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Voci Notturne è un omaggio all’omonima mini-serie cult di Pupi Avati del 1995, un’opera che si muove tra giallo, mistero ed esoterismo…terreno ideale per due ottime realtà genovesi: Expiatoria e Il Segno Del Comando!
Pur essendo attivi fin dalla seconda metà degli anni ’80, gli Expiatoria si sono fatti conoscere in questi ultimi anni grazie al loro album Shadows e una serie di concerti lungo tutta la penisola. I tre brani proposti in questo split, partono proprio da Shadows, con un suono che mescola il Doom Metal più classico con elementi progressive e oscuri. Il vecchio cantante Krieg partecipa attivamente alla scrittura, essendo anche l’ideatore di questo progetto. L’iniziale “Emily” viene introdotta dall’incipit parlato posto in apertura alla prima puntata della serie e anche la parte iniziale del brano riprende il tema della colonna sonora originale. Ci troviamo di fronte a una composizione tetra e possente, con un incedere lento e greve, nella migliore tradizione Doom. Le chitarre tessono melodie sinistre, mentre la voce di Angelex ci narra le macabre storie partorite dalla mente di Avati (i testi sono tutti in italiano, salvo alcune parti in latino). La prima parte solista è imperiosa, con le chitarre scatenate: una fuga, sostenuta da una ritmica galoppante! Si riprende con parti vocali lugubri ed evocative; dopo uno stacco centrale acustico, con armonizzazioni elettriche classicamente metal, si arriva al secondo assolo, splendidamente classico, molto appassionante e davvero ben concepito! C’è anche tempo per un ulteriore richiamo alla serie televisiva.
“Sublicius” è il brano più pesante e oscuro del disco, cantato quasi interamente in latino, con delle voci che sembrano un mantra di un rituale esoterico; la struttura del pezzo si appoggia su una ritmica pesante e incessante con un ritornello che pare disperato e straziante, in pieno tema con l’opera di Avati.
L’ultima prova degli Expitoria è “La Canzone Di Lady Valover”. È curioso notare come questo brano abbia in sé qualche elemento che, in qualche modo, può ricordare lo stile de Il Segno Del Comando, quasi a voler rafforzare l’unione tra i due gruppi! Il pezzo ha una struttura lenta, con il cantato ben in evidenza, e con una ritmica varia che si alterna a momenti acustici. Anche qui, mi sento di evidenziare il bell’assolo, introdotto da armonizzazioni di chitarre e tastiere. Nel finale la ritmica si fa più sostenuta, con il ritornello ossessivo e disperato!
Ottima prova per la parte degli Expiatoria che passano la palla ai compagni de Il Segno Del Comando. “Le Due Vie” è il brano che non ti aspetti! Introdotto da chitarre soffuse e una voce bassa e profonda, si sviluppa in maniera assolutamente orecchiabile con una bella melodia che ti rimane subito in testa! Impossibile non canticchiarla! Ovviamente i musicisti sfoggiano la loro classe con ottimi fraseggi e parti soliste, ma con la melodia vocale sempre in evidenza. Davvero un pezzo azzeccato, scelto giustamente come singolo/video. “Il Crittogramma” è Il Segno Del Comando al 100%! Un brano progressive, oscuro, sostenuto da una forte ritmica (anche qui, a voler rimarcare il filo conduttore con gli Expitoria). Le tastiere disegnano trame sinistre, con la voce evocativa che interpreta l’esigenza di dover risolvere l’enigma proposto nella serie. Molto curati ed efficaci gli interventi solisti.
“Litania Per Emily E Giacomo” è effettivamente una sorta di litania, ottimamente interpretata dal cantante Riccardo Morello. L’incedere è lento, con i musicisti che disegnano trame malinconiche. Davvero azzeccato il solo di chitarra acustica che lascia poi spazio all’elettrica. Chiude il disco lo strumentale “Egregoro”, brano progressive che mantiene in sé una certa componente metal, specie nelle parti ritmiche più sostenute. Chiusura perfetta, con intrecci armonici e fughe strumentali che riprendono le caratteristiche oscure e misteriose de Il Segno.
Voci Notturne è qualcosa di più che il classico split tra due gruppi che cercano un riempitivo tra una pubblicazione e l’altra. È un disco completo, di alta qualità, che ha anche il pregio di riportare in vita una serie magari non conosciutissima (ma di assoluto valore per gli amanti del giallo/gotico all’italiana), diventandone una sorta di colonna sonora aggiuntiva.



