Armco (Paolo)

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Intervista Armco, Paolo

Armco: un nome, una garanzia. Questo gruppo vicentino è oramai uno dei più importanti nella scena rock alternativa italiana.
Ma come sono nati? L’abbiamo chiesto al loro batterista Paolo, che in questa intervista ci aiuterà a conoscerli meglio.

Potete raccontarci la vostra storia, come vi siete conosciuti, le origini di questo nome?

Gli Armco nascono a Vicenza nel 1999. La formazione comprende Caio alla voce, Michel al basso (ex Peggior Amico), Dario alla chitarra, elemento con un’ottima ed intensa esperienza solista (lo ricordiamo con Nervi d’Acciaio, Topi Neri, Isola Bianca e Amici del Vento, gruppi vicentini che hanno segnato il periodo a cavallo degli anni ‘90) e il batterista Paolo, che ha alle spalle una discreta attivita’ in alcune bands Oi/Hardcore locali. Serviva un nome corto, deciso, d’impatto…. ARMCO…. Questo è il nome del ferro allo stato minerale.

Voi siete veneti: cosa ha da offrire la vostra zona in quanto a concerti e gruppi alternativi?

La scena in Veneto è molto buona e ben organizzata a livello di gestione, numero e qualità di concerti, tra i più grandi su scala nazionale ed europea (vedi “Ritorno a Camelot”, “Usgi Fest”, “Summerfest” ecc). Questi eventi vedono la partecipazione di persone da tutta Europa, con ingressi che fino ad ora hanno raggiunto un massimo di duemila entrate. Per quanto riguarda le band, per esempio nominiamo Ultima Frontiera e Gesta Bellica: la loro partecipazione è stata resa possibile grazie ad un lavoro ventennale che ci ha dato una grande esperienza nel settore.

Intervista Armco, Paolo

Avete all’attivo due bellissimi album (“Ubi Maior Minor Cessat”, “Anticorrosivo”) ed ora siete occupati con le registrazioni di quello nuovo.
Puoi darci qualche anticipazione su come sarà? Qualcosa di nuovo rispetto ad “Anticorrosivo”?

La nostra più grande preoccupazione prima di lavorare al nuovo cd era che il terzo lavoro non risultasse originale, nuovo. Tu capisci che come terza uscita è molto facile che il prodotto possa essere simile a quelli precedenti o addirittura piatto… Invece fin dalle prime prove abbiamo visto che le canzoni venivano fuori sparate, una dietro all’altra senza grandi sforzi. Questo sta a significare che l’affiatamento e l’intesa tra i membri del gruppo c’è ancora e la sentirete, come sentirete soprattutto che gli Armco hanno ancora molto da dire e da far ascoltare. Diciamo che molto è stato ispirato da “Anticorrosivo”, ma il tutto è più aggressivo e allo stesso tempo più melodico: i riff più accattivanti, l’introduzione di molte parti di doppia cassa e le canzoni di maggiore durata (una media di quattro minuti l’una) hanno creato ancora qualche cosa di nuovo nelle produzioni Armco.

Quali sono i gruppi che vi hanno maggiormente influenzato?

Diciamo che siamo legati dall’ascolto comune di vari gruppi o generi musicali, come per esempio Skrewdriver, per continuare con Condemned, Warlord, Noie Werte ecc…. Poi però ognuno di noi ha il suo mondo musicale: chi ama musica rock’n’roll o anni ’50-’60, chi passa dai vecchi gruppi punk ai Dr.Feelgood, chi va dalla musica leggera agli Slayer o ai Megadeth ecc. Vedi, a mio avviso il grande segreto degli Armco è questo: il saper aggregare tutte queste diversità e raggrupparle nei nostri pezzi.

Com’è il vostro rapporto con il mondo dell’heavy metal?

A livello di influsso musicale è buono, in quanto già da “Anticorrosivo” qualche influenza metal si sentiva.
Per quanto riguarda il suonare assieme, si sta lavorando in modo da poter avere la possibilità di suonare anche in ambienti diversi, però il lavoro sarà lungo, in quanto il genere rac non trova facili spazi..

Intervista Armco, Paolo

Passiamo alla situazione concerti. Avete alle spalle moltissimi live anche all’estero. Come vi trovate a suonare al di fuori delle mura amiche? Che differenza c’è tra il pubblico italiano e quello estero?

I concerti in casa sono sempre i migliori e quelli dove riesci a dare il massimo, però anche all’estero siamo riusciti trovare delle ottime situazioni. Umanamente ci siamo trovati bene ovunque o quasi. Il problema è sempre trovare un’amplificazione decente, che ti dia la possibilità di offrire il meglio.

Le vostre canzoni sono molto forti e allo stesso tempo molto significative e profonde. Da dove vengono le idee per i testi?

I testi sono scritti per la maggior parte da Caio e Dario. Da dove arrivano le idee per i testi??? Niente di più semplice: noi siamo così e quello che cantiamo e suoniamo rappresenta semplicemente la nostra vita, le nostre esperienze, le nostre difficoltà, le nostre idee….. Niente di più diretto.

Intervista Armco, Paolo

Ora una domanda un po’ polemica: cosa pensi della gente che giudica i gruppi per via delle loro idee e ignora invece il loro talento, che nella musica è quello che conta di più?

Pure io giudico i gruppi per le loro idee: non accetto i gruppi sharp o punk che cantano testi stradaioli o testi skin senza sapere di cosa parlano o quali sono i problemi legati a certe scelte, lo stesso dicasi per i gruppi che cantano in rosso solo per comodità. Non accetto chi giudica l’ambiente della destra radicale ma soprattutto l’ambiente skin solo perché i giornali scrivono e la tv parla: le cose bisogna conoscerle e vederle e poi puoi giudicare portando dei motivi validi. Vai su emule e prova a scaricare una delle nostre canzoni: vedrai che ci ascolta pure il più grande figlio di puttana che ci sputa addosso.
Sono convinto che i gruppi vanno ascoltati per il loro talento, certo, ma se non hanno delle buone idee da proporre mi cadono…. La mancanza di talento non sta nel genere proposto da una band, ma negli argomenti trattati: quando invece ci sono questi, si può trattare di metal, thrash, hard-core o musica leggera, stai sicuro che ascolterò il gruppo.

Prima di concludere vorrei porgere una domanda anche a Caio: c’è una qualche possibilità di poter rivedere i Peggior Amico?

La risposta, mi spiace, è no…… E aggiungerei un gran: magari!

Puoi concludere l’intervista lasciando un messaggio ai nostri lettori.

Il messaggio è questo: ascoltate musica di tutti i generi a più non posso, spendere soldi per la musica non significa mai buttarli nel cesso! La musica è trasmissione di idee, è aggregazione…. LA MUSICA E’ CULTURA!
Non manca molto all’uscita del nostro ultimo lavoro…. Sono sicuro che chi lo ascolterà avrà ben poco da dire, vi piacerà!

Sito ufficiale Armco: www.armcorac.com
Recensione Armco su Entrateparallele: http://www.entrateparallele.it/modules/lykos_reviews/index.php?op=r&cat_id=1&rev_id=370&sort_by

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