Ruach Raah – Hate Fanaticism (2015)

Titolo: Hate Fanaticism
Autore: Ruach Raah
Genere: Black Metal
Anno: 2015
Voto: 8

Visualizzazioni post:765

Un nome come Ruach Raah che chissà che diavolo significa (pare che provenga dall’Induismo), un look da terroristi convinti che soprattutto di questi tempi non è proprio il massimo (ma per me E’ il massimo!) e un album dal titolo senza “se” e senza “ma” come “Hate Fanaticism” e dalla copertina che ritrae senza vergogna una fossa comune. Insomma, tutto è talmente di dubbio gusto da essere di culto, almeno per la mia mente bacata. E contiamo pure che i Ruach Raah sono un trio black metal proveniente dal Portogallo, un Paese che ultimamente sta tirando fuori bella roba dedita al culto della fiamma (più) nera e che, come ultimamente sta andando sempre più di moda (pure troppo!), sono un gruppo dalle identità talmente segrete che non si sa nemmeno l’anno di fondazione di questo malato progetto. Sta di fatto però che, dopo un demo e due split, ‘sti portoghesi se ne sono usciti a Settembre 2015 e per conto della connazionale War Arts Productions con l’album di debutto di 10 pezzi per 33 minuti intitolato, appunto, “Hate Fanaticism”.
Vi presento questo disco con una domanda: ma perché dal Portogallo stanno uscendo alcuni dei gruppi black più grezzi e marci di sempre? No perché ha dell’incredibile che i Ruach Raah suonino un black metal così essenziale e minimalista da far sì che (quasi) tutti i pezzi dell’album siano veloci, diretti, SENZA cambi di tempo, SENZA NESSUNA parte solista, tecnicamente maldestri e strutturati intorno a 2/3 riff suonati spesso in rigorosa sequenza anche per quattro volte! E quest’ultima caratteristica fa molto punk, con la differenza che i vari Discharge, Disorder e compagnia bella suonano sempre e comunque un assolino nel mezzo dei brani, e invece qui neanche a parlarne.
Ma effettivamente il punk, o meglio, il CRUST punk è parecchio presente nella musica dei Ruach Raah sia nelle ritmiche che nel riffing, come si può notare in pezzi come “Arsonist” e “Guided By Death, Driven By Hate”. Tutto ciò però sempre secondo un’ottica black metal talmente pura che sembra di essere tornati sul serio agli anni ’90 con in più qualche punta a là Hellhammer/Celtic Frost ravvisabile specie nei rallentamenti doom di “Convulsions” e “Kiss The Ring Of The Baron” (ma i cambi di tempi non erano banditi da queste parti? EBBENE NO!), le quali poi sarebbero le canzoni più lunghe del lotto dal momento che le altre durano perlopiù 2/3 minuti, una durata ragionevole visto il minimalismo estremo della proposta.
Si deve dire però che, a dispetto di questo approccio poverissimo che rifiuta ogni tipo di melodia, i nostri riescono per puro miracolo a differenziare almeno un minimo i pezzi l’uno dall’altro. Per esempio, “Emperor Of The Black Abyss” è tutto basato su un tempo medio anche abbastanza “acchiappante” mentre nella già citata “Kiss The Ring Of The Baron” sperimentano addirittura con degli arpeggini minacciosi e con delle voci pulite da mantra (il cantato principale è costituito da un rantolo molto a là Fenriz dei Darkthrone accompagnato qui e là da dei vocalizzi più gutturali).
Per il resto, l’album, a parte qualche eccezione, è TUTTO veloce. Ma la cosa assurda è che i blast-beats sono TOTALMENTE assenti visto che sono sostituiti da dei tupa-tupa neanche così veloci ma che, assommati anche a un riffing nero e graffiante come non mai, fanno veramente malissimo, specie nella conclusiva “Black Plague Of Satan”, due minuti di furia finissima.
La cosa figa però sapete qual è? Che tutto funziona alla grande anche perché i Ruach Raah riescono a trasmettere con pochissimi mezzi un’atmosfera di puro Male enfatizzata da una leggera vena crust punk che veramente non mi aspettavo. Ma una delle cose belle di questo mestiere è che non sai mai cosa aspettarti dal prossimo disco che si deve ascoltare, almeno per quanto riguarda i gruppi emergenti. E Dio quanto amo ‘sto mestiere!

Tracklist:

1 – Arsonist
2 – Absolute Occült
3 – Guided by Death, Driven by Hate
4 – Convulsions
5 – In Hell Baptized
6 – Kiss the Ring of the Baron
7 – Hate Fanaticism
8 – Womb Overture
9 – Emperor of the Black Abyss
10 – Black Plague of Satan

Line-up:

Sconosciuta

BandCamp: http://war-arts-productions.bandcamp.com/album/ruach-raah-hate-fanaticism
FaceBook: https://www.facebook.com/pages/Ruach-Raah/776783862403149?sk=timeline
Etichetta War Arts Productions – http://www.war-arts-productions.com

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