Giulio Capone (Bejelit, Drakkar)

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Intervista Giulio Capone, Bejelit, Drakkar

Direttamente dalla magnifica Arona abbiamo raggiunto questa volta non uno, ma “tanti” gruppi, uniti da un comune personaggio, il polistrumentista Giulio Capone. Al simpatico Giulio il compito di parlare un po’ di sè e di raccontarci i segreti del suo gruppo principale, i Bejelit, e di tutti gli altri innumerevoli progetti in cui è coinvolto!

Allora, partiamo dall’inizio, raccontaci chi è Giulio Capone e come è nata la passione per la musica!

Ciao Thor! Quando ho compiuto i miei 5 anni, mi è stata regalata una tastierina di quelle portatili e l’idea era quella di farmi prendere delle lezioni in seguito visto che in casa mia son tutti appassionati di musica anche se non musicisti. Mi son trovato alla fine a sentire i motivi in TV e risuonarli al primo colpo sulla tastiera e la cosa ha accelerato di parecchio il mio inserimento nella musica :) Diciamo che non ricordo un momento della mia vita dove non ci sia stata la musica presente. Poi dopo le canoniche prime lezioni ho iniziato a suonare per conto mio fino alla scuola media dove ho frequentato una sezione musicale dove ho studiato un po’ più seriamente musica e pianoforte. In quel periodo ho anche abbracciato la batteria parallelamente. Calcola che fino ai 14 anni non riuscivo a suonare in pubblico (anche due persone) senza star male quindi la mia attività è stata di studio, prova, composizione ma poca esecuzione. Poi ho ripreso il pianoforte con la mia vera insegnante che mi ha anche seguito in conservatorio. In quegli anni ho perso un po’ la paura del suonare di fronte alla gente…ma ho dovuto attendere i primi gruppi per sentirmi più tranquillo. Tra molte collaborazioni mi son trovato a incidere il primo cd e da li non ho più smesso, tra album, demo, promo, etc. Ora che infine sfioro la trentina oltre a suonare la mia musica mi occupo della produzione della musica altrui mettendo una buona esperienza al servizio di tutte quelle persone che cercano un certo suono e un certo approccio alla musica.

Quali sono, allo stato attuale, gli strumenti in cui ti diletti?

Beh il mio strumento principale è il pianoforte e le tastiere (anche se non sono per nulla la stessa cosa.. anzi!!!), poi viene la batteria che comunqe da studente (sul pop all’epoca) o da autodidatta (nel metal e rock) suono da 18 anni. Poi ho studiato in conservatorio anche un po’ di contrabbasso e quindi mi diletto con il basso e spesso con la chitarra elettrica specialmente quando c’è da far capire agli altri magari un’idea che mi frulla in testa. Da poco tempo mi son dato alle backing vocals ma non credo passerò MAI alla voce principale…per il bene delle vostre orecchie!

Intervista Giulio Capone, Bejelit, Drakkar Intervista Giulio Capone, Bejelit, Drakkar

Oltre a suonare strumenti, so che agisci anche come produttore, negli Old Ones Studio. Ce ne vuoi parlare, riferendoti anche al lavoro fatto finora con i gruppi?

Sì, infatti come ti dicevo dal 2000 ho realizzato uno studio di registrazione passando da una strumentazione molto amatoriale ad una professionale e il miglioramente è andato di pari passo con il mio studiare l’argomento, macinare ore in studio sia come musicista che come fonico. Ora sto producendo diverse band e paradossalmente non ho ancora lavorato direttamente sui suoni del mio gruppo principale, i Bejelit. E’ strano non trovi? Qualche anno fa ho prodotto il primo promo dei miei concittadini Steadfast e invece di limitarmi a registrarli ho suggerito alcune idee e ho lavorato direttamente sul suono della band e sulle composizioni e il risultato è stato cosi’ apprezzato che allora ho deciso di riprovarci sempre più seriamente fino a produrre il terzo album dei monzesi Betoken, “Dead Soul Insomnia”. Ovviamente ho contribuito nel lavoro sui Bejelit ma mai da zero quindi è sempre stato un lavorare con le orecchie altrui. Ora ho appena concluso la produzione del primo full length dei lomellini Marble e sto ultimando la produzione del primo cd dei parmensi Winter Haze! Due band da tenere d’occhio! Quest’estate avrò tre lavori piuttosto impegnativi da portare a termine tra cui anche il nuovo cd dei Bejelit che finalmente curerò da zero! :)

So anche che, assieme a tuo fratello Sandro, chitarrista dei Bejelit, porti avanti l’etichetta Old Ones Records. Come è nata questa idea e come sta andando finora?

L’idea è nata già ai tempi del primo album dei Bejelit visto che l’idea di non poter sostenere la propria musica direttamente ci causava qualche pensiero. Cosi’ mio fratello decise di fondare ques’etichetta anche memore delle esperienze passate con i Bejelit e delle mie accumulate in qualche anno di attività precedente. Cosi’ abbiamo cercato di limare tutte quelle cose che creano sconforto nei musicisti che si avvicinano per la prima volta al discorso etichetta discografica. Le cose vanno bene anche perchè le produzioni che abbiamo dato alla luce si sono rivelate buone mosse sia a livello artistico che commerciale. Poi come noterai dai prezzi sul sito e sui vari mailorder il nostro scopo è anche quello di contenere il costo dei cd ad un prezzo “civile”. Non è possibile avere cd a 24 euro!!! Sono 50mila lire di una volta!!! Ok l’inflazione, ma spendere un capitale per avere un cd spesso mal prodotto secondo me non può far altro che incrementare la pirateria!I ragazzi non girano con 500 euro in tasca da spendere per cd etc! Ovvio che se hanno 20 euro li spenderanno per un cd di un nome grosso piuttosto che per i Bejelit! Comunque l’idea ha preso una forma definitiva nel momento in cui abbiamo deciso di dare alle stampe il secondo album dei Bejelit direttamente dalla nostra etichetta senza appoggiarci troppo a realtà esterne. Questo è stato anche un modo per dire che credevamo (e crediamo ancora) nella filosofia alla base della nostra etichetta.

Intervista Giulio Capone, Bejelit, Drakkar

Oltre ad essere parte attiva dei Bejelit sei impegnato attivamente con Drakkar, Wild Steel e Betoken, come hai fatto ad arrivare a queste collaborazioni? Specialmente per quanto riguarda la band di Dario Beretta, che è sempre stata sfortunata in quanto a lineup. Ti chiedo questo perchè i Drakkar sono ritornati ad esibirsi live dopo tanto silenzio al nostro EP Metal Fest, a Mortara, l’anno scorso. E tu sedevi dietro la batteria..

Guarda, con i Drakkar è successo tutto per caso nel senso che loro da qualche tempo cercavano un batterista da inserire in pianta stabile nella band ma per una serie di motivi non avevano ancora trovato il personaggio giusto.
E’ successo infine che mio fratello Sandro parlando con un amico in comune mi ha proposto per scherzare se fossi interessato a fare un provino con i Drakkar e invece alla fine io e Dario ci siamo messi seriamente in contatto e abbiamo fatto il provino. Beh le cose sono andate bene e ora stiamo lavorando ai brani che formeranno il nuovo album! Per la band di Wild Steel tutto è nato diversi anni fa quando ho conosciuto Wild ad un concerto e da allora ci siamo sentiti pensando prima o poi di organizzare qualcosa assieme e quest’anno dopo l’uscita del suo album solista omonimo mi ha chiesto di suonare nelle date che stiamo facendo per promuoverlo. Quest’estate probabilmente ci sarà del lavoro da fare anche su questo fronte :D Per quanto riguarda i Betoken, avendo prodotto il loro terzo album “Dead Soul Insomnia” ho visto che non erano soddisfatti del loro allora batterista e vista l’amicizia che mi legava (e mi lega tutt’ora) ai ragazzi della band diedi la mia disponibilità per eventuali date e per entrare in formazione. Ora purtroppo per motivi di lavoro e impegni vari abbiamo dovuto dividere le nostre strade. Inoltre suono in una Bon Jovi tribute band chiamata New Jersey (www.bonjovitribute.it) dove sono tastierista e con la quale facciamo diverse date dalle mie parti con ottimi responsi! :)

Dopo le collaborazioni attuali ti chiedo un’opinione o un ricordo su quelle passate, dai Pandaemonium ai Paladine, fino a quelle che magari non hai nominato sul tuo sito http://www.bejelit.com/giulio/

Beh i Pandaemonium sono stati la prima band di un certo tipo ed è stato un periodo davvero bello anche se poi le cose non sono andate benissimo in seguito. Di sicuro sono state esperienze utili a crescere e capire un po’ come funzionava il “campo”. I Paladine sono un discorso iniziato nel 1996 e non ancora chiuso visto che in pratica io e Daniele (chitarrista dei Bejelit) abbiamo un album di power epicissimo pronto da allora basato sulla saga di Dragonlance e per una serie incredibile di eventi sfortunati non siamo mai riusciti a concretizzarlo. Pensa che eravamo già sotto contratto anni fa e comunque non ce l’abbiamo fatta. Ora che abbiamo uno studio a disposizione e un po’ di tempo penso che concretizzeremo la cosa. Sarà fuori moda, sarà epico fino all’essere stucchevole ma ormai è una questione personale eheh :D Non possiamo più rimandare. Beh seriamente credo siano ottimi brani, di facile presa ma con moltissimi elementi folk…sentirete… ;) Poi attualmente sto lavorando ad un progetto parallelo con nomi abbastanza conosciuti della scena nazionale e tutti validissimi musicisti anche se per ora non posso dirti di più ;) Infine nel tempo libero lavoro a brani abbastanza lontani dal metal essendo pezzi pianistici jazz che conto prima o poi di mettere scaricabili dal mio sito…

Intervista Giulio Capone, Bejelit, Drakkar

Nella tua zona ci sono un sacco di bands valide, tra Novara, Varese, Milano e Pavia la scena è davvero notevole. Ci dici qualche bands da tenere sott’occhio per il futuro?

Sai che non saprei davvero dirti? Nella mia zona ci sono molte band metal e di certo la scena non è statica, anzi! Ma se dovessi segnalarti qualche nome mi troverei in difficoltà poichè personalmente non ho moltissimi contatti in zona. Conosco band validissime in giro per la penisola ma per una serie di motivi non ho mai approfondito troppo il discorso “mia zona” eheh E poi nominerei di sicuro degli amici e non sarebbe giusto fare favoritismi hehe :D

Secondo il mio punto di vista in questi ultimi anni le bands italiane stanno rifiorendo, ne escono sempre di nuove e le vecchie si riconfermano a livelli altissimi, per fare qualche nome Vision Divine, Domine, Thunderstorm, Doomsword, gli stessi Bejelit, ecc. Tu come la pensi a riguardo?

Come ti dicevo non seguo moltissimo in realtà la scena. Intanto grazie per aver inserito i Bejelit nel tuo elenco! In ogni caso siamo davvero pieni di band ultra valide e credo che quello che manca in Italia ora sia un supporto adeguato a livello di promozione e locali ma qualcosa sta cambiando da diverso tempo. Ci sono sempre più festival interessanti e le band stanno sempre più prendendo il discorso produzione in modo serio, rendendosi più competitivi anche all’estero. L’Italia è molto più “metallica” di quanto si creda nonostante qua questa musica venga additata e accomunata a fenomeni mediatici di bassa lega. La cosa fa male prima di tutto poichè è un luogo comune che andrebbe sfatato il prima possibile e secondo poichè abbondiamo di ottimi musicisti che hanno idee da vendere! Avendo con mio fratello un’etichetta ti assicuro che spesso arrivano delle demo da rimanere senza parole!

Intervista Giulio Capone, Bejelit, Drakkar

Appresa la separazione dai Betoken per i motivi che mi hai spiegato sopra, vorrei che mi dicessi quali sono i prossimi impegni con Bejelit e Drakkar. (nota personale, quando uscirà il nuovo album dei Drakkar??)

Quest’estate inizieremo le registrazioni del terzo album dei Bejelit per il quale abbiamo deciso di prenderci il tempo necessario perchè sia il nostro miglior album. Abbiamo davvero una quantità di brani e attualmente stiamo finendo la preproduzione in modo da poter scegliere quali andranno sul cd e quali eventualmente su Ep e cose simili. Dovremmo iniziare a metà Agosto le registrazioni vere e proprie ma come sai l’imprevisto è dietro l’angolo e non mi stupirei se ci volesse ancora qualche tempo. Poi con i Drakkar stiamo ultimando l’arrangiamento e la composizione dei brani che faranno parte del quarto studio album della band. Sta venendo fuori qualcosa di veramente ottimo e credo che dopo l’uscita del cd ci sarà un’intensa attività live!

Ok Giulio, l’intervista è terminata, io ti ringrazio per la tua disponibilità e ti lascio l’ultima parola per salutare i lettori di EntrateParallele!

Grazie a te e grazie a Entrate Parallele per questa piacevole chiaccherata! :) Vi aspetto ai concerti dei Bejelit e dei Drakkar di quest’autunno!! Visitate i siti www.bejelit.com e www.drakkarweb.com e lasciateci una firma!

Sito ufficiale Bejelit : www.bejelit.com
Sito ufficiale Drakkar : www.drakkarweb.com
Sito ufficiale Betoken : www.betoken.it
Sito ufficiale Giulio Capone : http://www.bejelit.com/giulio

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