Slider by IWEBIX

Volbeat (Jon Larsen)

Pubblicato il 7/06/2016 da in Interviste | 0 commenti


Visualizzazioni post:387

Volbeat_(logo)

Sesta release ufficiale per i Volbeat. Formazione stravolta già dall’ingresso nel 2013 dell’ex Anthrax, Rob Caggiano che ha diviso i vecchi e i nuovi fans, colpevole di aver ammorbidito il sound del combo danese. Freschi di nuova presenza al basso con Kaspar Boye Larsen che prende il posto fisso di Anders Kjolholm, la line-up oggi è divisa tra due membri fondatori e due nuovi musicisti. Confermiamo il fatto che la band abbia ammorbidito il sound trovando linee più melodiche e riff accattivanti, ma questo non vuol dire aver fatto un passo indietro; il rock dei Volbeat ha subito un’evoluzione necessaria, una trasformazione che trova consensi nelle vendite e nei concerti sold out. Ci siamo trovati a parlare con il batterista e membro fondatore Jon Larsen dell’ultimo album ‘Seal The Deal & Let’s Boogie’ poco prima della release.

Ciao Jon e bentornato sul nostro sito! Cominciamo a parlare dell’ultimo disco, “Seal The Deal & Let’s Boogie”. Tipico lungo titolo e copertina contornata da svariati personaggi. Cosa puoi dirci?

Ciao a voi! Sì, abbiamo voluto utilizzare un titolo composto con più parole come al solito. Ci piace mischiare dei concetti e i personaggi sono in qualche modo legati ai testi dell’album anche se non si tratta di un concept. Marie Laveau ad esempio era una maga voodoo vissuta nel 1800 a New Orleans e c’è Mary Jane Kelly che fu l’ultima vittima di Jack lo squartatore. Poi abbiamo il nostro combattente in prima linea.

Vi siete separati da Anders Kjolholm annunciando da poco il vostro nuovo bassista Kaspar Boye Larsen. Quali problemi avete avuto con Anders?

Nessun problema. Abbiamo parlato dopo l’ultimo tour, Anders ha preferito dedicarsi ad altre cose e ha deciso di lasciare. Kaspar ci aveva già aiutati nel 2006 con una sostituzione e lo conosciamo da 10 anni. Ci ha sempre aiutati nei tour ed è diventato un membro a tutti gli effetti. E’ il quarto Volbeat.

volbeatband2016wkaspar_638

Chi ha suonato il basso in questo ultimo disco e come ha lavorato Caggiano ora che è anche lui un membro effettivo e stabile già dal precedente album?

Il materiale è scritto al 99% da Michael che si occupa di testi e musica. Rob è stato molto importante perchè oltre a scrivere gli assoli ha riarrangiato molta musica e aggiunto molte idee. Ognuno di noi aggiunge idee e contributi specialmente in studio in fase di registrazione. Il basso è stato registrato da Rob in questo disco.

Pensi che questi cambi di line-up abbiano influenzato il sound dei Volbeat o senti che la band sia sempre la stessa con più colori?

Hai trovato l’espressione giusta. Direi che siamo proprio noi con più colori. Il sound è rimasto sempre lo stesso. Il mio drumming e il lavoro di chitarra e voce di Michael possono essere il nostro trademark. Naturalmente in questi 10 anni qualcosa è cambiato ma il nostro groove è lo stesso. Siamo una band onesta. Rob si è adattato tantissimo e ha aggiunto il suo tocco. Siamo sicuri che anche Kaspar sarà un elemento in grado di aggiungere un nuovo colore alla band.

Ho sentito qualche voce e strumento extra in questo disco. Vi siete dunque avvalsi di special guest come da tradizione?

Certamente! Abbiamo reclutato nuovamente Johan Olsen per la versione in Danese di “The Bliss (For Evigt)” e Danko Jones ha collaborato con noi su “Black Rose”. Entrambi hanno svolto un grandissimo lavoro e le loro voci hanno aggiunto qualcosa di nuovo. Inoltre abbiamo avuto anche la collaborazione di un’artista danese come voce femminile – Maya – e abbiamo utilizzato ancora il banjo e il coro gospel.

volbeat-2016-620x350

Ci sono un paio di cover inoltre. In questo disco non ci avete fatto mancare nulla. Come le avete scelte?

Sì. Abbiamo “Battleship Chains” dei Georgia Satellites. Rock puro con influenze simili alle nostre e poi abbiamo “Rebound” dei Teenage Bottlerock, una punk rock garage band con la quale abbiamo avuto occasione di andare in tour. In seguito alla morte del batterista dopo un coma di tre giorni, abbiamo pensato di omaggiare Brandon con un tributo ad una band che rispettiamo. Siamo rimasti sotto shock dopo quella notizia.

Posso vedere date fino a settembre ma ancora niente per l’Italia e ancora solamente partecipazioni a festival estivi…

Sì ma tranquillo! Torneremo in Italia. Non ora perchè abbiamo qualche festival, ma preparando il tour di supporto al disco, includeremo sicuramente anche il vostro Paese. Ci siamo sempre trovati a nostro agio a suonare in Italia. Il buon cibo, il vino e il sole aiutano sempre.

Avete una data già sold out a Minneapolis. Come può essere? Avete riscontrato un successo particolare in quell’area o è un caso?

Ahahah credo si tratti di un caso. Dipende dalla capienza dei locali e dall’affluenza dei fans, ma i riscontri sono molto buoni, oltre a quel sold out.

Nella versione deluxe ci sono delle cover tra cui la versione danese di “The Bliss” con Johan Olsen ma non solo…

Sì abbiamo quella, una versione live di “The Devil’s Bleeding Crown”, la versione di “Black Rose” cantata solo da Michael e “Slaytanic” che è una sorta di teaser per il futuro. Potrebbe diventare un pezzo oppure no, l’abbiamo aggiunto per curiosità.

Siete molto famosi soprattutto in Danimarca e Copenhagen è un città relativamente piccola per una capitale europea. Come ci si sente a girare ed essere riconosciuti continuamente?

Ti dirò, non sono riconosciuto facilmente e questo mi sta bene. A volte capita qualche autografo o qualche foto magari nei negozi di dischi o ai concerti, ma riesco a vivere abbastanza bene e i cittadini di Copenhagen sono persone molto rispettose.

Volbeat Seal the Deal & Let’s Boogie

Quali sono i tuoi pezzi preferiti dei Volbeat, quelli che ti piace suonare di più sul palco?

Dipende. Ci sono pezzi come “Still Counting” o “The Hangman’s Body Count” che hanno un forte impatto sul pubblico e questo molto spesso ci dà una carica particolare per suonare, ci fa sentire invincibili ed orgogliosi del nostro lavoro. E’ difficile per me scegliere per questo ti ho voluto dire quelli che grazie ai fan mi fanno emozionare di più.

Sito ufficiale: http://www.volbeat.dk
Facebook: www.facebook.com/volbeat
Etichetta Universal Music – www.universalmusic.it

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *