Sadist (Trevor)

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Intervista Sadist, Trevor

Doveva essere un’intervista ad una band storica, i Sadist, passando per un po’ tutti i suoi componenti, ma il buon Trevor ha preso la parola e ci ha letteralmente sommersi di storia, aneddoti, considerazioni, curiosità, anticipazioni, progetti paralleli e tanto altro ancora! Dato che fermare un Trevor in corsa poteva essere fatale per noi poveri redattori ci abbiamo messo un po’ più del solito ma alla fine abbiamo confezionato per i lettori di EntrateParallele un’intervista davvero esauriente! A voi la (lunga) lettura!

Ho letto già di tante interviste che parlano dello scioglimento dei Sadist a seguito di “Lego” e ne analizzano le cause, quindi non mi soffermerei a lungo su questo. Ti chiedo però una cosa, ho letto che buona parte dei motivi legati allo scioglimento sono dovuti alle critiche ricevute per l’album. Sciogliere la band non vi è parso un po’ eccessivo?

Non è stato solo per quello, anche se la delusione dei fans ha influito parecchio sulla nostra decisione. Io che sono un grande ascoltatore del thrash anni 80 per spiegare questo fatto mi ricollego sempre a “Renewal” dei Kreator o al “Black Album” dei Metallica, che per me sono stati davvero due colpi al cuore. “Lego” dei Sadist è stato sicuramente qualcosa di diverso da quello che i nostri fan si aspettavano in quel momento, c’è da dire però che si è creato un paradosso, perchè io penso che “Lego” sia stato il nostro album più importante, perchè il nostro conseguente scioglimento o, come preferisco chiamarla io, “pausa di riflessione” ci ha permesso poi di uscire con il nostro “Sadist” che reputo il disco migliore della carriera della band. A volte una pausa può essere davvero la cosa più importante della vita di una band perchè poi ti può consentire di ripartire in una maniera più appropriata, più adatta. Andare avanti quando ormai in certe situazioni devi proprio parlare di “trascinare” la band non è mai bello. Trascinandoci in quel modo rischiavamo anche di rovinare i rapporti tra di noi che erano comunque molto buoni. Il problema è che quando vai avanti per tanti anni e poi ti guardi intorno non vedendo arrivare un successo strepitoso allora pensi anche di essere arrivato ad una sorta di maturità artistica che non potrai superare, invece occorre fermarsi, magari a lungo, raccogliere le idee prima di ripartire. Dalla nostra esibizione all’Evolution Festival si è potuta vedere una band sul palco che poteva piacere o non piacere, ma era una band assolutamente carica, che stava cominciando a vivere la sua seconda giovinezza.

Dopo il vostro rientro, invece, come siete stati accolti dalla critica? Ormai “Sadist” è uscito da un anno circa e ve ne sarete fatti un’idea.

Il disco sta sicuramente andando bene, direi che ci sembriamo più “cinici” che “sadici”! Sta andando bene anche in paesi dove la musica italiana fatica a farsi largo, come negli Stati Uniti, dove ci sono davvero un mare di bands e anche il fatto di vendere mille, duemila copie dell’album è positivo. Anche in Italia sta andando bene, tenendo conto che comunque siamo una band di nicchia, di culto, proveniente dai primi anni ’90. Noi siamo contenti, perchè sappiamo che non abbiamo fatto nulla di intentato. Quando fai un disco è difficile che uno sia contento al 100%, è difficile pensare che quando si avrà 70 anni uno ascolti il proprio disco e si senta fiero a distanza di così tanto tempo, noi invece siamo usciti dagli studi davvero contenti e pienamente soddisfatti di quanto fatto con “Sadist”, tutti noi della band.

Intervista Sadist, Trevor

Nel 2007 avete suonato al Metal Camp, al Gods Of Metal e all’Olimpico assieme agli Iron Maiden. tu se non sbaglio hai anche “presentato” l’Evolution Festival. Sul fronte live è stato un anno straordinario. Quali sono le vostre impressioni e i vostri ricordi?

Innanzitutto speriamo che questo 2008 sia ancora migliore del 2007 e che i momenti migliori debbano ancora venire! Poi sembra facile dirlo, ma sono stati tutti ricordi belli, ci hanno detto che a partire dal 20 giugno avremmo suonato allo stadio Olimpico, lo stadio più bello d’Italia dove fino a quel momento ero andato solo per vedere il Genoa, perdipiù a supportare gli Iron Maiden che è una delle bands con cui sono cresciuto, stessa cosa vale per il Gods Of Metal di fine giugno, quando ci siamo trovati con Ozzy Osbourne e con i Megadeth. Ci siamo trovati nel giro di dieci giorni a suonare con le bands con cui siamo cresciuti da ragazzini, le stesse bands di cui noi cercavamo di ricopiare i loghi sulle cassette tanti anni prima, ahah! Il ricordo che ho impresso di Roma sono stati quei 41 gradi circa nell’orario della nostra esibizione e il mio infarto scongiurato! Tra l’altro uscirà a breve un nostro videoclip con un live tratto proprio dal concerto allo stadio Olimpico. In Italia poi è anche parecchio difficile che un impianto sportivo venga dato per i concerti metal e quindi a mio parere ci rimarrà molto più nel cuore la giornata di Roma all’Olimpico piuttosto che il Gods Of Metal o il Metal Camp. Il vantaggio oltretutto si ripercuote tantissimo sulla band, perchè essendo Sadist una band death metal ci permette comunque di identificarci, sopratutto tra i più giovani, come “la band che ha suonato coi Maiden” e questo fa sicuramente circolare il nostro nome. Quella dello Stadio Olimpico la metto davvero tra le mie più belle esperienze live, tra cui mi piace anche ricordare la recente reunion all’Evolution Festival e il fatto che, nel 1998, assieme ai Lacuna Coil, siamo stati la prima band italiana a suonare a Wacken.

Siete attivi da tantissimi anni e avete avuto la possibilità di conoscere un sacco di bands. Ditemi chi, a vostro parere, è stato eccessivamente sottovalutato nell’ambiente.

Beh, di bands sottovalutate ce ne sono e ce ne sono state davvero un sacco. E’ il caso di dire, come capita con le persone, che sono sempre i migliori che se ne vanno. Parlo sopratutto di quelle bands che per un motivo o per l’altro non ci sono nemmeno più. Ti dico un nome su tutti, i Carcass. Li ho amati da sempre e loro sono certamente una band sottovalutata. Ora ripartiranno, se non altro in campo live, ma sono stati fermi tanti anni, troppi. In ambito underground ti cito anche i Nocturnus, americani. In campo italiano sicuramente i Gory Blister e gli Infernal Poetry, che vedo ancora troppo di nicchia. Sono due bands che meritano tanto rispetto e tanta visibilità. Da non dimenticare anche i Death SS dei bei tempi, che lasciarono una bella impronta ma furono certamente sottovalutati. In campo italiano poi avremo sempre tante bands sottovalutate, perchè finchè il palco più ambito rimane quello del festival dei fiori..

Intervista Sadist, Trevor

Poniamo che un vostro fans abbia in tasca una quindicina di euro e li voglia spendere per voi. Gli consigliereste un vostro album o l’entrata ad uno (o due) dei vostri live show?

Sono sicuramente due aspetti molto differenti. E’ vero che noi abbiamo questa etichetta – sicuramente non data per caso – di band di musicisti validi, quindi ad ognuno fa sicuramente piacere venire a vederci dal vivo. Di contro è pur vero che uno ci sente prima su disco per poter apprezzare la nostra musica, magari più volte, con attenzione. Su disco si apprezzano meglio certe sfumature, però la carica che abbiamo dal vivo è enorme. Io direi al mio fan “senti, veramente, fatti dare altri 15 euro, compra il disco e poi vieni a vedere lo show, così valuti se suoniamo più o meno bene.” Del resto il Death Metal fa bene anche vederlo su un palco, per vedere l’incazzatura! Comunque l’ultimo nostro disco vale davvero la pena di essere acquistato, credetemi!

Suonerete a breve anche all’Italian Gods Of Metal. Che impressione avete di questo evento? E’ una cosa positiva o potrebbe essere una sorta di ghettizzazione verso gli artisti italiani facendone così suonare pochi o nessuno al Gods Of Metal?

Secondo me, se di errore si può parlare, questo è stato fatto durante il Gods del 2006, con una giornata intera dedicata al Metal Italiano proprio all’interno dei giorni del Gods Of Metal. Questo invece è a tutti gli effetti l’Italian Gods Of Metal quindi è una cosa completamente staccata dal contesto del Gods. Secondo me si dovrebbe togliere la dicitura “Italian Gods Of Metal” cambiandola con, che so, “Metal Massacre”, ma sopratutto mettendo nella testa della gente che è un festival con bands VALIDE. Sono tutte bands italiane, è un caso, ma sono tutte bands VALIDE e questo non è un caso. Sono bands serie. Deve essere visto come un meeting, un incontro di fans, ma anche di etichette, di webzine come EntrateParallele, va rivisto in questa ottica. Altrimenti si rischia davvero di ghettizzarlo. Tra l’altro il rischio è ancora maggiore perchè sempre a Milano ci sono i Nightwish la stessa sera. Per noi personalmente sarà una gran bella occasione, perchè troveremo tanti amici e tanta gente che conosciamo e che magari suona assieme a noi in altri progetti.

Quanto è importante, al giorno d’oggi, l’utilizzo di internet e delle sue molteplici funzionalità per la musica Heavy Metal e per i Sadist in particolare?

E’ sicuramente importante ed è sicuramente un’arma a doppio taglio. Mi viene in mente per esempio il discorso interviste, dato che ne stiamo facendo una dal vivo. Ora si usano tantissimo le mail, una volta invece si usavano solo registratore e telefono, con conseguenti crampi al braccio del povero redattore.. Con internet ci sono più spazi per tutti ed è giusto che sia così, ma al contempo c’è una saturazione tremenda. Un gruppo che vuole farsi strada oggi ci mette un attimo a contattare che so, cento etichette in un giorno con una mail, ai nostri tempi invece c’erano le buste, i francobolli, i demo tape spediti per posta.. C’è da dire però che proprio perchè lo possono fare tutti, è anche difficile che vengano a scegliere proprio te e la tua band. Nel nostro caso particolare, essendo i Sadist una band storica, di culto anche se di nicchia, per noi sono più i vantaggi degli svantaggi.

Intervista Sadist, Trevor

Quali sono i prossimi passi che compieranno i Sadist? Proseguirete nella promozione di “Sadist” con l’attività live?

Sì, certo. Poi per noi l’aspetto più emozionante, più divertente è sicuramente l’aspetto live. Ogni disco è per noi come un figlio e ci teniamo tantissimo a registrarlo e a farne sempre uno nuovo, però ogni live è per noi uno sfogo, qualcosa in cui crediamo tantissimo. Inoltre il disco è uscito ad aprile 2007, quindi per noi è ancora fresco, anche perchè non è un disco che si recepisce subito, come del resto ogni nostro album. Oltretutto, a parte i festivals, in Europa non l’abbiamo ancora potuto suonare. Stiamo aspettando però la conferma di un bel tour europeo. Non diciamo ancora nulla per scaramanzia, ma ci siamo davvero vicini.. dovremmo partire a primavera, prima di riprendere la trafila dei festival. Pensare ad un nuovo disco ora è prematuro, anche se stiamo mettendo giù qualche idea, ma non penso che se ne parlerà prima del 2009.

Avete lasciato da parte il progetto The Famili per dedicarvi ai Sadist. Ci sono intenzioni di riprenderlo non appena ci saranno momenti di pausa della vostra band principale?

Sì, c’è questa intenzione, praticamente non ci fermiamo mai, ahah! Speriamo che Tommy, che è l’artefice delle musiche dei The Famili non esaurisca mai la sua vena compositiva altrimenti saremmo veramente finiti! Ora con i The Famili siamo abbastanza fermi per ovvi motivi però la nostra intenzione sarebbe quella di riuscire a fare un disco all’anno tra Sadist e The Famili. Il disco dei The Famili è pronto e dovrebbe uscire entro l’estate, i pezzi sono molto belli, molto violenti, una sorta di Morbid Angel del 2010. E’ un disco molto diverso dai primi due, anche se è rimasta qualche venatura thrash alla Pantera, tanto per intenderci. Non avrebbe senso piantare i The Famili dopo tutto il lavoro che abbiamo fatto per realizzarli, c’è l’intenzione di portarli avanti ancora a lungo. Inoltre dal vivo ci divertiamo un sacco a suonare quei pezzi, sono un’ottima valvola di sfogo! I The Famili ci danno anche molta più liberta artistica, se per esempio volessi fare un pezzo tutto grind e cantare come un’orso dentro una caverna con i The Famili potrei farlo, con i Sadist no.

Ho letto in rete del progetto della Metal Gang assieme ad altri grandi artisti di Extrema, Strana Officina, Domine, Labyrinth, ecc. ce ne vuoi parlare meglio?

La Metal Gang potrebbe sembrare la tipica marchetta del musicista frustrato, che mette assieme la superband per raccogliere soldi. Tra l’altro c’è da dire che la gente deve rendersi conto che dietro la musica ci sono grandi sacrifici e che i musicisti dovrebbero essere sempre pagati per quello che fanno. Comunque la Metal Gang vuole essere per noi anche un momento per ritrovarci e stare insieme, come con i ragazzi degli Extrema che da Milano a Genova dove sto io non sempre potrei vedere, o come il mio grande amico Pino Scotto. Quando abbiamo messo su questo progetto ho voluto pensare a chi ascolta metal e anche a chi ama le bands italiane, mettendomi nei loro panni e pensando a quanto può essere bello per loro vedere questi artisti provenienti da gruppi diversi mettersi a cantare i classici dell’Heavy Metal. La vedo come una sorta di super-squadra di calcio che mette in campo il top 11! Quando siamo “in campo” ci dividiamo i brani, come se fosse un disco-party, ahah! Io faccio più la parte 80-90, Pino quello più 70-80 con brani di Led Zeppelin e Deep Purple. La Metal Gang infatti è nata con l’intenzione di portare nei locali la storia dell’hard rock e dell’heavy metal. Difatti partendo dai Led Zeppelin, dai Deep Purple e dai Black Sabbath si prosegue con gli Iron Maiden, i Metallica, fino ai Sepultura e ai Pantera passando anche per Judas Priest, Rainbow, Whitesnake, Fear Factory, Slayer, ecc. La Metal Gang sta piacendo ed è davvero divertente! Speriamo di portarla anche qui a Misano Adriatico!

Intervista Sadist, Trevor

So che tu, Trevor, canti nei Dirty Balls, un tributo agli Ac/Dc in cui milita anche Roberto Tiranti. Ho anche letto che siete richiestissimi, giusto?

Sì, abbiamo fatto davvero tante date, ma secondo me non le abbiamo fatte perchè siamo bravi noi, in quanto la vera forza sta nel fare il tributo ad una band amatissima come gli Ac/Dc. In Italia c’è molta “fame” di Ac/Dc, sono tanti anni che non vengono e quindi finchè non si ripresenterà questa occasione tante gente verrà a vederci per la curiosità di sentire comunque dei brani degli Ac/Dc. Con gli Iron Maiden per esempio non è la stessa cosa, perchè esistono tanti tributi ai Maiden, ma la band quasi ogni anno è in Italia e la si può andare a vedere senza grossi problemi, che sia a Milano, Roma, Venezia o Bologna come in questi ultimi anni. Inoltre la musica degli Ac/Dc è senza dubbio più commerciale di quella degli Iron Maiden. Gli Iron sono ascoltati quasi esclusivamente da metallari, mentre a vedere un tributo degli Ac/Dc è capacissimo di venire il ragazzo che dopo prosegue la serata in discoteca. Da parte mia posso affermare che “Back In Black” è uno dei cinque dischi che ho più amato di tutti i tempi e che è davvero bello andare a ripetere su un palco i brani con cui sei cresciuto. Con i Dirty Balls ci divertiamo molto, abbiamo reso le nostre canzoni più in stile Donington, più incazzate! Probabilmente è una conseguenza del fatto che tutti noi veniamo dal mondo metal! Purtroppo Roberto ha sempre mille impegni e difatti il bassista non è mai stato fisso nella band, a volte abbiamo avuto Andy, altre volte Steve Wavamas degli Atlantis, quando Roberto stesso non poteva a causa dei Labyrinth o dei suoi altri progetti. In genere comunque non è facile mantenere il ritmo di date che abbiamo avuto finora, perchè ogni anno abbiamo fatto dalle 40 alle 70 date, considerando anche solo gli impegni con i Sadist o con i The Famili dubito che riusciremo a farne altrettanti.

Ho letto che tu, Trevor, non sei nuovo ad apparizioni televisive, date le tue partecipazioni a “Roxy Bar” (1997), “Tempi Moderni” (1998), “Verissimo” (1998) e “Ciao Darwin” (2000). Come mai queste apparizioni in una televisione (e in certi programmi specifici) che da sempre viene osteggiata dagli ascoltatori di Heavy Metal?

Guarda, probabilmente questa cosa è stata dovuta a delle scelte che ho fatto io in tempi passati, quando ero ancora alla ricerca di.. non so che cosa! Pensavo di poter abbinare delle apparizioni televisive al mio personaggio di musicista, ma in fin dei conti non c’era questa grande importanza. Voglio dire, uno può anche mettersi a fare film porno diventando famoso e suonare nei Sadist, ma non necessariamente le due cose devono andare di pari passo. E poi questa del pensiero metallaro è la solita incongruenza, perchè vorremmo dare più visibilità al metal, ma non appena un metallaro, uno dei nostri idoli si presenta per qualche motivo in tv diventa oggetto di scherno. Ricordo quando Alice Cooper andò al Maurizio Costanzo Show che noi metallari ci chiedemmo che cosa era andato a fare, ma anche quella è un’incongruenza. Vogliamo che il metal abbia più visibilità? Quando ci sono andato ho sentito dei commenti tipo “ma no, che ca**o fa, Trevor ha sbagliato.. non doveva.. si vuole commercializzare ” e altri invece “ma no, ha fatto bene, li ha smerdati tutti!”, un vero casino! Comunque ormai è acqua passata.

Nel 1998 specialmente sollevasti un bel polverone!

Ahah! Te l’ho detto, è un vero casino! Un sacco di complimenti e contemporaneamente un sacco di critiche! Io comunque sono convinto che se fosse data più visibilità al metal nei media staremmo meglio tutti, perchè comunque c’è ancora tanta chiusura, specialmente in Italia, dove si parla del metal quando c’è un omicidio, quando viene uccisa una suora, o altre disgrazie simili. Chi già di suo non è amante del metal che sente questa batteria pesante, questi riff massicci, mi vede sul palco ad urlare come una faina può pensare che il metal non è musica, ma solo casino. Un’apertura dei media quindi gioverebbe al metal per farlo conoscere meglio. Basterebbe anche poco, un riff in una pubblicità o in una sigla, un omino con una maglietta dei Metallica o degli Iron da qualche parte. Tornando alle mie esperienze personali posso comunque dire che sono state divertenti, anche se non vanno a braccetto con la musica. Sono cose che ti danno un po’ di esperienza in più, anche se è ovvio che ti dà tanta più esperienza, per esempio, una serata a suonare con la Metal Gang, dove suoni con artisti veri piuttosto che andare a parlare a Tempi Moderni. Diciamo che non sono state esperienze musicali ma di vita. Poi di “Ciao Darwin” ho dei ricordi bellissimi, eravamo trasgressivi contro moralisti, (chissà da che parte stava Trevor? n.d.r.) nei trasgressivi c’erano delle fighe allucinanti, io avevo il camerino vicino ad Eva Henger, fantastico, ahah! Sono cose che comunque risalgono a dieci anni fa, dieci anni non sono pochi, ero sicuramente più esuberante e ora è arrivata un po’ più di maturazione e accetto pienamente le critiche che mi furono rivolte, come le accetto anche nei confronti di “Lego”. Le accetto e le capisco, anche a me è capitato tante volte di criticare i miei gruppi o i miei cantanti preferiti come accennavo sopra, per esempio, ai Kreator di “Renewal”.

Intervista Sadist, Trevor

Chiudiamo con un’altra delle tue collaborazioni, quella su Metal Maniac del nostro amico Alex Ventriglia.

Sì, certo! Quella è una cosa che mi sta facendo togliere davvero parecchie soddisfazioni! Curo la rubrica “Stay Brutal” e presento le band che hanno fatto la storia del metal estremo. Sul numero di febbraio c’è la ministoria con tanto di recensione dei Morbid Angel, mi sono davvero sfogato e ho dato il via libera all’inferno, ahah! E’ una cosa che mi diverte molto e che spero piaccia anche ai lettori!

Ok Trevor, l’intervista è finita! Hai sodddisfatto davvero tutte le nostre curiosità e sei stato gentilissimo!

Grazie a voi ragazzi! L’ultimo messaggio che lascio è quello di starci vicini, presenziando all’Italian Gods Of Metal tanto per cominciare dato che è l’appuntamento più vicino! Speriamo di vederci presto tutti insieme a qualche festival qui in Italia! In alto il nostro saluto, come sempre!

Ah! Non è finita, ti chiediamo come chiusura di intervista di farci un “BLUAAARGH!!” come allo scorso contest dell’Evolution!

E sulle note di un tremendo BLUAAARGH!! che rischia di schiantarci il registratore il disponibilissimo Trevor saluta tutti i lettori di Entrateparallele!

Alcuni link utili:
Sito ufficiale Sadist : http://www.sadistribe.com
Myspace Sadist : http://www.myspace.com/sadistribe
Myspace The Famili : www.myspace.com/thefamili

Si ringraziano Ivol e Mary Lou per il supporto e lo staff del Boulevard di Misano Adriatico (RN) per la disponibilità.

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