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Ruach Raah / Ordem Satanica – Tradição Decadente (2016)

Pubblicato il 22/06/2016 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Tradição Decadente
Autore: Ruach Raah / Ordem Satânica
Genere: Black Metal
Anno: 2016
Voto: 6

Visualizzazioni post:325

Ahinoi, sono ritornati quei tre terroristi dei Ruach Raah! Ma stavolta insieme ai giovani Ordem Satânica, in uno split uscito il 2 Marzo 2016 per la connazionale War Arts Productions e stampato in sole 100 copie in cassetta. Insomma, roba da fanatici incalliti del più incontaminato e tradizionale black metal in salsa portoghese.
E, guardacaso, questo lavoro dalla caotica copertina in un rigoroso bianco e nero si intitola “Tradição Decadent”, cioè “Tradizione Decadente”, per l’appunto!
Le ostilità partono con i Ruach Raah, che continuano veramente a impressionarmi nonostante siano SEMPRE adorabilmente poverissimi. La diretta “Decadent Tradition” ce li mostra infatti nel loro classico black metal elementare in un tupa-tupa ossessivo e con tanto di struttura ridotta veramente all’osso, rantoli gutturali à la Fenriz e una generale attitudine crust punk ravvisabile molto nel lavoro di batteria (specie sui piatti). Si continua poi con la relativamente dinamica “Coffins Opens Wide”, nella quale vi si trovano tempi doom, mid-tempo abbastanza groovy, tupa-tupa (ma no?) e, per miracolo di Satana, perfino dei blast-beats (!), che nell’album d’esordio erano praticamente un tabù, per quanto vengano solo accennati in una struttura sempre rigida e sequenziale che, come al solito, non prevede nessuna chitarra solista. E si finisce con “Rudimentary Idealism” la quale, oltre a partire con una intro di basso molto crust punk, è alternata molto bene fra decelerazioni groovy stranamente dominanti (altra piccola novità per i nostri) e i tempi veloci ormai tipici del gruppo.
I rimanenti tre pezzi dello split sono invece ad appannaggio degli Ordem Satânica, un altro trio (inizialmente, a quanto pare almeno, un duo) dalle entità anche stavolta totalmente sconosciute ma che comunque è attivo musicalmente parlando dal 2014, anno del primo demo.
Molto diversi dai Ruach Raah, gli Ordem Satânica suonano un black metal ultra-grezzo, freddissimo e spietato (ma non mancano tempi medio-lenti magari sui tom-tom) in canzoni lunghe dai 5 ai quasi 7 minuti della conclusiva “Reino Das Noites Eternas”, traendo le proprie radici dalla scuola norvegese contando anche un riffing a volte maestoso (“O Tempo Do Fim”).
Per di più, però, il black metal dei nostri è pieno di feedback, la batteria è poco incisiva (ma i piatti eccome se si sentono!), la vagamente melodica “Encapsulando” è talmente ossessiva da essere mono-riff mentre la conclusiva “Reino Das Noites Eternas”, già noiosa e senza note particolari di suo, è stata registrata così male da essere cacofonica perfino per uno come me, e i rumori naturalistici sono qui una costante tanto che, per fare un esempio, “Encapsulando” parte con una intro temporalesca.
Fortunatamente salvano un po’ la situazione le lunghe outro dei primi due pezzi, specie quella di “Encapsulando”, la quale pare una specie di mantra svolto in chissà che foresta con degli acuti indemoniati (che comunque interrompono le tradizionali urla black metal del cantante) e la spietatezza dei nostri, a tratti veramente esagerata.
E’ quasi inutile dirlo ma questo split se lo aggiudicano ampiamente i Ruach Raah con il loro black metal minimalista e punkettone (definito non a caso dall’etichetta come “Regressive Black Metal”) convincendo specie in “Decadent Tradition” e “Rudimentary Idealism” (cacchiarola… sarei curioso di leggermi i testi!), ergo si beccano un 7. Delude invece il black metal freddissimo e caotico degli Ordem Satânica, che però affascina sia almeno per quei pochissimi elementi da rituale che sarebbe giusto sviluppare che per la furia estrema che però, dopo un po’, annoia perché non arriva così lontano, ergo si beccano un bel 5.
Fra l’altro, tre giorni dopo lo split, è uscito, distribuito dalla portoghese Altare Productions, il nuovo demo degli Ordem Satânica, “Ventos De Ódio”, che però non risolleva per niente le loro quotazioni, quindi sarebbe totalmente superfluo recensirlo.

Tracklist:

1 – Decadent Tradition (Ruach Raah)
2 – Coffins Opens Wide (Ruach Raah)
3 – Rudimentary Idealism (Ruach Raah)
4 – Encapsulando (Ordem Satânica)
5 – O Tempo do Fim (Ordem Satânica)
6 – Reino das Noites Eternas (Ordem Satânica)

Line-up:

Sconosciute entrambe

FaceBook Ruach Raah: https://www.facebook.com/pages/Ruach-Raah/776783862403149?sk=timeline
BandCamp Ruach Raah: http://war-arts-productions.bandcamp.com/album/ruach-raah-hate-fanaticism
Etichetta War Arts Productions – http://www.war-arts-productions.com

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