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Per sancire l’inedita collaborazione tra l’etichetta milanese Avantgarde e gli storici doomster genovesi Abysmal Grief, esce, ma solo in vinile e in tiratura limitata, questa raccolta di inediti registrati con diverse formazioni tra il 2016 e il 2021. L’album è introdotto dall’ottimo doom mortifero di “White Coffin”, il pezzo più recente del lotto (risale al 2021), sorretto da un organo solenne che sostituisce quasi la chitarra.
Il doom di “Mortician” è leggermente meno tenebroso e più tradizionale, mentre “A Forest Mass” è una cover di un’oscura band italiana attiva nella seconda metà degli anni ’80, i conterranei Zess, autori di sonorità non troppo dissimili da quelle degli Abysmal Grief; il pezzo qui risulta comunque meglio suonato ed interpretato.
“Missa Est”, incredibilmente, ha un tiro quasi punk, seppur sempre permeata di oscurità e sepolcrali organi, la cortissima “March Macabre” fa fede al titolo ed è un inquietante marcia per organo, tra rumori sinistri e cori funerei.
La truce “The Curse Of The Toad” si dipana tra il solito organo e sussurri inquietanti declamanti frasi in latino, “Estremo Dolore” ha un piglio quasi epico dettato dai tragici suoni di una cattedrale in disfacimento, la minimale “Arcanum Magisterium” evoca atmosfere spettrali e “Ancient Obituaries” riporta alla mente arcani rituali all’interno di una chiesa sconsacrata.
Un album non del tutto a fuoco, con qualche bel momento (la traccia introduttiva su tutte), adatto, più che altro, ai fan della formazione e ai collezionisti di tutto ciò che è doom o horror-rock.



