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Obituary (Donald Tardy)

Pubblicato il 4/01/2016 da in Interviste | 0 commenti


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13 novembre 2015. Il mondo intero è sconvolto dagli attentati di Parigi. Le ripercussioni delle stragi nella capitale francese scuotono anche il mondo heavy metal e nel giro di pochi giorni molti concerti vengono cancellati, anche in Italia (Lamb Of God, Five Finger Death Punch, Papa Roach). Proprio in quei giorni, precisamente il 17 novembre, a Bologna va in scena il Deathcrusher Tour con Herod, Voivod, Napalm Death, Carcass e Obituary in una atmosfera comprensibilmente tesa, sia da parte del pubblico che dei membri delle band. Subito prima del concerto abbiamo incontrato Donald Tardy, batterista degli Obituary, ancora scosso ma allo stesso tempo desideroso di parlare di musica.

Parliamo dell’uscita di “Inked In Blood”: ci avete fatto aspettare ben cinque anni! Come mai un’attesa così lunga?

Donald: Non sappiamo bene il perché: è successo e basta. Come saprete, adesso siamo molto impegnati. Oltre la musica abbiamo anche una vita privata, una famiglia, dei figli, ci siamo solo presi i tempi giusti e nel momento in cui abbiamo iniziato il processo di scrittura volevamo essere sicuri di prenderci il tempo necessario per ogni brano e di essere entusiasti e soddisfatti per ognuno di essi. Così l’intero processo è stato più lungo di quanto avevamo già annunciato ma ripeto: volevamo essere felici ed entusiasti dell’intero materiale a disposizione prima di registrare l’album.

Come è stata la vostra esperienza nel produrre questo album? So che vi siete avvalsi di un crowdfunding e l’album lo avete interamente realizzato da soli senza alcun aiuto.

Donald: Sì, lo abbiamo interamente prodotto, mixato e registrato. È stata un’esperienza impegnativa ma divertente, un po’ frustrante. Sapete benissimo che non ci siamo rivolti ad alcun produttore, non abbiamo chiesto nessun tipo di aiuto: lo abbiamo interamente realizzato noi come ho già detto. Probabilmente questo non è l’album che suona meglio perché lo abbiamo realizzato noi per intero, però per me è abbastanza valido.

Per me è un grande album!

Donald: oh grande! Ti ringrazio!

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Ho trovato il sound di “Inked In Blood” veramente diretto ed esplosivo, con ottimi brani come “Centuries Of Lies”, “Violence” e “Minds Of The World”, Qual è stata la vostra ispirazione per la loro composizione?

Donald: Penso che tutto ciò di cui abbiamo bisogno di fare sia comporre musica, della quale siamo orgogliosi e fieri. Non ci preoccupiamo della scena attuale, di quello che le altre band stanno facendo in questo momento e di tutto quello che sta succedendo su questo pianeta. Scriviamo solo la musica che ci piace e basta. Questo è il nostro modo di fare.

Penso sia la cosa migliore.

Donald: lo è!

Quale band recente ritieni più vicina al vostro sound?

Donald : Recente? Non penso ci siano band recenti che si avvicinano al sound degli Obituary.. Non ne ho ancora trovate, ahah!

Gli Obituary, a differenza delle altre band death storiche come ad esempio i Morbid Angel , i Death o i Deicide sono caratterizzati da ritmi più lenti ed ossessivi. Come mai questa scelta?

Donald: Non è stata una decisione presa a tavolino. Io e Trevor abbiamo cercato di capire quale fosse il materiale che suonava meglio e che fosse più di nostro gradimento. Personalmente non sono un batterista che suona molto in “blast beat”, non sono molto ferrato in questa tecnica e personalmente non mi interessa molto. Non siamo sicuramente la band più veloce sulla terra ma abbiamo trovato una tecnica e uno stile con cui ci troviamo molto bene, con cui ci divertiamo e ci crediamo e che abbiamo mantenuto per tanto tempo. Ci sono molte altre band sul pianeta che suonano in “blast beat”. Gli Obituary hanno un sound più lento ed ossessivo, perché è questo che ci piace fare!

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Siete considerati una delle band pioniere del genere death metal, cosa pensate della scena death attuale?

Donald: Non seguo molto la scena attuale…. Probabilmente dovrei! Sono affezionato all’Old Style. Io amo e stimo tantissimo la musica del passato. Ma sono sicuro che lì fuori ci sono tantissime band sorprendenti, batteristi incredibili e chitarristi virtuosi. Ci sono tantissime band thrash, death, ecc. in circolazione ma non mi sento di citarne alcune in particolare. Sono orgoglioso del fatto che siamo stati una delle prime band ad influenzare l’intera scena death e non solo. Scrivere dell’ottima musica è un lavoro molto impegnativo, un conto è fare delle cover ma comporre è un’altra cosa: l’ importante è che i musicisti trovino una certa sintonia e che piaccia loro ciò che stanno suonando.

L’ultima volta che ho partecipato ad un vostro live è stato sempre qui, all’Estragon di Bologna e avete condiviso il palco con gli Amon Amarth. Cosa ne pensate di loro e del death di matrice scandinava?

Donald: Adoro gli Amon Amarth e ogni loro album ma stimo soprattutto le loro performance live e penso che proprio per la loro potenza dal vivo siano una delle band più apprezzate di sempre. Sono davvero dei bravi ragazzi, li apprezzo sia per la loro musica che come persone.

Una curiosità: all’inizio vi chiamavate “Xecutioners” ma prima della pubblicazione del vostro album di esordio avete cambiato nome con quello attuale. Come mai?

Donald: Perché c’era già un gruppo chiamato “Xecutioner” negli Stati Uniti!

Non lo sapevo!

Donald: già, nemmeno io all’epoca! erano di Boston, Massachusetts. Così la nostra casa discografica ci ha detto: “dovete cambiare nome”, ahah!

Ester Segarra

Sfortunatamente di recente Frank Watkins (ex bassista degli Obituary, n.d.r.) è venuto a mancare. E’ stata una grande perdita per tutto il mondo del metal. Te la senti di dire qualcosa a riguardo?

Donald: Siamo stati amici per molti anni. Non è mai facile quando si perde qualcuno, soprattutto in questo caso, visto che Frank se n’è andato via in giovane età lasciando la moglie e due figli. È veramente tragico. Quando abbiamo appreso la notizia per noi è stato un duro colpo. Ci ha lasciato troppo presto. La mia preoccupazione è soprattutto per il futuro della moglie e dei suoi figli. Frank era veramente un bravo ragazzo, una persona divertente che amava scherzare con tutti! Lo ricorderemo sempre così.

Parliamo del “Deathcrusher” tour: come ci si sente a condividere lo stage con Napalm Death, Carcass e Voivod?

Donald: E’ incredibile per noi condividere la scena con tutti loro. Penso che anche i fans siano molto entusiasti di una simile “combo”. Penso che ogni band stasera potrebbe essere la band headliner. Ogni sera, per ogni show c’è sold out o quasi e siamo orgogliosi di far parte di questo tour.

Questa è per me la quarta volta che assisto ad un vostro show live ed è sempre stato qui a Bologna. Avete mai avuto modo di visitare la città?

Donald: Di solito non visito molto le città quando siamo in tour. Ad esempio oggi siamo arrivati a Bologna a mezzogiorno, abbiamo fatto il soundcheck, ora stiamo facendo l’intervista, dopo mi aspetta la cena. Quando siamo in tour tecnicamente si è prigionieri. Soprattutto con tutto quello che sta succedendo là fuori, preferisco stare al sicuro nel tour bus. Adesso sono qui per lavoro, per garantire a tutti i fans una grande performance live ed è questo che ci interessa principalmente.

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A proposito degli attacchi terroristici avvenuti a Parigi cosa ne pensate? Avete pensato di annullare il tour? Siete impauriti?

Donald: Non abbiamo pensato di fermare il tour. Ovviamente tutto quello che è successo è terribile. È triste pensare che la razza umana arrivi a tanto. Da essere umano dico che è tempo di cambiare, non so in che modo ma bisogna farlo immediatamente. Cancellare il tour avrebbe significato la vittoria dei terroristi ed è quello che vogliono: invece noi siamo qua per regalare un po’ di ore di spettacolo ai nostri fans perché se lo meritano. Ne hanno diritto dopo una giornata faticosa, magari dopo il loro lavoro vogliono vedere un bel concerto e noi siamo qui per questo, per divertire e magari per dimenticare, almeno per qualche ora, tutte le cose orribili che sono successe e che succedono tutti i giorni nel mondo.

Cosa vi aspettate dai fans questa sera?

Donald: I fans stasera impazziranno! Conosciamo benissimo gli italiani e siamo certi che stasera sprigioneranno la loro energia per scatenare il putiferio nel pit!

Cosa possiamo invece aspettarci noi fans dal futuro degli Obituary? Ci sono nuove idee in cantiere?

Donald:  Naturalmente! Ci sono sempre delle nuove idee ma per adesso ci concentriamo principalmente su “Inked In Blood”,  è ancora fresco di uscita e il tour continuerà per toccare ogni angolo del pianeta. Quindi continueremo a promuovere l’album e a presentare ai fans i nuovi membri, Terry e Kenny. Adesso siamo più organizzati, siamo più professionali. Le idee nuove ci sono ma per adesso non faremo nessun comunicato a riguardo. Finito il tour, non sappiamo di preciso quando, torneremo sicuramente al lavoro su di un nuovo album!

Grazie Donald per il tuo tempo!

Donald: figurati! Grazie a te!

Sito ufficiale: http://www.obituary.cc
Facebook: https://www.facebook.com/ObituaryBand
Etichetta Relapse Records – http://store.relapse.com

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