Tristania (Mary Demurtas)

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A seguito del tour che ha visto i Tristania di spalla ai Dark Tranquillity per diverse date europee, abbiamo approfittato della situazione per fare due chiacchiere con la cantante della band norvegese nel backstage della terza data italiana, a Pinarella di Cervia. La nostra Mary Demurtas si è dimostrata ancora una volta simpatica e loquace. A voi la lettura:

Ciao Mary e bentornata sulle nostre pagine! Partiamo subito da questo tour che si sta svolgendo! Come sta andando il sodalizio con i Dark Tranquillity? Vi trovate bene insieme?

Ciao a voi! Il tour sta andando molto bene, molte date sono andate sold out, come quella di Londra. Sono molto felice di condividere il tour con i Dark Tranquillity, culturalmente sono molto vicini alla mia band visto che si parla di Norvegia e Svezia. Sono persone moderate, stanno stare insieme a persone che non conoscono, visto che condividiamo lo stesso tour bus e quindi abbiamo a che fare anche con spazi ristretti. In generale le date stanno andando bene e non mi posso proprio lamentare!

Questa è l’ultima data del terzetto italiano, che vi ha visti suonare anche a Roncade e a Romagnano Sesia. Come sono andate quelle date? Avete avuto un responso positivo da parte del pubblico?

Molto positivo, il più caloroso finora, un vero casino! C’è stato molto supporto anche degli italiani nei miei confronti non appena hanno capito che ero italiana pure io. Ci sono stati anche vari commenti (non proprio “musicali”) che mi sono arrivati, ahah! Mi sono trovata accerchiata da tanto calore umano e mi ha fatto davvero tanto piacere!

Il “Rubicon Tour” del 2010 non è passato per l’Italia, quindi vi abbiamo visti per la prima volta (con te alla voce) per l’Out Of The Dark Fest nell’ottobre 2011 con Xandria, Serenity e Van Canto. In quell’occasione ti ha fatto un effetto particolare cantare in Italia con i Tristania per la prima volta o non ci hai fatto caso?

E’ stato molto particolare, ero molto emozionata, tuttavia ero a casa e mi sentivo più padrona della situazione. Volevo anche far capire che noi italiani sappiamo incitare le band, sappiamo apprezzare i concerti e ci diamo supporto, a volte funziona e a volte no!

Tristania-Darkest-White-band2

Nel 2012 siete stati tra i tanti protagonisti della 70.000 Tons Of Metal, la crociera metal sui Caraibi. Raccontaci le tue impressioni e le cose più strane o particolari che hai visto o che vi sono successe!

E’ stata molto bella come esperienza, anche perchè ci troviamo tutti assieme a condividere esperienze con artisti, fan, ecc.
La cosa più divertente è il karaoke, io e altri colleghi abbiamo partecipato e fatto un po’ di chiasso, la sera si fa tardi e si conosce tanta gente, si coltivano amicizie con altre band che altrimenti sarebbero lontane, poi c’è la bellezza di stare al mare, c’è il sole che spacca, si fa il bagno in piscina, tutto davvero bello.

Ti è capitato durante la crociera, visto il grande numero di band coinvolte, di incontrare qualche artista che non avresti mai pensato di incontrare prima “da fan”?

Ah, questo dall’inizio, sin da quando ho cominciato il mio impegno con i Tristania. Alle superiori o all’università ascoltavo i Moonspell, gli stessi Dark Tranquillity e mai mi sarei immaginata un giorno di poterci collaborare. Avevo tanti amici che ne sapevano anche più di me di metal e mi parlavano e mi facevano conoscere un sacco di band, alla fine ci sono proprio caduta in mezzo, ahah!

Dopo questo tour che impegni avrete?

Abbiamo in breve tempo una data in Costarica, poi qualche data in Norvegia, poi scendo in Sardegna, poi in Russia per suonare di nuovo con i Tristania, poi riscendo in Sardegna, suono in Sardegna e faccio qualche clinic. Un bello sballottamento insomma, ahah!

The Vision Bleak

Ho definito “Rubicon” un album di transizione tra il passato e il futuro dei Tristania. Mi sembra che con “The Darkest White” il suono sia molto più fresco e diretto. Qual è il tuo parere a proposito? Vedi una band in evoluzione rispetto ad un passato che pare ormai molto lontano?

I Tristania hanno fatto un salto dal passato ad ora notevole, hanno lasciato quel gothic metal con le voci liriche, è giusto che quello che è stato il passato con i Tristania sia stato fatto con la vecchia cantante, con l’identità della vecchia cantante. Che io prendessi l’identità della vecchia cantante non avrebbe avuto molto senso. Nel primo disco anche io ho dovuto cercare di adattarmi a quello che era il passato, non potevo venire fuori con delle voci molto potenti o molto dirette come invece ho fatto con “The Darkest White”, questo perchè non potevamo violentare l’esistenza della band in questo modo. Abbiamo dovuto prendere un po’ dal passato e fare le cose così. La band continua a crescere, ci troviamo sempre molto più uniti, sono più di tre anni con questa formazione fissa e speriamo che il futuro vada sempre meglio.

Quali sono i luoghi dove i Tristania raccolgono più consensi? Prevalentemente in Europa o nel resto del mondo?

Dipende dal pubblico e anche dalle singole serate, in Sudamerica la gente è più calorosa, il pubblico è molto vivo. In Europa ci sono dei posti dove la gente reagisce di più ed altri dove la gente rimane più a guardare. Anche in Russia la gente è molto partecipe. Dipende anche dalle singole date o addirittura dalla setlist che hai, se hai una setlist che “butta a bomba” la gente rimane molto più focosa a dispetto di una scaletta che può includere pezzi più lenti.

Mi pare tra l’altro che, rispetto all’Out Of The Dark Tour, l’accoppiata con i Dark Tranquillity sia molto più adatta a voi…

Certamente, è esatto! Rispetto all’Out Of The Dark il pubblico che viene a vedere i Dark Tranquillity è un pubblico molto più metal e la cosa non mi dispiace per niente, veniamo proposti ad un pubblico del genere che mostra di gradire il passaggio che abbiamo fatto noi dal gothic metal puro fino a come siamo ora. Mi pare che ora ci siamo allontanati dal concetto mainstream di “female fronted metal” e ne sono felice, non vorrei mai avere questo tipo di etichetta. I Dark Tranquillity sono una delle band ideali per dimostrare che il passato è passato e non ci appartiene più.

mary demurtas

Curiosità: nel luglio 2011 avevate annunciato delle date in Cina, sono poi state fatte?

No, non sono state effettuate, il promoter cinese non si è dimostrato molto attendibile, poche settimane prima del concerto non avevamo ancora ricevuto i biglietti aerei nè sapevamo dove e quando avremmo dovuto suonare, quindi non se ne è fatto nulla!

In un’intervista che ci hai concesso un paio di anni fa mi dicevi che dopo il trasferimento in Norvegia stavi continuando a lavorare in maniera regolare al di fuori del campo musicale. Come va la situazione ora? C’è modo di fare dei Tristania la tua occupazione principale?

Se fossi con una band in Italia zero, non avrei la minima possibilità. In Europa è vero che c’è più giro, le band sono più professionali e ci sono più occasioni, però è difficile viverci, specie ultimamente con il fatto che le vendite dei dischi sono andate così giù e non ci sono più le possibilità di prima. Io personalmente ultimamente sto riuscendo a gestirmi con la musica e penso di riuscire a farlo almeno fino alla prossima estate con i concerti solisti, masterclass, workshop. Ne avrò anche in Italia, a Torino, a Milano e in Veneto a gennaio con concerti acustici a seguire.

Che brani fai in acustico?

Faccio pezzi miei e qualche cover, il disco dovrebbe uscire a luglio. Il genere è rock soft acustico, ho già pubblicato un video su facebook, una cover dei Faith No More, “From Out Of Nowhere”.

[youtube]fR2N888IGGE[/youtube]

Sempre in quella vecchia intervista descrivevi così la tua siuazione dopo il trasferimento:

Non è stato semplice, le due culture sono completamente diverse. A parte la lingua, bisogna fare i conti anche con lo stile di vita, i ritmi, le abitudini, il clima e vari altri aspetti. Mi mancano tanto il sole, il contatto umano e la vivacità tipica mediterranea.

Ora la tua situazione sta migliorando anche da questo punto di vista?

Ahah! E’ vero, è stata dura, è dura tuttora. Io vivo a Oslo, la situazione dal punto di vista climatico mi mette veramente kappaò. Succede ancora, un po’ mi sto abituando, l’arrivo del freddo e dei lunghi mesi di neve però ora quantomeno non mi rattrista e questa cosa mi fa mantenere la calma.

A proposito di freddo, abbiamo notato anche le foto promozionali sulla neve…

C’erano -20 gradi!! Ti rendi conto?? Ho pensato “questi sono fuori di testa”, avevo su una giacchettina, avevo i piedi congelati, mi hanno detto “dobbiamo farle queste foto” e io ho pensato “con -20??!!!”. Sono entrata in panico, per loro ero esagerata ma io neanche per scherzo l’avrei fatto, per fortuna alla fine ci sono riuscita!

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Siamo a cavallo tra il 2013 e il 2014! Puoi dirci come è stato il 2013 dei Tristania e cosa vi aspetta per il 2014?

Per me il 2013 si sta concludendo nel migliore dei modi, è uscito il disco, sto ricevendo molte critiche positive, anche riguardo la mia voce che finalmente si sente bene, perchè in “Rubicon” a mio parere non si capiva come veramente fosse. Su “Rubicon” la mia voce era un’interpretazione dei brani dei Tristania ma non è la mia voce, secondo me non è la mia voce vera perchè la mia voce vera è molto più forte. Con “The Darkest White” è uscita un po’ più fuori. Se mi seguite nell’acustico vi rendete conto meglio, ho un timbro molto più blues.
Per il 2014 abbiamo tante cose in ballo, il tour negli Usa a febbraio, dei festival, il lavoro personale sul mio disco. Probabilmente nel 2014 ci sarà anche la scrittura del nuovo album. Spero anche di tornare in Italia, dipenderà dalle situazioni e dalle proposte.

Ok Mary, l’intervista è finita, non ci resta che ringraziarti e augurarti il meglio per il tour e per il futuro. A te l’ultima parola, chiudi come vuoi!

Grazie mille, vi ringrazio tantissimo sia per la disponibilità sia per la simpatia, mi fa sempre piacere essere in Italia, suonare in Italia, parlare l’italiano, mangiare italiano, anzi ora basta con questo, ahah! Chiudiamo i battenti perchè se no mi devo ricomprare tutti i vestiti di scena! Mi sto divertendo tanto e spero di poter suonare spesso in Italia per portare un po’ di energia positiva dal punto di vista musicale, far credere alla gente che si possa fare qualcosa. Auguro anche a voi un buon fine anno, un grandioso 2014 e spero che vi piaccia il concerto di stasera!

Sito ufficiale: www.tristania.com
Facebook: www.facebook.com/tristania
Recensione di “The Darkest White” qui
Live report del concerto di Romagnano Sesia qui

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