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15/10/2016 : Fleshgod Apocalypse + guest (Cervia, RA)

Pubblicato il 25/11/2016 da in Live report | 0 commenti


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15/10/2016 : Fleshgod Apocalypse + The Burning Dogma + Hand Grenades – Rock Planet – Pinarella di Cervia (RA)

FLESHGOD APOCALYPSE tour 2016

Finalmente dopo anni di gavetta e in seguito alla loro quarta e succosa release, i Fleshgod Apocalypse decidono di omaggiare il pubblico di casa, offrendo un tour italiano per il supporto al disco “King”. Quattordici sono le date che fanno viaggiare per la Penisola il gruppo perugino da nord a sud nel mese di ottobre e noi parleremo della data di Pinarella di Cervia, grossomodo a metà di questo tour tricolore.

Sono gli Hand Grenades di Senigallia ad aprire la serata, freschi di disco di debutto “Alpha Commando” dal quale i nostri hanno sciorinato – oltre alla title track – una set list di vere e proprie bombe a mano tra cui “Voodoo Night”, “Boomstick” e la conclusiva ed auto celebrativa “Hand Grenades”. I thrashers marchigiani capitanati da Valentina alla voce hanno magistralmente acceso la scena, offrendo tecnica e grinta con il combo Lorenzo/Mirco/Davide tra riff che ricordano Evildead, Nuclear Assalut e Vio-lence.

E’ poi il turno dei bolognesi The Burning Dogma, anche loro freschi di debutto con il disco “No Shores Of Hope”, ma in questo caso, forse la proposta non è delle più  azzeccate da accostare ad un gruppo come i Fleshgod Apocalypse. In effetti la band felsinea non riesce a fare colpo pienamente con il suo death/doom metal forse troppo introspettivo e decadente. Le tastiere e il programming di Giovanni Esposito offrono ottimi spunti sui quali lavorare ma non sempre i riff di chitarra di Maurizio e Diego riescono nell’intento di agitare la folla che invece si è ormai fermata a guardare ed ascoltare il combo sul palco.

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Facciamo dunque un breve passo indietro prima di passare all’headliner della serata. Il palco per i Fleshgod Apocalypse è come un piccolo teatro con allestimenti e dettagli che compongono un’immagine teatrale e classica. Un tuffo nel passato tra mobilia degna della sala del trono di un re dove il drumkit di Francesco Paoli e il piano di Francesco Ferrini sono i degni protagonisti.
“King” è il disco protagonista di questa serata e così non si può che non cominciare con “Marche Royale” e “In Aeternum”. La formazione è visibilmente in gran forma e particolarmente grintosa. Un microfono extra è pronto per l’accompagnamento della vocalist soprano Veronica Bordacchini.
Tutte le nuove divise della band rievocano il periodo medievale e l’ambientazione rispecchia il tema principale del disco dove ogni brano è presentato dal cantante/chitarrista Tommaso Riccardi con piccole premesse evocative, recitate con disprezzo e autorevolezza.
Si prosegue con “Gravity” e “Pathfinder” per passare a “Cold As Perfection”. Un capitolo a parte e forse il pezzo più noto del combo perugino è senza dubbio “The Violation”, accolta con grande entusiasmo dai presenti. Vengono estratte “Prologue” ed “Epilogue” dal disco precedente, “Labyrinth”. Lo scambio tra il pubblico e la band ha raggiunto un’ottima chimica ed è chiaro ormai quanto il successo sia conclamato non solo all’estero, ma finalmente anche nella nostra Penisola.
C’è tempo per altri pezzi che hanno fatto la fortuna dei nostri amici umbri come “The Egoism”, “In Honour Of Reason” e “Minotaur” per chiudere con un classico: “The Forsaken”. Incredibile come sia riuscito anche un piccolo ma efficace wall of death e relativo pogo tra un pubblico solido e voglioso di death metal.
Possiamo finalmente confermare l’efficacia del nuovo disco dal vivo e ancora di più la determinazione di un gruppo che è un orgoglio per il nostro tricolore. Assolutamente consigliati a chi non ha ancora avuto occasione di poterli vedere in azione, anche se vari festival e un tour capillare come questo sono state le circostanze ideali per una promozione degna di un re.

Live report di Ivan Gaudenzi. Foto di Miriam “Lunacy” Padovan. Le foto si riferiscono alla data del Revolver Club di San Donà di Piave (VE).

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