Aska – Nine Tongues (2013)

Titolo: Nine Tongues
Autore: Aska
Genere: Heavy Metal
Anno: 2013
Voto del redattore HMW: 6
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Dopo averne ripubblicato gli ultimi due album solo su vinile (“Absolute Power” del 2007 e “Avenger” del 2000), l’etichetta tedesca Pure Steel Records prosegue nel suo percorso a ritroso nella discografia degli americani Aska ristampando, sia in formato LP che su CD, questo “Nine Tongues”, terzo full lenght uscito nel 1997 per una piccola label di nome Ema Records. Originari del Texas, gli Aska si formano ad inizio anni ’90 ed annoverano tra le proprie fila George Call, noto agli amanti di certe sonorità anche per le sue esperienze – passate ed attuali – in seno a band quali Omen, Banshee e Violent Storm. Tornando al disco in questione, devo dire che mi sono trovato abbastanza spiazzato perché, pur sapendo della sua esistenza, non ne conoscevo i contenuti: “Nine Tongues” mi fa pensare ad un lavoro in cui convergono due personalità metalliche ben distinte e lontane tra loro, distribuite in modo discutibile nella tracklist. Una di queste identità assume i connotati di un tradizionale heavy metal di stampo britannico (Iron Maiden, Judas Priest) irrobustito da una bella dose di roccioso US power, mentre l’altra può ricordare un ammiccante glam metal a stelle e strisce (Kiss e pure certi Twisted Sister). A mio parere, quest’ultima è la parte debole di “Nine Tongues” e non certo per il genere a cui fanno riferimento, ma proprio perchè brani come “Leprosy”, “Killashandra” e “Little Sister” non hanno niente di particolare da offrire e transitano noiosamente innocui. Le cose vanno un po’ meglio quando dalle casse esplodono i pezzi più vicini all’heavy metal duro e puro, dove gli Aska mostrano muscoli e potenza come, ad esempio, sull’opener “The Stalker”, “Question” (spezzata da un etereo passaggio d’atmosfera) e “Captain Crunch”, oppure sull’incisiva “Blood Of The Wolf”, uno dei miei preferiti del lotto: pezzi onestamente discreti, nulla di più e nulla di meno. Nel complesso, devo dire che “Nine Tongues” è un disco che, salvo qualche episodio, non ha un gran fascino, per cui mi riesce piuttosto difficile trovare i presupposti per l’acquisto: se non siete fan irriducibili e/o completisti di tutto ciò che porta il marchio degli Aska questa ristampa non ha grandi motivi d’interesse.

Tracklist:
1. The Stalker
2. Leprosy
3. Question
4. Little Sister
5. Blood Of The Wolf
6. Captain Crunch
7. Killashandra
8. Liquid Courage
9. Nightmare
10. The Dream

Lineup:
George Call – voce, chitarra
Daren Knapp – chitarra
Keith Knight – basso
Damon Call – batteria

Sito ufficiale: www.askaband.net
Facebook: www.facebook.com/ASKA
Etichetta Pure Steel Records – www.puresteel-records.com

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