Slider by IWEBIX

Toto – XIV (2015)

Pubblicato il 30/03/2015 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: XIV
Autore: Toto
Genere: AOR
Anno: 2015
Voto: 9

Visualizzazioni post:443

Nove anni è il tempo intercorso tra gli ultimi due album marchiati Toto, band che, anche se funestata da tragici decessi (è recente la scomparsa dell’ex bassista Mike Porcaro), riesce ancora a graffiare, grazie ad una ritrovata vena compositiva che da un po’ di tempo latitava in seno al gruppo statunitense.
E’ tempo di fugare ogni dubbio: questo “XIV” è probabilmente il miglior album dei Toto dai tempi di un certo “The Seventh One” (correva l’anno 1988 e alcuni di voi non erano nemmeno nati, mentre il sottoscritto saltava ancora i fossi per la lunga!), in virtù di una manciata di brani davvero irresistibili.
Rimarchevole la prova del nuovo entrato dietro le pelli al posto del dimissionario Simon Phillips, ovvero mr. Keith Carlock, già batterista di colossi quali Steely Dan, Sting e James Taylor, nonché quella dei ben quattro bassisti che si alternano nei vari brani, tra i quali salta all’occhio David Hungate, ovvero colui che suonò nei primi quattro album dei Toto.
L’opener “Running Out Of Time” ci mostra una band fresca che pompa modern-rock a pieno regime, supportata dalla sempre efficace voce di Joseph Williams che, per chi ancora non lo sapesse, è figlio di quel John Williams autore di mille colonne sonore (“Guerre Stellari”, “Lo Squalo”, “E.T.”, la saga di Indiana Jones, ecc.) e, guarda caso, voce solista sul già citato “The Seventh One”.
Il livello si mantiene alto pure con la più delicata “Burn” e con la splendida “Holy War”, forte di lucide melodie, mentre sale ulteriormente con “Orphan” e “Chinatown”: la prima caratterizzata da ritmi più sostenuti, ottimi arrangiamenti e una prova vocale più grintosa del solito, la seconda, invece, abile a riportarci indietro nel tempo, tra sonorità west-coast e una vena funky assolutamente trascinante.
Da citare anche il dolce pop acustico della solare “The Little Thing”, la dilatata ballad che risponde al nome di “All The Tears That Shine” e l’estesa e lussureggiante “Great Expectations”, nella quale traspare una prova maiuscola del sempre eccezionale Lukather. Un superbo ritorno!

Tracklist:

1. Running Out Of Time
2. Burn
3. Holy War
4. 21st Century Blues
5. Orphan
6. Unknown Soldier
7. The Little Things
8. Chinatown
9. All The Tears That Shine
10. Fortune
11. Great Expectations

Line-up:

Joseph Williams: lead vocals
Steve Lukather: guitars, bass, vocals
David Paich: keyboards, vocals
Steve Porcaro: keyboards, vocals
David Hungate, Lee Sklar, Tal Wilkenfeld, Tim Lefebvre: bass
Keith Carlock: drums
Lenny Castro: percussion

Sito ufficiale: http://totoofficial.com
Facebook: https://www.facebook.com/totoband
Etichetta Frontiers – www.frontiers.it

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *