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Belphegor (Helmuth)

Pubblicato il 22/10/2008 da in Interviste | 0 commenti


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Intervista Belphegor, Helmuth

Tanto cattivi ma anche tanto disponibili, ecco come abbiamo trovato i Belphegor. L’uscita del nuovo album qualche mese fa e le buone recensioni non distolgono la band austriaca dal nutrire verso l’umanità odio e furore. Per fortuna i loro fans sono salvi, sempre trattati con un occhio (demoniaco) di riguardo. A voi il resoconto della chiacchierata con un Helmuth che ha risposto con cordialità anche alle domande meno convenzionali..

Partiamo dal nuovo album, “Bondage Goat Zombie”, vorrei che me lo presentasti comparandolo al precedente “Pestapokalypse VI”.

Non vorrei comparare in maniera diretta i due lavori, noi parliamo semplicemente attraverso la musica che suoniamo. E’ un dato di fatto che i Belphegor non sono abituati a soffermarsi dieci volte sullo stesso tipo di sonorità. Puoi immaginare come per noi ogni album che mettiamo fuori sia in quel momento il nostro disco più bello. Ascolto spesso i vecchi album e credimi, sono veramente orgoglioso di ciascuno, associo ognuno di essi ad un particolare momento della mia vita, come se fossero un diario, o un tatuaggio, o chissà cos’altro ancora.
Abbiamo lavorato sodo tra di noi per cercare di realizzare qualcosa di profondamente intenso e dinamico.

Dal tuo punto di vista quali sono i brani meglio riusciti di “Bondage Goat Zombie”?

Penso che “Bondage Goat Zombie” sia ad oggi il nostro lavoro più maturo, siamo riusciti a fondere la pesantezza e gli ultra blastbeats con il nostro stile caratteristico, è un prodotto straordinariamente “Belphegor” in ogni momento, soddisferà in pieno i nostri fans che sanno cosa aspettarsi da noi!
Le nove canzoni hanno un alto livello di complessità e di dinamismo uniti ad una struttura brutale, sono rimasto completamente preso dalle atmosfere diaboliche e dalle fredde melodie che traspirano da questo lavoro. Dico anche a tutti i lettori che in “Bondage Goat Zombie” non troverete riempitivi, ma solo canzoni di alta qualità, che vi colpiranno come un grosso pugno nella vostra fottuta faccia, ahah!

Intervista Belphegor, Helmuth

Quanto avete impiegato per la realizzazione completa di “Bondage Goat Zombie” ?

Abbiamo cominciato nel maggio-giugno 2006 con la stesura dei pezzi, è stato un lavoro lungo, durato quasi un anno e mezzo. Lemme può dirti quanto io ami questa parte del lavoro e quanto io dia veramente il mille per cento di me in questa fase. Eravamo fottutamente motivati perchè vogliamo sempre dare il meglio a tutti i demoni che comprano i nostri album e che ci supportano! Niente stronzate nei nostri dischi, cerchiamo sempre di dare ai nostri fans tutto il nostro meglio!

Vorrei che spendessi una parola sul vostro artwork, mi sembra molto azzeccato!

Yeah! E’ un connubio perfetto che racchiude in una sola, fredda immagine tutta la musica, i versi e le parole dell’album!
Il concept di “Bondage Goat Zombie” è ispirato al Marchese De Sade, riguardo al bondage, al sadomasochismo, a tutto ciò che è fetish e, naturalmente, al diavolo!
L’autore della copertina è l’austriaco Ralph Manfreda, che è riuscito a mettere su carta tutte le mie suggestioni, ha fatto davvero un grande lavoro, mi piace parecchio e penso che lavoreremo ancora con lui in futuro.

Intervista Belphegor, Helmuth

Ora i Belphegor sono una band piuttosto famosa, ma non avete il rimpianto dei tempi in cui eravate più underground? Mi riferisco in particolare ai tempi di “Bloodbath In Paradise” e “The Last Supper”…

Well, i Belphegor sono sulla scena da tanto tempo, abbiamo cominciato nel 1993 i primi passi verso la nostra attuale attitudine, le nostre regole e lo nostre idee. Band famosa? Ahah! Noi ci sentiamo ancora parte della grande armata diabolica dell’underground, con la giusta attitudine “Fuck You”! La nostra musica non è sicuramente per le masse, è velenosa, malvagia e devastante, destinata solamente ad un’elite.
Welcome and destroy yourself…

Ora una piccola considerazione personale. Il vostro album è uscito l’11 aprile. Il mio compleanno, il 25esimo, è stato il 12 aprile. Proprio a 25 anni Euronymous fu ucciso e divenne leggenda. Dato che suono in una black metal band fatemi i vostri auguri!

Allora dico “Fuck You All” e non appena avremo occasione ci berremo un drink assieme, anzi meglio due, ahah! Metal 4 life!!!

Qual è la tua opinione sul movimento death/black metal in questo 2008?

Non mi importa molto delle altre bands e di quello che fanno, non ho davvero il tempo nè l’energia per farlo. Ascolto e supporto i gruppi che mi piacciono ma poco altro. I Belphegor stessi non si sono mai curati troppo dei movimenti, delle tendenze e dei cambiamenti di stile che altre bands metal affrontano. Noi proseguiamo per la nostra strada, lo facciamo con tutte le nostre forze come abbiamo sempre fatto, suonando il nostro brutale “Metal Of Death”, tutto il resto può andare a farsi fottere!

E’ il metal estremo che rende sessualmente perversi o l’essere sessualmente perversi attira naturalmente verso il black metal et similia?

Uh! A questo non saprei proprio cosa rispondere..

Intervista Belphegor, Helmuth

I Belphegor sono spesso in tour, ci sono degli aneddoti particolari che ci vuoi raccontare? Vi piace suonare in Italia?

E’ sempre entusiasmante per noi “schitarrare” in Italia, sul serio, amiamo il vostro paese. Ottimo clima, brava gente, mangiare superbo, ahah!
Credimi, Roberto, non c’è niente di più entusiasmante per noi che metterci su un palco e colpire il pubblico con le nostre sonorità, la nostra potenza e vedere tutti questi demoni che si agitano lì sotto e che partecipano alla grande, yeah! E’ davvero un grande piacere suonare e vedere che il pubblico apprezza e si scatena sotto di noi, nel pit. Cerchiamo sempre di creare un clima infernale durante i concerti, che si adatta perfettamente al massacro musicale chiamato BELPHEGOR!

Vorrei un tuo parere sulla triste vicenda di Jon Nodtveidt, fondatore dei Dissection, membro di una setta satanica e morto suicida un paio di anni fa.

Non mi piace parlare di cose come queste, sul serio.. Non sono uno stronzo senza rispetto. E’ stata una tragedia per la scena Metal, era un musicista straordinario. R.I.P. Brother.

Abbiamo finito, Helmuth! Sei stato davvero gentile, l’ultima parola è per te, io ti ringrazio a nome di tutto lo staff della nostra webzine!

Roberto, grazie a te per lo spazio e per il tuo supporto. Saluto tutti i demoni che ci leggono e tutti coloro che ci hanno sempre supportato, invitandoli ad acquistare il nostro “Bondage Goat Zombie” oppure a venirci a vedere dal vivo. Hell awaits…

Sito ufficiale: www.belphegor.at
Myspace: www.myspace.com/belphegor
Recensione “Bondage Goat Zombie” su EP: http://www.entrateparallele.it/modules/lykos_reviews/index.php?op=r&cat_id=1&rev_id=974&sort_by

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