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19/12/2015 : Natron + Devoured By Vermin + Grumo (Alchemica Club, Bologna)

Una serata all’insegna del death metal italiano si è svolta sabato 19 dicembre all’Alchemica Music Club di Bologna. E’ la prima volta che vado in questo locale e devo dire che mi ha fatto una buona impressione: i gestori sono accoglienti, gli spazi sono ampi e anche il palco è ben posizionato e gestito. Arrivo alle 22.30 e mi dicono che l’inizio dei concerti è posticipato alle 23 in quanto assente una delle band, i Demiurgon. Peccato perché era uno dei gruppi che più volevo vedere live, sarà quindi per un’ altra occasione.

Il tempo passa subito in fretta e vediamo salire sul palco la prima band in scaletta, i Grumo. Rispetto all’ultima volta che li ho visti (risalente allo scorso ottobre), ho assistito ad una performance dal sound molto più omogeneo, probabilmente giovato dalla presenza questa volta del batterista ufficiale. Con il loro grind più maturo tendente al death, i ragazzi ripercorrono senza deludere i brani del loro album”Fallimento”: da “Blood Spilling”, “Cani Sciolti” a “Cannibal Society”. Inconfondibile quel ritmo dall’andatura lenta spezzato dal growl cupo e all’apice esasperato del cantante Riki, con i cori del bassista Marco al seguito. Come finale non poteva mancare la cover dei Napalm Death “Suffer The Children” e qui il pubblico si è definitivamente scatenato.

Serata meno fortunata invece per i Devoured By Vermin per problemi tecnici di uno dei chitarristi che purtroppo non è riuscito a concludere neanche metà concerto. Rispetto al nome che ricorda un classico dei Cannibal Corpse, la band presenta un grind con influenze anche hardcore che mi ricorda la scuola degli Agnostic Front e dei Sick Of It All. Nonostante le problematiche, il pubblico viene trasportato dai restanti membri del gruppo, soprattutto dal carisma del cantante che si muove da una parte all’altra del palco fino ad arrivare a cantare tra la gente presente che apprezza. La band si presenta con camici chirurgici e maschere ma devo dire che è la musica ad essere protagonista.

Vero le 24 circa è il momento degli headliner della serata, i pugliesi Natron. Devo dire che questa band non ha bisogno di presentazioni. Attivi ormai da ben 20 anni, si sono guadagnati con il tempo il titolo di padri del death metal italiano e il loro live parla da solo. Il growl del cantante Nico è di una potenza indescrivibile, così oscuro e profondo, e anche la sua presenza fisica fa da padrona. Inoltre non è da tutti fare headbanging tutto il concerto. Le sezioni ritmiche del chitarrista Domenico Mele e del batterista Max Marzocca sono “chirurgicamente” taglienti e precise e ci trascinano nell’ascolto di alcuni pezzi del loro lavoro del 2014 “Grindermeister”, rivisitazione di vecchie canzoni. Passiamo quindi da brani come “Morgue Feast” e “Leechlord” a classici come “Flatline” e “House Of Festering”.
Il pubblico si diverte e viene invitato da Nico ad avvicinarsi al sottopalco per godere appieno di tutta la loro forza. In conclusione i Natron ci regalano un’ora e mezza circa di concerto da assaporare tutto d’ un fiato e se recentemente hanno dichiarato che nel 2017 dovrebbe uscire un nuovo album dal sound degli esordi, ne sentiremo delle belle.
Di seguito altre foto della serata, tutte realizzate dalla nostra violentissima Michela Olivieri ( https://500px.com/mikki85 ).
Grumo:


Devoured By Vermin:


Natron:







Mi piacciono un casino le foto!!!
Michela riesce a fotografare le pulci di un cane da 500 yarde (è una citazione, da Ritorno al futuro III).
Toc Toc…c’è nessuno in casa?
Grazie Metauro Trebisonda!!