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Dopo sette anni di attesa ritornano a incidere i gloriosi Def Leppard, la cui caratura negli ultimi tempi si era decisamente ridimensionata (ricordiamo che è una delle rock band ad aver venduto più dischi in tutto il mondo!), un po’ perché le mode passano, ma anche a causa della qualità medio-bassa delle ultime uscite discografiche del combo britannico.
Ma ecco che nel 2015 il leopardo sordo risorge parzialmente dalle sue ceneri, pubblicando un album omonimo che, pur non raggiungendo i livelli eccelsi di “Hysteria” o “Pyromania”, presenta una buona qualità di brani nel classico stile del gruppo.
Il primo singolo,“Let’s Go”, posto come opener, già dalle prime note richiama “Pour Some Sugar On Me”, una delle song di maggior successo dei Leppard e anche tra le più imitate di sempre (da “Cherry Pie”dei Warrant a …ehm… ”Midnight Memories” degli One Direction) e a sua volta figlia di “We Will Rock You” dei Queen e di “I Love Rock’ N’ Roll” degli Arrows (in seguito coverizzata, nella sua versione più conosciuta, anche da Joan Jett): il brano, seppur un po’ pacchiano e affine a certo moderno pop-rock, diverte e ha il piglio giusto per aprire l’album, ma è la successiva “Dangerous” a farsi apprezzare maggiormente, in virtù di sonorità più ancorate al passato della band e di un tiro non indifferente.
“Man Enough” si colloca nell’ambito di quei tentativi funky di grandi band quali Queen (“Another One Bites The Dust”) e Kiss (“I Was Made For…”, “Sure Know Something”), con una grassa e trascinante linea di basso e tanto di handclapping : peccato che il brano sia sin troppo ripetitivo e poco incisivo.
Le cose migliorano sensibilmente con la riuscita ballata “We Belong”, mentre convincono meno il banale rock di “Invincible” e “Sea Of Love”, che ruba il riff all’immortale “Sweet Home Alabama”, per poi sfociare però in un discreto refrain.
La seconda metà dell’album alterna episodi decisamente riusciti (“All Time High”), altri da dimenticare e il resto che si assesta su livelli normali, senza provocare grossi sussulti all’ascolto, questo almeno sino all’ultima traccia, la splendida “Blind Faith”, intensa ballata che rappresenta l’apice estetico dell’album.
Si tratta insomma di una prova discreta, segno di una ritrovata vitalità compositiva, nella quale spicca ancora una volta la piacevole ugola di Joe Elliott e quei cori che hanno reso celebri i cinque di Sheffield; si poteva fare decisamente di meglio, ma, nel 2015, ci facciamo bastare questa manciata di buone canzoni, delle quali almeno un paio, probabilmente, entreranno nel novero dei classici del gruppo.
Tracklist:
1. Let’s Go
2. Dangerous
3. Man Enough
4. We Belong
5. Invincible
6. Sea Of Love
7. Energized
8. All Time High
9. Battle Of My Own
10. Broke ‘N’ Brokenhearted
11. Forever Young
12. Last Dance
13. Wings Of An Angel
14. Blind Faith
Line-up:
Joe Elliott: lead vocals
Vivian Campbell: guitars
Phil Collen: guitars
Rick “Sav” Savage: bass
Rick Allen: drums
Sito ufficiale: www.defleppard.com
Facebook: www.facebook.com/defleppard
Etichetta earMUSIC – www.ear-music.net



