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Rustless

Pubblicato il 16/09/2014 da in Interviste | 0 commenti


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 I Rustless, guidati dagli ex Vanadium Lio Mascheroni, Ruggero Zanolini e Steve Tessarin, con “Guardian Angel” si scrollano di dosso la pesante eredità della loro vecchia band e ci consegnano un album fresco ed ispirato. A voi la lunga chiacchierata con tutti i membri della band, pronti a rispondere anche a domande un po’ scomode..

Ciao ragazzi e benvenuti sulle nostre pagine! E’ uscito da pochissimo il vostro “Guardian Angel”. Come lo descrivereste? Quali sono secondo voi i suoi punti di forza?

Steve: Ciao a tutti i lettori! Personalmente considero “Guardian Angel” l’album che sancisce la maturità della nostra band e direi che ogni brano ha un suo punto di forza, partendo da “A New Beginning”, “Save Me”, “Thoughts”, “No Frontiers”, ecc.

Lio: Ciao a tutti i lettori di Heavymetalwebzine! Per questo nostro nuovo “lavoro” ci siamo presi tutto il tempo necessario per sviluppare idee e sensazioni, al fine di realizzare canzoni originali che trasmettessero emozioni. Secondo me abbiamo realizzato un album non facile al primo ascolto ma, come tutti i grandi lavori, più lo si ascolta e più lo si apprezza, vedendo ora tutte le recensioni positive e sentendo i pareri di chi lo ha già ascoltato, siamo soddisfatti e orgogliosi del nostro Angelo!

Ruggero: A distanza di quattro anni da “Silent Scream” abbiamo dato sfogo a tutte le nostre diverse culture musicali, creando un prodotto di ampio respiro, forse non facile al primo ascolto ma di grande qualità.

Roberto: Per me il punto di forza di “Guardian Angel” è la varietà di suoni e atmosfere che siamo riusciti a creare. Si passa dall’hard rock al prog, dal pop all’heavy in modo naturale. È il lavoro che più rispecchia la nostra identità musicale.

Il nuovo “Guardian Angel” mi pare sia il primo per la Buil2Kill Records. Come mai avete deciso di firmare e uscire per loro?

Rustless: Per “Guardian Angel” stavamo cercando un’etichetta specializzata per il nostro genere di musica e che ci desse più visibilità nel “settore”. Grazie a Lio, che per anni ha collaborato per lavoro con varie etichette, siamo venuti a conoscenza di questa ottima label di Genova distribuita in Italia e all’estero da Audioglobe, Lio passò l’informazione al nostro manager Francesco Bianco che iniziò subito le trattative portandoci ad un ottimo accordo. Siamo veramente felici di avere conosciuto Federico Gasperi e Trevor, due persone appassionate e veramente squisite.

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I brani di “Guardian Angel” sono nati tutti dopo la realizzazione del precedente “Silent Scream” o c’era qualcosa di completo o di abbozzato che è stato riesumato dal passato?

Steve: Penso siano tutti brani nati post “Silent Scream”, ma forse qualche idea l’avevo lasciata nel cassetto già da allora … può essere!

Ruggero: Steve ha sempre nel suo cassetto diverse idee, compone in continuazione! Poi le propone e ognuno di noi mette altre idee e così nascono i brani, a volte anche melodie registrate sul telefonino.

Avete in previsione di realizzare un video da “Guardian Angel”? Se sì, avete già pensato ad un brano adatto?

Ruggero: Personalmente non credo che faremo un video… chi ci vuole vedere dovrà venire ai nostri concerti!

J. In un momento come questo, con la discografia oramai ridotta a pezzi, una SIAE che chiede ai propri iscritti una cifra straordinariamente alta, oggi non si può investire per realizzare un video che, oltretutto, dovrai pagare pure per farlo vedere!

Steve: Per ora non è nelle nostre priorità, ma vedremo.

Roberto: Non credo molto nell’utilità di un video nell’attuale panorama musicale italiano. Sarebbe uno spreco averlo e nessuno spazio dove farlo vedere, a parte Youtube.

Avete suonato recentemente all’Acciaio Italiano Festival, la bella manifestazione organizzata da Antonio della Jolly Roger Records. Che impressioni avete avuto da quella giornata e da quella manifestazione?

Ruggero: Davvero un’ottima organizzazione! Antonio ha messo tutta la sua passione e si vedeva. Peccato che il pubblico non abbia recepito tutto questo e infatti l’affluenza è stata sotto le aspettative.

Steve: E’ stata una buona cosa per noi, anche se un po’ impegnativa: quando si partecipa ad un festival con tante band, per via delle prove e per l’attesa alla performance, è stancante, tutto sommato però è andata bene.

Roberto: Grande manifestazione, grande Antonio, grande location, grandi band e… piccolo pubblico 😉

Lio: Davvero un’occasione persa per tutti quei metallari che si lamentano del desolante panorama musicale italiano, privo di spazi per la musica hard rock, e poi quando c’è da supportarla… puff! Spariti!

Rustless_cover_Guardian_Angel

Sono passati tanti anni dallo scioglimento dei Vanadium. Come vedete al giorno d’oggi quei paragoni continui che vengono fatti tra il passato e oggi? Vi fanno piacere o alla lunga possono infastidire visto il nuovo corso con tanto di nuovo nome e nuove sonorità?

Steve: Le differenze sono tante rispetto ad allora! I Vanadium hanno fatto il loro percorso con buoni risultati, anche perché quella era un’altra epoca, i dischi si vendevano e la partecipazione del pubblico era molto più numerosa ai concerti. Personalmente non amo fare i paragoni con il passato, ogni periodo musicale è storia a sé e la band ora ha caratteristiche diverse. Adesso siamo Rustless, certo con tre vecchi componenti Vanadium che mettono a disposizione la loro esperienza, ma abbiamo aperto una nuova pagina con Roberto ed Emanuele, che sono validissimi musicisti. Direi che nella voce di Roberto c’è un netto miglioramento, ecco in questo mi sento di fare un paragone rispetto al passato, purtroppo però siamo in un periodo storico segnato dalla crisi discografica e da molta superficialità nelle giovani generazioni nell’avvicinarsi alla musica. Ma andiamo avanti lo stesso, come si dice periodi di vacche grasse…. e magre…. mai mollare!

Lio: I Vanadium e i Rustless sono due cose diverse, diciamo che i continui paragoni li abbiamo avuti all’inizio di quest’avventura, ora fortunatamente il pubblico, compresi i fan dei Vanadium, stanno apprezzando molto questo nostro nuovo sound, seguendo sempre più numerosi i nostri concerti.

Ruggero: I Vanadium sono stati un pezzo importante per la musica rock italiana, purtroppo la musica in Italia è diventata moda e scimmiotta le star straniere. Il pubblico subisce passivamente questa situazione e difficilmente valuta gli artisti per la loro musica ma solo per una moda passeggera. I paragoni non ci interessano, a noi interessa solo fare la musica che amiamo.

Roberto: All’inizio c’è stata una divertente situazione: venivamo criticati dai fan di Pino e, paradossalmente, osannati dai fan dei Vanadium. I fan di Pino dicevano che io non potevo “permettermi” di cantare i pezzi dei Vanadium, mentre i fan dei Vanadium ai nostri concerti continuavano e continuano tuttora a dirmi “ma non potevi nascere prima?” Come vedi una situazione un po’ paradossale. A me non sono mai interessati i paragoni. Non è una gara a chi è più bravo a cantare. A me interessa solo interpretare i cavalli di battaglia dei Vanadium con sincerità e rispetto. La mia voce è totalmente diversa dall’originale, lo so bene, può piacere o non piacere, ma quello che non si può negare è che io ci metto tutto il cuore a cantarli. In fondo sono stato scelto dai tre Vanadium per qualche motivo, no?

Come si trovano delle persone come voi, cresciute nell’epoca delle musicassette e della carta stampata, con le nuove tecnologie? Vedo tra l’altro che avete un Facebook aggiornatissimo!

Ruggero: Tutto ha un’evoluzione, ma probabilmente non c’è più il gusto di una volta, quando prendevi in mano un LP e lo ammiravi, guardavi la copertina che era un’opera d’arte, leggevi i testi con caratteri leggibili… ora hai un CD piccolo piccolo o una chiavetta USB. Certamente la comunicazione è diventata più veloce e migliore, ma molte cose hanno perso il loro fascino.

Steve: in così poco tempo dall’avvento del pc e internet, il nostro settore si è evoluto tantissimo, oggi la tecnologia digitale e le svariate possibilità tecniche ti consentono, grazie a un pc e una scheda audio, di fare delle cose impensabili prima. Ma rimane il fatto che devi avere le capacità manuali e vocali, altrimenti poi dal vivo fai magre figure!

Vanadium Bio

Recentemente si sono riformate tante band che andavano di moda in Italia nei primi anni ’80, alcune proprio di Milano. So che voi invece, in tante interviste, avete sempre espresso perplessità sia su una reunion dei Vanadium sia in generale sulle reunion tanto di moda in questi tempi. Come mai questo pensiero così pessimista? Pensate che una volta terminata la storia di una band la “magia” sia finita per sempre?

Lio: A dire la verità qualche tentativo di reunion c’è stato… ma non andò a buon fine. Non saremmo più riusciti a ritrovare quell’intesa e quell’armonia di una volta, quindi meglio che la storia “Vanadium” rimanga solo un bel ricordo!

Steve: Personalmente non sono assolutamente d’accordo sulle reunion e tanto meno su quella dei Vanadium, da me sempre rifiutata ogni qual volta mi veniva proposta. Sono minestre riscaldate… quelle di alcune band famose mi fanno tristezza, e credo che lo facciano solo per questioni meramente economiche. Lasciamo la bella parentesi Vanadium alla storia.

Ruggero: Pensare a una reunion dei Vanadium oggi sarebbe impossibile, non potremmo più dare l’impatto di quei tempi, meglio lasciare quel bel ricordo. E poi non credo nelle reunion, tutto ha un suo inizio e una sua fine. La magia può continuare anche sotto altre forme, basta credere nei propri lavori.

Avete presentato recentemente la biografia dei Vanadium, scritta da Luca Fassina per la Crac Edizioni. Come presentereste il libro ai nostri lettori?

Lio: Credo che sia un libro che ogni buon Rocker Italiano dovrebbe leggere… 😉

Ruggero: Siamo stati contattati personalmente da Luca Fassina, che ha chiesto di fare una nostra biografia. Siamo stati molto contenti e onorati, perché grazie a Luca oggi i lettori possono conoscere la storia dei Vanadium in tutti suoi particolari. In questi anni non abbiamo avuto spazio per raccontare il nostro passato, mentre veniva dato spazio a un ipotetico leader che era soltanto uno dei cinque Vanadium… ma come ben sai in Italia il trash attira. Dunque ai vostri lettori direi: “se volete sapere come sono andate veramente le cose, leggete il libro, potreste avere delle piacevoli sorprese!”

Steve: Ai tuoi lettori lo consigliamo tanto, e penso che non rimarranno delusi. Luca ha svolto un gran lavoro durato più di un anno, con tante belle testimonianze e vari aneddoti, direi un bel libro che consiglio a tutti. Gli allievi del mio laboratorio musicale lo hanno preso tutti e sono rimasti contenti, come sono rimasti entusiasti anche di “Guardian Angel”. Il libro Vanadium e “Guardian Angel” dei Rustless sono due prodotti da acquistare senza nessuna remora, pensateci bene anche come ottimo regalo da fare ai vostri amici appassionati di musica!

rustless-band

Ok ragazzi, l’intervista è finita, grazie mille per la vostra disponibilità, a voi l’ultima parola per chiudere!

Lio: FEW WORDS, JUST ROCK’N’ROLL!

Ruggero: Un messaggio agli organizzatori di spettacoli: credete nei progetti di musica originale, anche in Italia abbiamo delle grandi band che non fanno il solito minestrone e possono avvicinare il pubblico alla musica. Rischiate e ogni tanto non pensate solo a fare cassa!

Roberto: Ciao Alessio, grazie a te per lo spazio che ci hai concesso! Mi raccomando, supportate la musica originale come potete! Comprando i CD, andando ai concerti… insomma siate voi gli autori del cambiamento!

Steve: Un grazie particolare a voi per averci dato questa opportunità. A presto!

Sito ufficiale: http://www.rustless.eu/rsl/Home.html
Facebook: https://it-it.facebook.com/pages/Rustless/191450784458
Recensione di “Guardian Angel” su HMW qui

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