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04/08/2016 : Wacken Open Air – Day 1 (GER)

Pubblicato il 23/09/2016 da in Live report | 0 commenti


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04/08/2016 : Wacken Open Air – Day 1 (GER)

Giovedì 4 Agosto  “A NIGHT TO REMEMBER”

Il Wacken 2016 come ogni anno è stato un successo sia per le band che si sono susseguite sui 7 palchi, sia per l’organizzazione che non delude mai. Il motto infatti del festival è “See you in Wacken, Rain or Shine”.
75.000 biglietti paganti in sold out e 550.000 spettatori in streaming.

I Saxon sono i primi a presentarsi sul palco per la immancabile “A Night To Remember” del giovedì, e come sempre sono fautori di una ottima performance; Biff si dimostra un frontman ineccepibile oltre a essere una persona di gran cuore ricordando il suo amico Lemmy Kilmister,venuto a mancare a dicembre 2015, con “Heavy Metal Thunder”. Proprio durante il loro concerto, mentre la band esegue “The Eagle Has Landed” il team del Wacken lancia il pallone sonda che raggiungerà poi la stratosfera.

Tocca poi ai Foreigner, band attiva dal 1976 che con il loro AOR ha infiammato gli anni ‘80.
La band, nonostante il genere non prettamente collegabile al sound della serata ha dato un’ottima prova di sé, in particolar modo il cantante Kelly Hansen che ha coinvolto il pubblico in maniera ottimale.

Dopo l’ottima performance dei Foreigner è il momento degli americani Whitesnake, che con l’aggiunta in formazione di un italianissimo e talentuoso Michele Luppi non hanno deluso le aspettative dei fan. Coverdale e tutti gli altri sono in ottima forma e spesso alternano le canzoni con assoli di chitarra e batteria, per dare modo al frontman di riprendere fiato. Un improvviso acquazzone non ferma la prestazione che volge al termine senza intoppi.

Arriviamo così alla ciliegina sulla torta della serata, è il momento degli Iron Maiden che chiudono con questa data il loro lunghissimo tour mondiale di “The Book Of Souls”, la cui prima parte è incentrata sulla proposta dei brani dell’ultimo album e la seconda sui grandi classici.
Una esibizione impeccabile per la albionica band, gli Irons sono stati come sempre trascinanti e qualche piccolo problema al microfono non ne ha comunque incrinato la performance. In chiusura una piccola perla: “Wasted Years” con annessi gli auguri di buon compleanno per Bruce, che fa notare che la casualità vuole che lui sia nato nel 58 e proprio in questi giorni lui compia 58 anni.
Come sempre UP THE IRONS!

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