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Sparta – Welcome to Hell (2014)

Pubblicato il 27/02/2014 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Welcome to Hell
Autore: Sparta
Genere: Heavy Metal / N.W.O.B.H.M.
Anno: 2014
Voto: 5,5

Visualizzazioni post:1153

Da parecchi anni ormai è abitudine, nella scena Metal ma non solo, assistere alla ricomparsa di band che si erano sciolte da tempo o avevano vivacchiato all’ombra dei riflettori. I più attenti amanti della musica Heavy sanno che stiamo parlando sia delle band un tempo più blasonate sia di quelle che negli anni ’80 o ’90 avevano alle spalle solo qualche singolo o addirittura solo un demo. In genere assurgono a nuova vita in seguito alla riesumazione del loro materiale già edito (o rimasto inedito per anni), che viene ristampato, e tastando il polso del pubblico durante un’esibizione dal vivo organizzata per l’occasione. Rientrano nella categoria appena descritta gli Sparta, che pubblicano il loro primo album completo dopo ben trentacinque anni dalla loro nascita (e ventiquattro dallo scioglimento).

La nascita del gruppo è datata 1979. Dopo un paio di singoli (“Fast Lane” del 1980 e “Angel Of Death” del 1981) e un’apparizione sulla compilation “Scene Of The Crime” (con “Lords Of Time”) non pubblicano altro materiale. Molto però viene registrato prima dello scioglimento ed è tutto racchiuso nella corposa antologia “Use Your Weapons Well” del 2011 (uscita prima su vinile e poi su cd per High Roller Records). A seguito dell’interesse suscitato dalla ristampa del loro materiale d’epoca gli Sparta si organizzano per scrivere nuovi pezzi che andranno a comporre “Welcome To Hell”.

A partire dalla titletrack fino alla conclusiva “Kingdom Of The Sky” ci troviamo di fronte ad un disco omogeneo che riporta in vita il classico sound della band, perfettamente in linea con quanto scritto trent’anni or sono: Heavy Metal britannico diretto, duro e crudo. L’attitudine “on the road” li accomuna a ciò che erano Tank o Saxon e riesce semplice immaginare gli Sparta esibirsi nei tradizionali pub inglesi. La band riconosce in Black Sabbath, Judas Priest, Motorhead con una spruzzata di AC/DC le proprie influenze. Una curiosità dal punto di vista lirico: tre brani sono legati fra loro e presentano l’inferno secondo tre raffigurazioni: l’inferno nei cieli in “Kingdom Of The Sky”, l’inferno sulla terra (come inferno in battaglia) in “Welcome To Hell” e l’inferno tradizionale in “Dreaming Of Evil”.

La prima traccia – che dà il titolo all’album – non è nulla di speciale, scorre senza sussulti. La nuova versione di “Angel Of Death”, uno dei pezzi storici della band, è meritevole di attenzione perché beneficia della registrazione attuale. “Time” è una delle migliori creazioni degli Sparta, particolare, inusuale per i registri del gruppo, con un doppio cantato d’effetto. “Soldier Of Fortune” (pezzo rivisitato ma la cui origine risale al 1984) inizia con i suoni di una marcia accompagnati da chitarra acustica e il “cantato narrante” di Karl Reders. “Wild Night” è un Hard Rock che punta sul ritornello, molto catchy, pensato per essere intonato ai concerti. “Dreaming Of Evil” parte con una chitarra che chiama a gran voce “Jawbreaker” dei Judas Priest per tornare immediatamente sui binari cari agli Sparta, ma senza brillare. Stessa sorte per “Arrow”, che tiene fede al suo nome: è il pezzo più veloce del lotto; composta nei primi anni ’80, non era mai stata registrata. “Rock ‘n’ Roll Rebel” mantiene la rotta prima di “Kingdom Of The Sky”. Il pezzo che chiude il disco inizia con una riuscita melodia e un’ottima interpretazione del cantato, preludio a due minuti avvincenti e coinvolgenti che proseguono però in maniera meno indovinata fino al termine.

Come detto gli Sparta ricalcano volutamente le orme del passato. Ciò che si chiede ad una band come loro è riuscire a scrivere musica che regga almeno il confronto con quanto realizzato in precedenza e soddisfare la fame di NWOBHM di tutti gli appassionati legati a questo sound. A mio avviso l’obiettivo è riuscito solo in parte. “Welcome To Hell” è un buon disco, contiene alcuni pezzi interessanti ed altri più scontati, ma il vecchio materiale gode di quella freschezza e genuina irruenza giovanile che lo fa preferire al nuovo. La band sembra doversi togliere quella ruggine che rende “Angel Of Death”, anche nella sua nuova versione, l’highlight del disco.

Tracklist:
01. Welcome to Hell
02. Angel of Death
03. Time
04. Soldier of Fortune
05. Wld Night
06. Dreaming of Evil
07. Arrow
08. Rock ‘n’ Roll Rebel
09. Kingdom of the Sky

Line-up:
Karl Reders – voce
Tony Foster – chitarra
Steve Reders – chitarra, voce
Tony Warren – basso
Paul Reders – batteria

Etichetta High Roller Records – http://www.hrrecords.de/high_roller/start.html

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