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Tornano The Night Eternal col loro terzo disco su lunga durata, intitolato Cold Velvet.
Per chi non conoscesse ancora il gruppo, questi ragazzi tedeschi si muovono tra un metal di stampo classico, mescolato con atmosfere darkwave dalle tematiche oscure. In questo nuovo lavoro i Night Eternal spostano l’ago della bilancia verso lidi gotici e, al contempo, più ariosi; la componente melodica è ben presente e decisamente più marcata che in passato.
Il brano d’apertura, “Where This World Ends”, parte con degli ottimi fraseggi di chitarra e con una ritmica galoppante ma si affievolisce nel ritornello, lento e malinconico. La voce calda e possente di Ricardo Baum ci guida in un canto quasi disperato; efficace e ben concepito il solo di chitarra dell’istrionico Robert Richter.
“Eurydice (Don’t Look Back)” è uno dei pezzi di punta di questo lavoro, che richiama da vicino i classici dei precedenti dischi; con un ritornello ossessivo, che ti si pianta in testa e che non potrai fare a meno di cantare, diventerà sicuramente un punto fermo delle prossime esibizioni dal vivo.
I brani successivi mantengono, in parte, le peculiarità tipiche dei Night Eternal ma, come detto, con un umore più “leggero”, che si sposa efficacemente con le tematiche gotiche (“The Veins Of Time”). Anche quando sembra ci sia un ritorno a suoni più pesanti, che richiamano il precedente Fatale, la melodia torna in maniera preponderante, grazie a dei ritornelli accattivanti (“Shape Of Sorrow”).
Il disco è chiuso da “Dance On Crimson Ground”, il brano più lungo e articolato dell’intero lavoro, in cui il gruppo insiste su coordinate cupe e oscure, con un ritmo più contenuto, dando ampio spazio alla melodia vocale, specie nell’intreccio di cori del finale.
Cold Velvet è quindi un lavoro che ha perso parzialmente la carica metal dei precedenti dischi ma che, al di là dei gusti personali, si lascia comunque ascoltare. Apprezzabile la volontà della band di non tirare fuori un disco fotocopia e di provare soluzioni alternative.
Concludo segnalando che il quintetto si esibirà in Italia il prossimo novembre aprendo per i “nostri” Messa. Se vi piacciono, vi consiglio caldamente di non perderli, dato che dal vivo sono veramente coinvolgenti.



