Folkstone (Robi)

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Reduci da un grande successo con il nuovo album “Il Confine”, i Folkstone hanno immortalato il loro concerto del 3 novembre scorso a Villafranca (Verona) in un elegante dvd live intitolato “Restano I Frammenti”. La simpatica Robi ci spiega la nascita di questo nuovo progetto e ci dice cosa bolle nella pentola della folk metal band più famosa d’Italia!

 Ciao Robi e bentornata sulle nostre pagine! Siamo qui per parlare della vostra uscita dvd live “Restano I Frammenti”, registrata il 3 novembre a Villafranca. Avete fatto tutto in tempi record e il risultato finale è davvero ultraprofessionale! Ci vuoi presentare questo prodotto?

Ciao a voi! La pulce nell’orecchio ce l’hanno messa i nostri fans, che sempre più spesso ci chiedevano di racchiudere in un dvd i nostri concerti. Così abbiamo cominciato a pensare che un giorno avremmo anche potuto realizzare quest’idea e fare quindi un dvd per i fans ma anche per chi ancora non ci conoscesse. Una sorta di biglietto da visita molto dettagliato per far vedere e sentire concretamente il nostro progetto a chi ancora non avesse incrociato la nostra strada.

Fino a circa metà tournée 2012 tuttavia non abbiamo messo in cantiere alcuna idea. Giunto il momento di cominciare a pensare al concerto di chiusura del tour “Il Confine”, ci è venuto naturale collegare la serata all’idea di realizzare il dvd durante quest’occasione. Da lì si è messo in moto tutto il meccanismo. Elia, il nostro manager, ci ha dato una grossa mano ad organizzare l’evento. C’è stata una bella collaborazione anche con il regista Jacopo Pietrucci, con cui abbiamo studiato loghi, immagini e filmati da inserire sia durante il concerto che nel dvd finito. Per quanto riguarda l’aspetto audio ci siamo affidati al nostro fonico Yonatan e a Dario Ravelli (Suonovivo) per la riuscita della serata e delle registrazioni.

Visto che da alcuni anni il concerto di chiusura tour rappresenta per noi e per chi ci segue una sorta di festa finale, abbiamo pensato che fosse importante dedicare questa serata ai fans. Così abbiamo allestito anche uno spazio con telecamera fissa all’ingresso del Palacover, di modo che chiunque potesse lasciare un commento, un pensiero, un insulto… insomma tutto ciò che potesse passare per la testa. E’ stato molto divertente rivedere tutti i messaggi ed i migliori li abbiamo messi nei “Contenuti Extra” del dvd.

E’ stato comunque tutto molto rapido. Appena presa la decisione di fare questo dvd abbiamo cominciato a riempire fogli con idee sul come, dove realizzarlo, su come poi presentarlo (nel senso se fare uno o due supporti, se fare il digipack, ecc…) sulla scaletta della serata e via dicendo. Qualche riunione per riassumere le idee e via, eravamo già arrivati al 3 novembre.

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Il dvd live esce in una edizione un po’ curiosa, con due dvd e un terzo cd con l’intero concerto in mp3, una decisione perfettamente al passo con i tempi visto che la maggior parte degli ascoltatori di musica lo fa tramite pc. Come mai questa idea che comunque è molto innovativa?

Abbiamo deciso di inserire anche il cd in formato Mp3 per poter dare un prodotto che potesse essere alla portata di tutti e “pronto all’uso” sia su pc, che in auto… ecc. Nel senso che abbiamo scelto questo formato così che tutto il concerto potesse stare su un supporto solo e tenere così i costi di stampa e conseguentemente di vendita ad un prezzo che crediamo essere accessibile a tutti, visti i tempi non propriamente propizi. Inoltre abbiamo pensato che sarebbe stato comodo per le persone aver la possibilità di potersi risentire il concerto senza per forza rivedersi le nostre brutte facce per due ore!

Nel dvd tra l’altro ci hai deliziato cantando “Un’altra volta ancora” con una grinta incredibile. Come ti trovi in veste di “cantante solista”? Tra l’altro mi pare di aver letto che il pezzo è stato ripetuto per problemi tecnici, quindi ancora di più “Un’altra volta ancora”!!!

Grazie per aver usato il termine “deliziato”… ti devo un favore! :) Mi piace molto cantare, mi dà energia adrenalinica! Ora sto studiando un modo per irretire le menti dei miei compagni e far pensare loro che sia carino che io canti un’altra canzone. La prima volta che mi sono trovata da sola dinanzi al microfono ed ho provato a cantare ero imbarazzatissima ed immobile. Così Lore mi ha detto “Non siamo allo Zecchino d’Oro, puoi anche muoverti e fare quello che vuoi. “Ok, detto fatto… è scattato l’animalo che c’è in me e mi son detta: “Divertiti e vedrai che le persone faranno altrettanto” e così pare sia stato e sia tuttora.

Il pezzo è stato ripetuto per problemi tecnici ed il pubblico è stato fenomenale sia la prima che la seconda volta! Non si sono lamentati per il bis forzato e mi hanno supportato un’altra volta ancora! 

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Che ricordi hai tu della serata a Villafranca? Voi fate tanti concerti live, ma questo è stato diverso con la registrazione preannunciata del dvd. L’atmosfera era la stessa di ogni pre-concerto o eravate più tesi?

Di quella serata ho il ricordo che l’attendevo con una sorta di timore e che poi invece è andata alla grande ed è passata in un attimo. Abbiamo suonato per più di due ore e saremmo andati avanti ancora! Anzi in realtà siamo andati davvero avanti, però in acustico… giusto per far festa!

L’atmosfera non era la stessa di sempre. Prima di ogni concerto siamo sempre un po’ tesi, perché alla fine è pur sempre uno spettacolo quello che si va a presentare ogni volta. Quindi si ha sempre una sorta di “ansia da prestazione”! ;) Questa volta però era molto di più, perché oltre allo spettacolo dovevamo registrare tutto e sperare che non succedessero intoppi. Si sa che spesso sono i piccoli problemi che rovinano tutto. Invece è andato tutto liscio, ci siamo divertiti ed il pubblico è stato fenomenale. Quindi tutta la tensione pazzesca che c’era prima di salire sul palco e durante l’esecuzione dei primi pezzi è andata scemando per poi scomparire del tutto.

Come vivete l’esperienza Folkstone? E’ indubbio ormai che per voi rappresenti ben più di un hobby. C’è modo in un futuro più o meno vicino di farlo diventare un vero e proprio “lavoro” o secondo voi perderebbe lo spirito genuino e amichevole che c’è attualmente? (o almeno, da fuori sembra che sia così, ahah!)

Sicuramente ormai è una sorta di secondo lavoro, perché tutto il tempo libero che abbiamo lo dedichiamo al gruppo. Quindi se diventasse un lavoro avremmo più tempo da dedicare al progetto e saremmo più rilassati probabilmente… quindi direi che sarebbe solo che positivo. Inoltre non penso proprio che cambierebbe lo spirito passionale e sincero con cui affrontiamo ogni viaggio, ogni album, ogni tournée. I problemi, le difficoltà ed i sacrifici da fare ci sono sempre ed i soldi non li azzerano sicuramente. Detto ciò, torniamo alla realtà. Siamo un gruppo numeroso e non penso proprio che riusciremo “a vivere di Folkstone”. In questi anni abbiamo solo capito che si parla di passione, di voglia di fare, di adrenalina… ma non di soldi…

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Hai qualche aneddoto curioso da svelarci che vi è capitato in qualche concerto o in un backstage? Dalle immagini presenti nel dvd extra sembra che ogni vostro viaggio sia davvero un’avventura!

Sì, ogni viaggio è un’odissea. Dal primo caricamento del furgone, che è sempre una partita a tetris ed una scommessa sulla resistenza di custodie e strumenti, al ritorno… nessun istante escluso.

Un aneddoto può essere il seguente: Eravamo nel backstage (che era una stalla, non metaforicamente ma era davvero tale) di un festival e ad un tratto un tizio si mette ad urlare contro una porta di legno e si cosparge di sangue finto il corpo. Il ragazzo ci tranquillizza e ci dice che si stava “caricando” per l’esibizione. Va beh ognuno ha i suoi metodi, nulla di strano dai. Dopo l’esibizione del suo gruppo tocca a noi. Appena saliti sul palco abbiamo sentito una stretta allo stomaco. Non era l’emozione, bensì c’era una croce di ferro con l’intestino di maiale attorcigliato, pezzi di suino qua e là e sangue ovunque. Non era tanto l’immagine che ci aveva pugnalato lo stomaco, bensì l’odore di sangue putrefatto che aleggiava. I poveri tecnici stavano pulendo lo scempio lasciato, con una faccia molto espressiva che lasciava intendere ciò che stavano augurando ai “cattivoni” che avevano imbrattato tutto quanto con quella puzza… infernale davvero.  

Un dvd live a questo punto della carriera come lo vedete? Più un punto di arrivo che conclude un percorso di tanti album e concerti o come un nuovo inizio o una semplice continuazione del percorso che state seguendo?

Diciamo che è un po’ tutte le cose, anche perché penso siano dei concetti correlati. E’ un passo in più che abbiamo fatto nel nostro percorso, nel senso che è un altro progetto portato a termine, un lavoro in più da aggiungere “alla collezione”. D’altro canto è anche un punto d’arrivo, ma inteso come conclusione di un ciclo di lavoro che vede il riassunto in questo Dvd. Questo in realtà per noi avviene ad ogni nuovo lavoro che facciamo. Infatti le incognite di ciò che poi potrebbe accadere sono talmente tante che non si sa mai come potrebbero evolversi le cose. Quindi concludiamo dicendo che “Restano I Frammenti”, come tutti gli altri album, segnerà un passo in più verso l’ignoto cammino che ci attende.

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Quali strumenti sai suonare e quanto tempo ci vuole per avere un po’ di maestria nel suonare uno strumento a fiato tipo la bombarda o il baghèt?

Più che so suonare, direi so “strimpellare”. Quindi strimpello la piva medievale, il baghèt e la bombarda. Come per tutti gli strumenti ci vogliono pazienza e costanza. Ovviamente più tempo si dedica allo strumento, più la tecnica migliora. Dipende poi tutto da dove una persona vuole arrivare. Per fare quattro note e suonare qualche canzoncina basta un annetto. Se invece si vuole qualcosa di più è ovvio che un anno non basta affatto. Come per tutti gli strumenti, dipende dagli obiettivi che ci si prefigge e dalla qualità che si vuole raggiungere. E’ scontato dirlo ma ci si rende conto col tempo che davvero non si finisce mai di imparare!

Anche nel 2013 organizzerete il Fosch Fest? Si sa già qualcosa a riguardo?

Quest’anno daremo ancora una mano se servirà a livello di organizzazione “musicale”. Tuttavia abbiamo lasciato in mano tutto allo “Staff Stoff”, che non sono altro che i ragazzi volontari del paese di Bagnatica (Bg- luogo in cui si svolge il festival appunto) che da anni coordinano insieme a noi l’organizzazione del festival. Ci siamo messi un po’ da parte perché è giusto che ci sia spazio anche per altri gruppi, noi siamo già contenti di ciò che abbiamo fatto in questi anni. Quindi non ti saprei dire nulla in merito.

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I Folkstone hanno un bellissimo rapporto con i loro fans, che hanno comprato “a scatola chiusa” l’album “Il Confine” e che nel dvd extra sono presenti per farvi un sacco di complimenti. Come vivete questa fedeltà cieca (sempre molto divertente, mi pare non sfoci mai nell’eccesso) che io vedo come una cosa quasi unica in campo metal italiano?

Noi siamo molto grati al nostro pubblico, perché in fondo è grazie a loro se riusciamo a portare avanti questa passione. Sapere di avere così tanta gente che crede come te nel lavoro che stai facendo è davvero una soddisfazione enorme. Il bello è che è un pubblico molto variegato che spazia tra generazioni e radici musicali davvero distanti e differenti. Non perdono occasione di dimostrarci il loro legame nei nostri confronti. Dal supporto per la produzione del nuovo album, ai concerti, alla serata di registrazione del Dvd. Insomma sempre presenti ed in maniera incisiva e passionale. Davvero non ci stanchiamo mai di ringraziarli tutti!

Quali saranno le prossime mosse della band? In campo live mi pare che vi fermiate per un po’ per il meritato riposo! O avete qualcosa di confermato?

Sì ora siamo fermi, ma stiamo programmando le date dei concerti per la nuova stagione. Per ora posso soltanto dirti tre date che sono “trapelate” già da siti vari. Il resto è tabù. Le date in questione sono: 26 Aprile all’ ”Orion” di Roma (Ciampino), 1 maggio per il festival gratuito in piazza a Russi (Ra) ed il 10 agosto all’ “Agglutination Festival” a Potenza.

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Ok, l’intervista è finita anche se probabilmente avrei altre 100 domande e curiosità! Le soddisferemo dal vivo davanti a tante birre, ahah! A voi l’ultima parola e grazie davvero per il vostro tempo e la vostra consueta e grandissima disponibilità!

Esatto, cosa c’è di meglio che farsi due chiacchiere in compagnia e con una bella birretta fresca! :)

Grazie a te per lo spazio che ci hai concesso e bah… che dire per concludere… non siamo giudici né eroi, soltanto cantastorie che per le strade portano le loro piccole storie e si perdono nel passare dei giorni. Va beh volevo fare il finale poetico ma forse è uscita una…

 

Sito ufficiale: www.folkstone.it

Facebook: www.facebook.com/FolkStone

Myspace: www.myspace.com/folkstone

 

 

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