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11/04/2015 : Metal Chainsaw Massacre: Fingernails, Raff, Baphomet’s Blood, Barbarian, Explorer (Freakout, Bologna)
Giunto alla seconda edizione, questo piccolo festival – organizzato da Syro dell’Emilia Speed Metal e da Alicia e dedicato al metal italiano – propone due pezzi da novanta del metal capitolino, Fingernails e Raff, due band giovani ma piuttosto rodate come Explorer e Barbarian e i Baphomet’s Blood, ormai in attività da quasi tre lustri.
Aprono gli EXPLORER, thrash/speed band di Scandiano (RE) e il pubblico sembra subito gradire l’onda d’urto sprigionata dal quartetto, capitanato dal frontman (cantante e chitarrista ritmico), che, bardato con Adidas, jeans e maglietta degli Anthrax, pare uscito direttamente dagli anni ’80.
I reggiani macinano riff a velocità forsennata scatenando pogo ed headbanging tra le prime file, aspetto questo che contagia anche la band, visto che il chitarrista solista ad un certo punto lancia letteralmente l’asta del microfono sul pubblico per farlo cantare!
Veloce cambio di palco e tocca ai più cruenti BARBARIAN (un nome, un programma!) maciullare a suon di decibel le orecchie degli astanti; il power-trio fiorentino propone un thrash-metal ai confini con il death, soprattutto grazie all’ugola al vetriolo del cantante e chitarrista Borys.
Un valido rifferama e una buona tecnica strumentale sono alla base della musica dei nostri, che, nel banchetto all’esterno del locale, propongono magliette con la scritta “Regressive Metal”!
Sono stati messi al centro della bill ma potrebbero essere tranquillamente gli headliner, visto che la maggior parte dei presenti stasera è qui per loro: sto parlando dei dinamitardi BAPHOMET’S BLOOD che fanno l’ingresso sul palco dove troneggia un telone con il loro logo (in realtà troneggerà per tutta la durata del festival!).
I piceni propongono brani tratti dai loro tre album, sparando la loro miscela esplosiva di Exciter meets Motörhead su un pubblico completamente impazzito: da “Baphomet’s Blood”a “Italian Steel” (dedicata al metal italiano), passando per “Satanic Commando” e “Baphometal” non vi è un solo istante di tregua, mentre tra i presenti c’è chi fa body surfing, chi tenta lo stage diving e chi vola, trasformando il piccolo locale in una bolgia dantesca, dove il pubblico si protende talmente in avanti tanto da trovarsi sul palco assieme alla band, in una sorta di orgia metallica.
C’è pure una piccola (ma assolutamente bellicosa!) compagine sudamericana a supportare la band, che chiude i battenti con una fulminante cover di quella che per il frontman è “la più grande metal band di sempre”: no, non sono i Def Leppard, ma naturalmente i Motörhead, che vengono omaggiati con “Overkill”, al termine della quale rimangono solo macerie fumanti.
Setlist Baphomet’s Blood:
- March Of The Dead-Metal Hunt
- Satanic Commando
- Metal Damnation
- Hellbreaker
- Baphomet’s Blood
- Baphometal
- Italian Steel
- Burn In Hell
- Satanic Beerdrinkers
- Overkill (Motörhead cover)
Dispiace un po’ vedere quanta poca gente ci sia nel locale quando attaccano i RAFF, storica band capitolina che ha mosso i primi passi nel lontano 1977, in piena epoca punk, arrivando a pubblicare il primo album, “Gates Of Fortune”, nel 1983: insomma, tra i prime mover del metal tricolore!
Il trio, forte degli storici fratelli Bianco (Chris al basso e voce e Fabiano “Master” alla batteria) e del fenomenale chitarrista Tony Arcuri, propone il meglio dalla propria scarna discografia (raccolto nell’album omonimo uscito nel 2014 per Jolly Roger Records), tra cui spiccano “Running Like Hell”, dal contagioso refrain, la veloce “Rocker”, “I Trust”, contenuta nella mitica compilation “Metallo Italia” del 1985 e, naturalmente “Raff Force Commando”, manifesto sonoro del gruppo; da menzionare la prova chirurgica del batterista “Master”, valore aggiunto di una band compatta e coesa che ha dato a tutti lezioni di incontaminato e sempre affascinante heavy metal.
Setlist Raff:
- Signal From Hell
- Dreamer
- Running Like Hell
- I Trust
- Driven Mad
- Rockers
- Gates Of Fortune
- Raff Force Commando
Dopo di loro tocca agli headliner, gli altrettanto storici FINGERNAILS, altra band romana sulle scene dal 1981 e capitanata dal carismatico Maurizio “Angus” Bidoli, unico membro rimasto della formazione originale, stasera in veste anche di cantante, oltre che di chitarrista.
Il gruppo, che può fregiarsi del titolo di prima speed-metal band italiana, nonostante l’età, come scherza spesso col pubblico il buon Angus, mantiene un ritmo martellante, propinando schegge sonore come “Dirty Wheels”, “Total Destruction”, “AIDS”, ”Bombe In Via Veneto”, la licenziosa “Crazy For Blowjobs” e l’arcinota “Heavy Metal Forces”, affiancando anche brani più recenti.
Il corpulento batterista “Locomotive” (nomen omen!) dietro il suo drumkit sembra in costante gara contro il tempo, mentre il bassista “Bomber”, con baffoni e microfono alto à la Lemmy, si alterna alle vocals con il leader, che mostra ancora buona sicurezza sul palco, sfoggiando un look fatto di pelle, borchie e tatuaggi (tra cui un allucinante “666” appena sopra l’ombelico!) e arringando un pubblico ancora abbastanza numeroso ma provato dopo tutto questo macello.
Terminato il festival si esce dal locale consci di aver ascoltato del buon metal Made In Italy, alla faccia dei tanti esterofili ancora in circolazione!
Setlist Fingernails:
- Dirty Wheels
- War Flames
- That’s Me
- Destroy Western World
- Shadow Of The Blade
- Frankenstein Food
- Suicide Generation
- Take It Or Leave It
- My Dark Evil
- Just Like You Want
- I Don’t Give A Fuck
- AIDS
- Bombe In Via Veneto
- Crazy For Blowjobs
- Total Destruction
- Heavy Metal Forces
- Heavy Night
- Patto D’Acciaio
- Born To Loose
- Queen Of The Street









