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National Suicide – Anotheround (2016)

Pubblicato il 22/07/2016 da in Nuove uscite | 1 commento

Titolo: Anotheround
Autore: National Suicide
Genere: Thrash Metal
Anno: 2016
Voto: 8.5

Visualizzazioni post:343

Ammetto di essere stato tra quelli in trepidante attesa di un pronto ritorno dei National Suicide. Un ritorno che si è fatto attendere sette anni dal fantastico debutto con il precedente “The Old Family Is Still Alive”. In “Anotheround” è chiaro da subito che lo stile dei thrashers di Rovereto è rimasto intatto e il tempo non ha scalfito quel sound che strizza l’occhio ai newyorkesi Overkill, almeno per quanto riguarda la voce al vetriolo di Stefano Mini e i riff veloci e graffianti, trademark inossidabile della formazione trentina.
Ancora una volta gli assoli e gli incroci di chitarra guadagnano una nota di merito grazie al velocissimo Tiziano Campagna, accompagnato da Daniele Valle, entrato da poco in formazione assieme al forsennato picchiatore Anthony Dantone dietro le pelli.
Tra i brani che ci hanno colpito di più senza dubbio c’è sicuramente la title track “Anotheround” che si propone con un groove caratterizzato dall’ottimo lavoro di basso di Ivan Andreolli; un pezzo che si distacca leggermente dai tipici ritmi velocissimi della band riuscendo a mantenere rabbia e cattiveria con riff più maturi e concentrati e una doppia cassa davvero efficace. Lo stesso lo possiamo dire per “Nobody’s Coming’, insolitamente cadenzata per i tempi della band. Conquista stima per la velocità “Second To None” che corre senza pietà, così come faceva “Nu Posers Don’t Scare Anyone” nel disco precedente.
Grande attenzione anche alle rime compositive dei testi che ancora vendono un’impagabile cattiveria ed una grinta ineguagliabile, capace di far scorrere ira e rabbia nelle vene di chi ascolterà questo thrash old school. Unico piccolo rimpianto è una produzione non eccelsa che ha forse voluto evidenziare la voce di Stefano, a volte un po’ a discapito degli strumenti, che vengono sovrastati dai toni troppo alti di un’ugola piuttosto particolare, che potrebbe non piacere a tutti.
Tutto sommato un grande ritorno e l’ennesima vittoria per un gruppo italiano che ci ha donato due grandi perle destinate a diventare due medaglie al valore di un orgoglio tricolore che ogni tanto porta grandi soddisfazioni. Tanto per citare il gruppo stesso, The old family is still Alive.

Tracklist:

01. No Shot No Dead
02. I Refuse to Cry
03. Scene of the Crime
04. Anotheround
05. Fire at Will
06. Nobody’s Coming
07. Second to None
08. What The Fuck Is Going’ On?
09. I Have No Fear

Line-up:

Ivan ‘Saxon’ Andreolli – basso
Stefano Mini – voce
Tiziano ‘Tiz’ Campagna –chitarra
Daniele Valle – chitarra
Anthony ‘Vender’ Dantone – batteria

Facebook: https://www.facebook.com/National-Suicide-Official-281887498501070/
Etichetta Scarlet Records – www.scarletrecords.it

  1. Years Of Decay says:

    Purtroppo non mi trovo d’accordo con la recensione, ho comprato il disco pieno di aspettative perchè sono un loro grande fan fin dagli esordi e sono rimasto deluso.
    Non lo trovo per niente un lavoro old school, ma un disco che si rifà al thrash più “moderno” e di tendenza. Le canzoni di “Anotheround” sono un netto passo indietro compositivo rispetto alle precedenti tanto che a volte mi sono ahimè trovato a dover skippare la canzone a metà perchè non riuscivo a finirla.. “I Refuse to Cry” è un copia in incolla di pezzi tratti dal precedente lavoro tanto che mi veniva da cantare “Alive!” come un deja vu… I suoni sono al limite del fastidioso con delle parti di batteria arrangiate alla meno peggio.. assoli puramente tecnici quasi fossero dei compiti in classe, senza anima nè arte ne parte… suonato bene? SI! Sono i National Suicide che tutti conosciamo e a cui siamo affezionati? NO
    Non servono canzoni veloci e assoli ultra tecnici per essere “old school” ma serve un po’ di anima
    voto è 5/10

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