegari, che ha co-prodotto il progetto insieme alla band, How We Kept The Night Away raccoglie quattro brani per circa venti minuti di musica: “Gilgamesh”, “Hollow”, “If Only” e “Amalgam”. Due di questi, “If Only” e “Hollow”, hanno già anticipato il progetto nei mesi scorsi, preparando il terreno a un lavoro che sviluppa in maniera più ampia la dimensione narrativa e sonora dei Nagual.
Il titolo dell’EP nasce dalla frase conclusiva di “Amalgam” – “We will travel towards the day, telling the story of how we sang to keep the night away” – e diventa la chiave di lettura dell’intero lavoro. La notte evocata dal disco non è soltanto una condizione personale, ma anche uno spazio simbolico attraversato dalla paura, dalla perdita, dalla fragilità e dal bisogno di resistere. Ad aprire il disco è “Gilgamesh”, ispirata liberamente all’epopea del re di Uruk e al suo confronto con i limiti della condizione umana, la morte, l’amicizia e l’impossibilità dell’immortalità. È proprio la consapevolezza della sconfitta a trasformarsi in un nuovo punto di partenza, aprendo la strada a una riflessione più ampia su ciò che rimane dell’uomo attraverso le proprie azioni e la memoria. “Hollow” si muove invece tra presenza e assenza, vicinanza e smarrimento, costruendo intorno al senso di vuoto una scrittura più immediata e ariosa, attraversata da suggestioni che richiamano The Sisters of Mercy, The Cure e i primi U2. “If Only” affronta la fragilità umana e la difficoltà di attraversare il dolore, muovendosi lungo il confine tra menzogna, desiderio di verità, disillusione e speranza. A chiudere il percorso è “Amalgam”, il brano da cui prende forma il titolo stesso dell’EP. La sua immagine finale porta il racconto verso il giorno, ma senza cancellare ciò che la notte ha lasciato dietro di sé. Anche la copertina del disco insiste su questa tensione: un paesaggio devastato che trasforma l’arrivo della luce in un monito sulla capacità dell’umanità di produrre distruzione e disumanità.
L’uscita di How We Kept The Night Away arriva inoltre a poche settimane dalla pubblicazione di “20 Unfashionable Years”, il documentario diretto e filmato da Claudio Bianchi e Davide Fortunati che ripercorre i vent’anni di storia dei Nagual attraverso immagini, filmati e testimonianze di chi ha condiviso il percorso della band dal 2006 a oggi. Più che una semplice retrospettiva, il film racconta il modo in cui la musica è diventata nel tempo il collante di una piccola comunità, capace di trasformare differenze, entusiasmi e incomprensioni in canzoni.
Attivi appunto dal 2006, i Nagual attraversano da vent’anni rock, hard rock, progressive e suggestioni grunge, con influenze che spaziano da Led Zeppelin, Black Sabbath e Deep Purple fino a Soundgarden, Temple of the Dog e Alice in Chains. How We Kept The Night Away rappresenta così un nuovo capitolo di un percorso che continua a intrecciare radici classiche, ricerca sonora e una forte componente narrativa.
Guarda il nuovo lyric video: https://www.youtube.com/watch?v=LwnTQUT-RZE
Guarda anche il documentario “20 Unfashionable Years”: https://youtu.be/btY6B1goaxo?si=JJCU06sWNRv9NnRv
e i loro singoli precedenti:
“Hollow”: https://youtu.be/slI1to1z738
“If Only”: https://www.youtube.com/watch?v=kr1sGwRAPcM
Per maggiori informazioni
www.volcanopromotion.com
www.nagual.eu



