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Dusius – Memory Of A Man (2017)

Pubblicato il 17/03/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Memory Of A Man
Autore: Dusius
Genere: Extreme Folk Metal
Anno: 2017
Voto: 8

Visualizzazioni post:220

I Dusius (spirito del bosco) si formano circa sette anni fa quando Rocco Tridici (Chitarra), decide di creare un gruppo con cui condividere la propria passione per il Viking metal. In questa realtà coinvolge Manuel Greco (Highlander – Voce), ed a loro si aggiungono Erik Pasini (Paso – Basso) ed Alessandro Vecchio (Alle – Tastiere). Nell’inverno del 2010 Manuele Quintiero (Kra – Chitarra) entra a far parte della band, allo staff si aggiunge anche Davide Migliari (Flauto – Cornamusa) ed in ultimo, ma non meno importante, Fabien Squarza (Fab – Batteria) decide nel Gennaio del 2012 di entrare a far parte dei Dusius. I Nostri rilasciano una demo “Slainte” nel 2013 e dopo quattro anni di duro lavoro vede la luce il loro primo full-length “Memory Of A Man“.

Veniamo subito al dunque.
Memory Of A Man” è un concept album molto particolare il quale si distribuisce su 12 tracce ufficiali più una hidden track per un totale complessivo di circa 52 minuti di musica. L’album in questione si presenta con un meraviglioso e vivace artwork ben disegnato, rappresentativo ed evocativo: lascia il giusto spazio all’immaginazione.
Il concept narrato in questo “Memory Of A Man” è abbastanza articolato; si ringrazia Manuel per la pazienza e qualche spoiler.
L’album racconta di un uomo, il cui padre muore in guerra, che durante il funerale inizia a porsi domande ed accecato dal dolore decide di partecipare ad un baccanale in un tempio. In questo luogo lui e alcuni sodali incontrano l’oracolo il quale viene stuprato ed ucciso; immediatamente il soldato inizia a pentirsi nei confronti della moglie e dei figli. Gli Dèi, vedendo il soldato distrutto dal dolore e dal pentimento decidono di infierire e lo condannano, quindi, ad una vita come loro schiavo.
Ormai il nostro soldato è rassegnato; si è messo l’anima in pace vivendo la sua routine da fabbro “celeste”. Il soldato, pur avendo sempre a cuore il benessere dei suoi cari, un giorno ha una visione nella quale vede morire i suoi figli per mano delle armi da lui costruite. Ora, l’ultima persona che gli resta è la sua donna per la quale prova un’amore infinito e decide così di rivolgersi agli Dèi con i quali stipula un nuovo patto.
Adempie al patto e finalmente torna a casa. Una volta tornato nella sua magione scopre con sgomento che i sentimenti della moglie nei suoi confronti sono di rabbia, rancore e sdegno. La stessa, circondata da gli stessi Dèi che lo hanno condannato accetta di sposare (e quindi ripudiare definitivamente il soldato) il demone che la possiede.
Lui folle di rabbia tenta di uccidere i novelli sposi ma loro ormai sono diventati creature Divine e di conseguenza immortali: gli sforzi del soldato risultano vani.
Ora, il soldato abbandona tutto e si addentra nella foresta nella quale spera di trovare degli spiriti guida ma le sue condizioni “lo porteranno a far calare il sipario sulla sua vita”. Così finisce l’album a traccia dodici. “Memory Of A Man” finirebbe con “Funeral March II” ma esiste anche una tredicesima traccia “Hierogamy” la quale parla del matrimonio della donna col demone.

Dopo avervi delineato il concept passiamo alla musica. I Nostri sono dediti ad un Folk Metal da rimandi comunque Extreme.
Chiarissimi sono riferimenti ad una band che può essere definita come uno dei Pilastri del genere: i Cruachan. 
La prima traccia è totalmente strumentale e leggendo il titolo il collegamento al concept poc’anzi descritto è presto fatto.
“Slainte” (nonché salute – brindisi – in gaelico) ci introduce nel mood dei Nostri. A mio avviso trovo la voce di Manuel molto adatta in questo contesto, ovviamente anche gli altri musicisti riescono a fornire un giusto connubio tra melodie folk – gestite in primis da tastiera e flauti – amalgamate con la restante sezione strumentale. Durante l’ascolto dell’album emergono ulteriori rimandi ad un altra band, la quale forse è meno nota ma comunque importante del panorama Folk, ovvero i Bran Barr.  Ottima anche la produzione la quale non crea troppe sovrapposizioni di suoni e fa risaltare, laddove è necessario, quegli strumenti che talvolta sono messi in secondo piano.
Non mi resta che fare le ultime considerazioni: trovo questa band una valida realtà nostrana che riesce a fornire il proprio contributo senza cadere nei cliché del “già fin troppo sentito e risentito”, quindi non mi resta che consigliare agli amanti del genere “Memory Of A Man”.

Colgo l’occasione per informavi che in data 18 marzo i Dusius saranno presenti al “Folk Fest III” al Titty Twister a Parma assieme ai Vallorch, Black Bones, Evendim, Tol Morwen.

Link Evento: Folk Metal III

Tracklist:

1. Funeral March
2. Siante
3. Desecrate
4. The Rage of the Gods
5. Worried
6. One More Pain
7. Dear Elle
8. Dead-End Cave
9. Hope
10. The Betrayal
11. Coldsong
12. Funeral March II
13. Hierogamy (Hidden Track)

Line-Up:

Manuel Greco – Vocals
Rocco Tridici – Guitar
Manuele Quintiero – Guitar
Erik Pasini – Bass
Alessandro Vecchio – Keyboards
Davide Migliari – Flute / Bagpipes
Fabien Squarza – Drums

Facebook: https://www.facebook.com/viking.metal.dusius
Etichetta Extreme Metal Music – www.extremetalmusic.com
Promozione ROCKSHOTS Music – www.rockshots.eu

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