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Jack Starr feat. Rhett Forrester – Out Of The Darkness (1984/2013)

Pubblicato il 24/02/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Out Of The Darkness
Autore: Jack Starr feat. Rhett Forrester
Genere: Heavy Metal
Anno: 1984 / 2013
Voto: 7.5

Visualizzazioni post:433

Lasciati i Virgin Steele dopo la pubblicazione di “The Guardian Of The Flame” del 1983, a causa di divergenze musicali con il leader David DeFeis (che voleva ammorbidire ulteriormente il sound della band tramite un maggior utilizzo di tastiere), il chitarrista statunitense di origini francesi Jack Starr decise di intraprendere una carriera solista dai toni più metal; reclutati il vocalist Rhett Forrester dai Riot e la sezione ritmica dei The Rods, ovvero Garry Bordonaro al basso e Carl Canedy (in seguito noto produttore per Anthrax, Overkill, Exciter e molti altri) alla batteria, nel 1984 diede alle stampe il primo album a proprio nome, qui ristampato dalla Limb Music.
Ovviamente il contenuto è un classic-metal americano tipico degli anni ‘80, con la selvaggia ugola di Forrester e la graffiante sei corde del leader sugli scudi.
L’opener “Concrete Warrior” si pone come uno degli episodi più riusciti dell’album, grazie a un ritmo incalzante e a un azzeccato refrain, mentre “I Can’t Let You Walk Away” gli fa decisamente da contraltare, trattandosi di un brano catalogabile come power-ballad, contraddistinta dagli ottimi assoli del leader e da una buona prova di Forrester dietro il microfono.
Per gli amanti dei ritmi più sostenuti c’è l’arrembante “Chains Of Love”, dove tutta la band si lancia in un’ esecuzione decisamente “cattiva”, mentre la marziale “False Messiah” riporta alla mente sia i Riot di quel periodo (probabilmente anche per la presenza dello stesso singer) che i Maiden (nell’assolo), più ascrivibile all’hard-rock invece “Let’s Crazy Again”, episodio isolato ma non privo di fascino, che ospita alla batteria Gary Driscoll, già con Rainbow ed Elf.
Tra le tre tracce strumentali (anche se in realtà “Scorcher” è un’introduzione a “Wild In The Street”) spicca la più atmosferica “Amazing Trace”, mentre tra le ben sei bonus track (tutte strumentali) qui contenute, segnaliamo “Exodus”, rifacimento metal del brano portante della colonna sonora dall’omonimo film del 1960 diretto da Otto Preminger (originariamente composta da Ernst Gold) e la funambolica “Sundance Strut”.
Dopo questo album, il chitarrista darà vita ai Burning Starr, nella cui formazione militeranno vocalist di razza come Mike Tirelli e Frank Vestry, per poi tornare a incidere a proprio nome solo nel 1990.
In conclusione, album vivamente consigliato agli amanti del metal degli eighties!

Tracklist:
1. Concrete Warrior
2. False Messiah
3. Scorcher
4. Wild In The Streets
5. I Can’t Let You Walk Away
6. Chains Of Love
7. Eyes Of Fire
8. Odile
9. Let’s Get Crazy Again
10. Amazing Grace
11. Exodus (Bonus Track)
12. Interlude In The Afternoon (Bonus Track)
13. Sundance Strut (Bonus Track)
14. Love In The Rain (Bonus Track)
15. Last Date (Bonus Track)
16. Blue Tears Falling (Bonus Track)

Line-up:
Rhett Forrester: vocals
Jack Starr: guitar
Garry Bordonaro: bass
Carl Canedy: drums

Sito ufficiale: www.jackstarr.com
Facebook: www.facebook.com/jackstarrburningstarr
Etichetta Limb Music – http://www.limb-music.com/

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