Slider by IWEBIX

Drakkar (Dario Beretta)

Pubblicato il 19/10/2015 da in Interviste | 0 commenti


Visualizzazioni post:344

Drakkar logo

I Drakkar, sulla scena da 20 anni, sono una band storica nel panorama heavy metal italiano. Non sono mancati i momenti bui nel combo milanese, ma il nuovo percorso intrapreso con “When Lightning Strikes” e con il recentissimo “Run With The Wolf” ci mostra attualmente una band in grande spolvero, energica ed epica come non mai. Abbiamo incontrato il sempre disponibile Dario Beretta e lo abbiamo messo sotto torchio per benino..

Ciao Dario e bentornato sulle nostre pagine, è sempre un piacere poterti ospitare! Vuoi cominciare questa intervista presentandoci il nuovo disco “Run With The Wolf” e i cambi di line-up dal precedente “When Lightning Strikes”?

Il piacere è mio! Ho sempre apprezzato moltissimo il vostro supporto nei confronti della band, sin dai tempi d’oro, praticamente. “Run With The Wolf” è un disco nato in maniera molto, molto spontanea; abbiamo sempre scritto musica principalmente per noi stessi, ma questa volta abbiamo insistito ancora di più su quest’aspetto, scrivendo il disco che avremmo voluto sentire in questo momento, senza porci alcun limite e con il primario intento di divertirci. Questo ha generato un disco molto vario e sincero. Riguardo la line-up, il batterista Paolo Pirola suona live con noi ormai dal 2010, non aveva partecipato a “When Lightning Strikes” per sua scelta ma questa volta siamo riusciti a convincerlo a far parte della banda anche in studio e ha fatto un ottimo lavoro, come del resto mi aspettavo conoscendo le sue qualità. Emanuele Laghi, il nuovo tastierista, viene dall’altro mio gruppo, i Crimson Dawn. Quando Corrado, il nostro tastierista storico, ci ha detto che non avrebbe potuto partecipare all’album se non sui rifacimenti dei vecchi pezzi presenti nel bonus disc, Emanuele è la prima persona a cui ho pensato per sostituirlo. Del resto è cresciuto con la nostra musica, era un fan dai tempi di “Gemini”, quindi non è stato certo difficile convincerlo!

Il titolo del disco – “Run With The Wolf” – mi ricorda una storica canzone dei Rainbow di Ronnie James Dio. E’ in qualche modo un tributo?

Direi di no, si tratta di un caso. I Rainbow sono sicuramente un’influenza, forse ancor più che in passato, e la title-track è proprio uno dei brani che possono ricordare maggiormente la band di Ritchie Blackmore e Ronnie James Dio: ciononostante, il titolo nasce in maniera spontanea dalla melodia del ritornello e non è stato pensato a tavolino per omaggiare quella che comunque è una delle più grandi band della storia del rock.

Int Drakkar foto 1

Come è nata l’idea del secondo disco con alcune vecchie canzoni ri-registrate e perchè proprio quelle? Domanda nella domanda: ho notato tra le canzoni anche “Galadriel’s Song” da “Razorblade God”, che comunque, a mio parere, aveva un’ottima produzione. Come mai?

L’idea di ri-registrare alcuni vecchi brani ci frullava in testa da un po’. Inizialmente avevamo pensato a un EP, magari solo digitale, un po’ come fu per “Classified”, ma poi l’etichetta ci ha suggerito di farne un bonus disc per la prima stampa del nuovo album. L’idea è piaciuta molto anche a noi e abbiamo deciso di realizzarla. Riguardo ai brani scelti, sostanzialmente abbiamo scelto canzoni che suoniamo sempre dal vivo: ci piaceva l’idea di riproporle nella loro versione attuale, figlia proprio dei tanti concerti in cui quei brani sono stati via via affinati e resi un pelo più moderni. Inoltre, ulteriore elemento di interesse veniva dal fatto di poterli registrare con la voce di Davide, che è molto diversa da quella di Luca e che quindi sapevamo avrebbe reso questi pezzi un qualcosa di ben diverso dagli originali. Unica eccezione è, appunto, “Galadriel’ Song”, ma perché è nata in modo un po’ particolare. Nel 2014 ho partecipato al disco “Prophecy” del tastierista siciliano Gabriels, e parlando con lui è nata l’idea di fargli arrangiare e suonare una versione orchestrale di uno dei nostri vecchi brani da aggiungere come bonus track (prima ancora che si definisse del tutto l’idea del bonus disc). Lui stesso ha scelto “Galadriel’ Song”, perché gli piaceva particolarmente, e ci ha quindi omaggiato di questa splendida versione 2015. Si tratta quindi di un pezzo che forse non necessitava di particolari “upgrade” produttivi, come dici tu, ma dato che il lavoro di Gabriels lo ha reso così diverso dall’originale, resta un brano tutt’altro che superfluo nell’economia del bonus disc.

Con “Run With The Wolf” proseguite il vostro sodalizio con la My Kingdom Music, un’etichetta lontana dal power metal, dove siete praticamente gli unici presenti con questo genere (a parte la recente firma con i Dragonhammer). Come siete riusciti a fare breccia nell’universo oscuro di quell’etichetta?

Beh, come forse saprai abbiamo un rapporto fraterno con i Crown Of Autumn. Quando stavamo cercando una label per “When Lightning Strikes”, Emanuele e Mattia avevano appena pubblicato il loro secondo album (nonché la ristampa del primo) presso MKM. Ci hanno parlato bene del lavoro di Francesco Palumbo, il titolare della label, così abbiamo pensato di mandare una copia dell’album anche a lui. Tra tutte le etichette che si erano dette interessate a pubblicarlo, la My Kingdom è stata quella che ci ha fatto la proposta migliore, dimostrando di essere realmente interessata alla band. Con loro ci siamo trovati benissimo, da qui la scelta di continuare il rapporto con questo nuovo disco.

Int Drakkar cover

La copertina del disco è davvero molto “vichinga”, perfettamente in linea con il nome della band. Come è stata scelta?

Ci siamo rivolti nuovamente ad Alessandro Bragalini, già autore dell’artwork di “When Lightning Strikes”. Alessandro non solo è un mio caro amico, ma, soprattutto, un grande artista, ed è venuto fuori con un’interpretazione del titolo dell’album assolutamente fantastica. A detta di praticamente tutti, è la miglior copertina di sempre per i Drakkar. Soprattutto, è caratterizzata da uno stile veramente unico e originale.

Sembrano lontani gli anni di silenzio del passato dei Drakkar. So che ci sono stati momenti bui. Avete mai pensato di smettere?

Assolutamente sì, più di una volta. Ma alla fine ha sempre prevalso la voglia di tenere vivo il sogno nonostante le difficoltà. Certo, in tutta onestà devo dire che se “When Lightning Strikes”, il disco del nostro “ritorno”, fosse stato accolto con indifferenza, è probabile che avremmo chiuso baracca e burattini, ma così non è stato, fortunatamente!

Hai ancora contatti con gli ex membri della band?

Con quasi tutti. Anche con quelli con cui ci eravamo “scontrati” all’epoca abbiamo in seguito appianato le divergenze e siamo forse più amici di prima. È molto bello perché in pratica è come far parte di una famiglia allargata. Infatti, negli ultimi concerti, molti dei nostri ex-membri hanno partecipato in veste di guest, e credo che continueranno a farlo anche in futuro.

Int Drakkar foto 2

Prevedete un tour promozionale a supporto di “Run With The Wolf”?

Abbiamo già fatto qualche data e altre ne arriveranno. Il 10 ottobre suoneremo ad Amsterdam e sarà la prima volta al di fuori dei nostri confini, perciò è un evento che attendiamo con grande entusiasmo. (Purtroppo questa intervista è “arrivata lunga”, ci scusiamo con la band! n.d.r.)

Approfitto dell’intervista per chiederti se ci sono novità riguardanti l’altra tua band, i Crimson Dawn.

Assolutamente sì! Nel mese di ottobre pubblicheremo un nuovo EP, intitolato “At The Cemetery Gates”. Conterrà quattro pezzi inediti: tre registrati in studio e uno live (al Malta Doom Festival del 2014, una splendida esperienza che speriamo tanto di poter ripetere in futuro). Abbiamo deciso di pubblicare l’EP come “antipasto” in vista del secondo album che arriverà nel 2016 e, per la prima volta, ci siamo cimentati in un’autoproduzione curata al 100% da noi. Venderemo l’EP ai concerti e sulla nostra pagina Bandcamp. Augurateci buona fortuna 😉

Come si conciliano passioni così diverse come power metal e doom?

Tra i tanti motivi per cui amo il metal, c’è la sua capacità camaleontica di interpretare tutte le emozioni umane, dalla rabbia all’amore, dalla tristezza alla gioia. Non riesco a capire chi si limita a uno o due sottogeneri e non riesce ad andare oltre, io non ce la farei mai: per me il metal è una colonna sonora adatta a tutti i momenti della vita, che sono fatti necessariamente di tante emozioni diverse. Il Power Metal per me rappresenta l’energia positiva, la voglia di gettare il cuore oltre l’ostacolo, la gioia di vivere. Il Doom è la malinconia, la riflessione, la spiritualità. Sono due facce di quel diamante che è la coscienza umana. Non è un problema per me passare dall’una all’altra, anzi, sono felice di avere modo di esprimermi artisticamente in due campi così differenti, anche se uniti dall’elemento in comune rappresentato dall’aspetto epico che fa parte di me ed emerge, in un modo o nell’altro, in tutte le mie canzoni.

Int Drakkar EP Fest

Questa è una foto “storica”: i Drakkar in concerto al nostro EP Metal Fest, anno 2006 a Mortara (PV)

Ti abbiamo visto recentemente come redattore nella – purtroppo breve – nuova edizione di Metal Hammer. Che consigli dai a chi vuole cimentarsi nella scrittura di recensioni?

C’è un solo consiglio che mi sento di dare, ed è quello di ascoltare, ascoltare, ascoltare. Sia il disco che dovete recensire, perché un solo ascolto non può bastare ed è irrispettoso del tempo dedicato dalla band alla creazione di quell’opera; sia tutto quello che l’ha preceduto. Vedo troppe recensioni scritte da ragazzi magari in gambissima con le parole ma con una conoscenza della storia della musica heavy davvero troppo limitata o parziale. La prospettiva storica a mio modo di vedere è fondamentale per poter dare un’opinione informata su un album. Soprattutto, non fate i fenomeni. Il sarcasmo pungente può permetterselo solo chi lo sa fare davvero. E sono in pochi.

L’intervista è finita, ti ringrazio per il tempo che ci hai dedicato e lascio a te l’ultima parola per i saluti!

Grazie a te, che dire? Ringraziamo tutti i nostri fan per averci supportato in tutti questi anni e vi promettiamo che continueremo a fare quello che ci riesce meglio, ossia musica onesta e scritta col cuore!

Facebook: https://it-it.facebook.com/drakkarmetal
Etichetta My Kingdom Music – http://mykingdommusic.net
Recensione di “Run With The Wolf” sul nostro sito qui

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *