Slider by IWEBIX

Place Vendome (Michael Kiske)

Pubblicato il 20/03/2017 da in Interviste | 0 commenti


Visualizzazioni post:163

Quando si parla con Michael Kiske si ha sempre l’impressione di essere alle prese con un “vecchio saggio”, una persona pacata e tranquilla, carica di esperienza e che potrebbe raccontarti aneddoti e curiosità per settimane. Purtroppo il tempo a nostra disposizione era limitato, ma l’ex cantante degli Helloween, attualmente nei Place Vendome e negli Unisonic, si è comunque lasciato andare a considerazioni molto interessanti riguardanti tutti i suoi progetti e, ovviamente, alla reunion con la sua ex band.

Ciao Michael e bentornato sul nostro sito. Sei appena uscito con il nuovo disco dei Place Vendome. Hai cantato i brani proposti da tanti nomi illustri del panorama hard & heavy. Come avviene la nascita di un brano dei Place Vendome? Partecipi alla creazione, ti occupi di definire la linea vocale o il tuo apporto in fase di composizione è limitato?

Ciao a voi! Mi occupo principalmente delle linee vocali dopo che le melodie sono state definite. La produzione in generale viene gestita da Dennis (Ward) ma se qualcosa mi piace o desidero esprimere la mia opinione, c’è massima apertura nei miei confronti.

Nel disco è presente “Hereafter”, cover degli italiani DGM, come ti sei trovato su un brano così heavy e così prog, lontano dalle caratteristiche abituali dei Place Vendome?

All’ inizio ho pensato subito fosse un’ottima canzone ma non la comprendevo fino in fondo visto la strofa molto aggressiva. Mi sono chiesto come potessi esprimere al meglio il brano e alla fine mi sono lasciato coinvolgere dal contrasto tra la parte progressive e quella più heavy che reputo sia una figata!

A proposito di questo, c’è tanta Italia nel nuovo Place Vendome, a partire dall’etichetta Frontiers, dal suo presidente Serafino Perugino che ti ha convinto tanti anni fa a far partire questo progetto (Place Vendome, appunto), fino ai compositori Alessandro Del Vecchio, Simone Mularoni, Olaf Thorsen & Fabio Lione, Aldo Lo Nobile (che hanno scritto brani per questo disco). Che rapporto hai con l’Italia, sia dal punto di vista artistico sia generale?

Ho un ottimo rapporto con l’ Italia, pensa che è l’unico Paese che ho visitato come turista anche se è passato tanto tempo, avevo 16 anni e ho viaggiato nel Sud Italia insieme ad un amico e alla sua famiglia.

So che in passato avevi detto che non era tua intenzione portare il progetto Place Vendome dal vivo, ma magari in questi anni potresti aver cambiato idea, vista anche la nascita dei festival rock e metal della tua etichetta (Frontiers Rock Fest, Frontiers Metal Fest). E’ una cosa che potrebbe interessarti? Ti sono state fatte proposte al riguardo?

Place Vendome non è una vera e propria band ma un progetto studio. Io e Dennis suoniamo anche negli Unisonic, nel 2010 abbiamo ricevuto la proposta di suonare allo Sweden Rock Festival ma non avendo come band ancora un album, abbiamo deciso solo per quell’occasione di suonare dei brani dei Place Vendome e ciò nonostante ci siamo presentati sul palco come Unisonic.

Il nuovo disco dei Place Vendome a mio parere è molto bello, ma non hai il timore che uscire pochi mesi prima del tour di reunion con gli Helloween lo possa far passare in secondo piano?

Può darsi che al contrario l’Helloween Reunion Tour possa influenzare positivamente la promozione dell’album dei Place Vendome. Ciò nonostante non mi pongo troppo il problema perché ribadisco che si tratta solo di un progetto studio.

Ti sei sempre dimostrato, nelle interviste, una persona molto sensibile. Negli ultimi anni, purtroppo, certi tragici avvenimenti come gli attentati hanno toccato anche il mondo musicale (mi riferisco alla strage di Parigi). Ti trovi ad avere paura a salire sul palco? Come si vive in Germania rispetto a questi eventi (attentati, estremismo religioso, xenofobia, muri) che stanno cambiando il mondo?

Io sono tranquillo, amo molto la vita e ogni giorno cerco di assaporare ogni momento con la consapevolezza allo stesso tempo che tutti dobbiamo morire. Quando salgo sul palco non ho paura perché per me l’importante è come e per che cosa si vive.

Ti abbiamo visto in Italia lo scorso anno con gli Avantasia, è stato impressionante, da parte nostra, sentire che la tua voce con l’andare degli anni è ancora uguale. Fai degli allenamenti particolari per mantenere questa dote?

Devo sempre confrontarmi con me stesso, canto sempre ma non tutti i giorni, raramente mi prendo anche delle pause più lunghe. Lavoro molto in privato con la voce quando non sono in tour perché penso che più un cantante si esercita, più diventa consapevole degli errori nei quali può intercorrere e sul quale deve lavorare per raggiungere il giusto controllo vocale per migliorare e mantenere nel tempo la propria qualità tecnica anche sul palco, come un atleta che cura la propria forma fisica e pianifica gli allenamenti per raggiungere i propri obiettivi.

A proposito di questo, gli Avantasia sono un supergruppo con tanti cantanti. Ci vuoi raccontare qualche episodio divertente capitato in tour con Tobias Sammet e gli altri ragazzi?

Tutto il tour è qualcosa di speciale, è difficile spiegarlo. Quando incontri tante persone ci sono sempre aspetti positivi e negativi. Con gli Avantasia devo dire che nell’ambiente respiri veramente un’aria di libertà e di condivisione. In particolare con Jorn (Lande) ma anche con Ronnie Atkins e Tobias e tutti i membri dello staff ho trascorso dei bei momenti e ci siamo proprio divertiti.

In una vecchia intervista che hai fatto a noi nel 2009 ci avevi detto di essere alle prese con un libro intitolato ‘No Humanity Without Freedom’. Lo hai terminato nel frattempo? Di cosa tratta?

Non è un libro ma un breve saggio del quale mi sono occupato al tempo, è invece un’eternità che non provo a scrivere un libro, preferisco pubblicare direttamente online e scrivo diverse cose sulla mia pagina in lingua tedesca.

In questi giorni abbiamo riascoltato anche molti tuoi dischi tra cui il tuo primo solista “Instant Clarity”, dove c’è un brano davvero toccante: “Do I Remember a Life?”. Come interpreteresti oggi quel testo?

Ho ascoltato recentemente questa canzone, in quanto in occasione del mio compleanno dei fans mi hanno inviato un video con il brano in sottofondo e devo ammettere che è ancora fantastica! Il testo riprende il tema della reincarnazione, personalmente mi piace pensare di aver vissuto nella mia vita precedente con i Celti.

I fan italiani stanno letteralmente “bruciando” i biglietti per la reunion degli Helloween, tanto che è stata modificata la location dall’Alcatraz al palazzetto più grande di Milano e forse d’Italia (il Forum di Assago). Te lo aspettavi? Hai un messaggio per loro?

Non ero ancora al corrente della notizia di cambio location, ahah! Lascio invece questo messaggio ai fans: Spero veniate tutti alla data del Reunion Tour perché non si tratterà del classico concerto degli Helloween ma di uno show spettacolare per il quale stiamo investendo tutte le energie e anche in termini di durata ci sarà più spazio sia per me che per Andi con momenti di condivisione palco compresi. Non mancate!

L’intervista è stata realizzata in tedesco. Si ringrazia per l’aiuto nelle traduzioni Kirsten Wöllner.

Facebook: https://www.facebook.com/Place-Vendome-193449014009141/
Recensione di “Close To The Sun” qui
Etichetta Frontiers Records – www.frontiers.it

Commenta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *