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The Dogma (Daniele e Masso)

Pubblicato il 24/08/2008 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista The Dogma

Subito dopo il concerto di Rain e The Dogma ci troviamo per la seconda volta a fare due chiacchiere più che amichevoli in una location insolita scelta a causa della troppa confusione nel locale: la mia auto! Ed è così che Daniele e Masso, voce e basso della band marchigiana ci raccontano cosa hanno fatto negli ultimi due anni.

Conoscevate già i Rain? Com’è nata l’idea di questa data?

In realtà no. Non avevamo mai suonato con loro. La proposta è arrivata grazie ad un nostro amico che lavora in questo locale e viste le poche occasioni per suonare in Italia abbiamo preso la palla al balzo per farci conoscere meglio sul nostro territorio.

La scorsa intervista è stata per il lancio del vostro primo disco “Black Roses”. A due anni da quella bella serata ad Ancona vi ritroviamo con un disco in più e tante esibizioni di rilievo, dal Wacken al supporto dei Lordi, dai Grave Digger a Tarja. Cosa potete raccontarci di questi ultimi due anni?

Anni assolutamente intensi e pieni di soddisfazioni. Anche se ancora siamo nell’underground italiano e proprio in Italia non abbiamo ancora impresso la nostra immagine abbiamo avuto l’occasione di suonare a Festival e concerti importanti. Fondamentalmente dal punto di vista remunerativo praticamente siamo in uno stato di assoluto NO PROFIT ma dal punto di vista personale direi che abbiamo ottenuto un grande successo e abbiamo suonato in locali rinomati in tutto il mondo con un pubblico estero caldissimo.. Speriamo di conquistare sempre più anche gli italiani.

Intervista The Dogma

Ci sono molte differenze tra i vostri due dischi anche se avete una vostra identità più che definita. Cosa puoi dirci sul prossimo album e sul vostro marchio musicale?

Beh… abbiamo gusti vari all’interno della band. Sul prossimo disco posso dire che sarà sempre marchiato The Dogma ma sicuramente più aggressivo come tutti i “dischi a venire”. La produzione del secondo disco è stata nettamete più veloce della precedente e grazie ad una pausa di riflessione ho avuto modo di lavorarci meglio e prendere parte ad una scrittura dei testi più personale. “A Good Day To Die” arriva infatti da sentimenti vissuti ed è quindi più triste ma passionale. Il primo in un certo senso è stato più ragionato mentre il secondo è stato più professionale ed emozionale. Alcuni problemi personali all’interno della band hanno portato a momenti oscuri e intensi che si sono riflettuti in “A Good Day To Die”.

Le vostre copertine rimangono incentrate sul tema tetro e noir, ritroviamo ancora la sposa gettare le “Black Roses” nella bara del defunto marito. C’è una storia nelle vostre copertine? Ci sarà un proseguo? E’ una bella idea quella di utilizzare non solo una mascotte ma di ritrovarla in una vera e propria storiella.. Da cosa nascono questi spunti?

La copertina in realtà è del tutto casuale e inusuale. Il luogo si sposa bene con il titolo del disco (“A Good Day To Die”) e avendo a disposizione un artista come Marshall ci ha pensato lui a rafforzare la nostra idea. Probabilmente per il futuro verrà riutilizzata, magari con una metamorfosi.

Intervista The Dogma Intervista The Dogma

Finora avete concentrato i vostri tour in Italia, Germania, Austria e Svizzera. Avremo l’opportunità di portare il nostro tricolore assieme a voi un pò in tutta Europa e magari oltreoceano?

Non penso per ora. Il nuovo disco ci impegnerà molto e la Germania tira molto. Assomigliamo molto ai gruppi tedeschi. Penso ci spingeremo in Russia e Lituania e magari qualcos’altro in Italia visto che finora non abbiamo avuto un grande appoggio e anche il tour con i Lordi era stato ridotto a solo un concerto in Italia. La nostra etichetta è molto più forte in Germania. Poi ci sono sempre i soliti problemi come il lavoro.

Circa un anno fa avete tenuto un concerto acustico dalle vostre parti. Puoi dirci qualcosa di quella sera e di com’è nata l’idea di un acustico proprio nella vostra zona?

Abbiamo fatto un concerto di beneficenza organizzato anche dalla Rai. Eravamo curiosi dell’acustico in un teatro e poi c’erano altre band tra cui i Kurnalcool e ci siamo divertiti tantissimo. E’ stata una sensazione particolare con il pubblico e abbiamo avuto anche un buon riscontro. Forse è stata l’unica volta che ho bevuto birra sul palco invece della solita acqua!

Intervista The Dogma Intervista The Dogma Intervista The Dogma

Di tutti questi concerti quale pensi sia stata l’esperienza che ti resterà per sempre come il migliore dei ricordi con i The Dogma?

Daniele: Udo a Colonia! Come collega è stato il mio ricordo più bello. Vederlo con la sua sigaretta e la sua birra e tanta tranquillità fa capire come il rock vada al di là delle interpretazioni. Prima del concerto il figlio di Udo è venuto a chiedermi un autografo e poi io l’ho chiesto a lui. Segno di tanta umiltà e passione.
Masso: Mi ricordo poco per le situazioni alcoliche certe volte molto pesanti
(si rivolge ad un amico diretto al bar: “Me piji n grappì!”). Ma la sensazione di aver suonato in palazzetti gremiti come ad Amburgo o la scena del tamponamento con i Morbid Angel a Wacken sono scene che mi rimarranno sempre.

Intervista The Dogma Intervista The Dogma

Non eravate nel bill dell’Italian Gods Of Metal eppure ormai la vostra gavetta l’avete fatta e avete un valido curriculum. Sembrava un’ottima location per presentarvi al pubblico italiano che ha sempre fame di grossi nomi e spesso non va alla ricerca di band che non conosce….

Beh.. un pò per l’organizzazione. Problemi di inserimento nel bill. Ci siamo proposti ma la possibilità di lavorare con gli organizzatori non è mai stata molto positiva. Poi come già detto non erano interessati al nostro genere, che è più richiesto all’estero. Ma come vedi una proposta come quella di stasera è sembre ben accetta da noi e non vogliamo assolutamente snobbare l’Italia.

Un consiglio per i vostri fan e un saluto?

Personalmente consiglio di godersi la vita e credere sempre in quello che si fa. Apprezzate la musica spontanea, come noi che suoniamo quello che ci piace e suoniamo dove siamo richiesti.. Spero di vedervi ancora tutti in tour!

Sito ufficiale: www.thedogma.net
Myspace: www.myspace.com/thedogma2006
Recensione “Black Roses” su EP qui

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