Traitors Gate – Devil Takes the High Road (1985)

Titolo: Devil Takes the High Road
Autore: Traitors Gate
Genere: Heavy Metal / N.W.O.B.H.M.
Anno: 1985
Voto: 7

Visualizzazioni post:2695

Quale occasione migliore per riscoprire i Traitors Gate se non la recente ristampa, in formato cd e vinile, dell’unica release ufficiale di questa band gallese da parte della High Roller Records?
“Devil Takes The High Road”, uscito originariamente per la Bullet nel 1985, è un piccolo gioiello di heavy metal dallo stile e dal sound perfettamente inseriti nel contesto della NWOBHM. Finora rimasto preda di collezionisti e appassionati dell’underground d’annata, è il prodotto di una delle tante band destinate a perdersi tra le nebbie della terra di Albione. I Traitors Gate, giunti troppo tardi al traguardo della prima uscita discografica, si erano sciolti poco dopo che l’EP era stato reso disponibile al pubblico, un anno dopo la registrazione.
“Devil Takes The High Road” contiene tre pezzi che meritano assolutamente di essere ricordati: la titletrack, una splendida cavalcata metallica trascinante ed avvincente e “Shoot To Kill”, un vero proiettile, richiamano alla mente band coeve quali Jaguar, Weapon, Avenger, Tysondog, Black Axe. Stiamo parlando di due brani che reggono perfettamente il confronto con quanto di più heavy e veloce veniva realizzato in Inghilterra nei primi anni’80. Anche i suoni sono ruvidi ma abbastanza rifiniti per godere appieno delle bordate metal. “Love After Midnight” è invece più melodica (ricorda lo stile di act quali Ace Lane) e la qualità del pezzo viene elevata dall’ottima prestazione del cantante Hugh Jones, il cui stile interpretativo, punto di forza dei Traitors Gate, è sempre pulito e coinvolgente.
Sulla stessa lunghezza d’onda si stagliano i tre pezzi, presenti come bonus nella ristampa, che risalgono al demo del 1980 realizzato dal gruppo sotto il nome di “Quest”. Lo stile è ben riconoscibile e le tracce sono ottime anche se contengono più riferimenti ai seventies e sono meno dirette e potenti. “Prussian Blue” si apre con il giro di chitarra portante che si avvicina ai primi Holocaust e che sfocia in un ritornello orecchiabile. “Lady” evoca i riff di “Victim Of Changes” dei Judas Priest mentre “Long Way Home”, dopo un inizio alla AC/DC, si trasforma in un brano intenso, dal classico british style.
Sono convinto che i Traitors Gate siano un must to have per ogni amante della NWOBHM (come il sottoscritto) così come consiglio ad ogni metaller che si rispetti di provare a fare un giro su questo treno in corsa.

Tracklist:
01. Devil Takes the High Road
02. Love After Midnight
03. Shoot to Kill

Bonus tracks registrate sotto in nome di “Quest”:
04. Prussian Blue
05. Lady
06. Long way Home

Lineup:
Hugh Jones – voce
Andy D’Urso – chitarra
Steve Colley – basso
Paul House – batteria

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