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Rage (Peavy Wagner)

Pubblicato il 3/08/2017 da in Interviste | 0 commenti


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Un solo anno di attesa e i Rage tornano con un nuovo disco, freschi di una nuova formazione che ha visto l’avvicendarsi del chitarrista Viktor Smolski e del batterista Andrè Hilgers a favore di Vassilios Maniatopoulos e Marcos Rodriguez. “Peavy” Wagner non si risparmia nel criticare lo stesso Smolski accusandolo di voler stravolgere la sua band per cambiarla in qualcosa di troppo progressive. Dunque si parlerà di un ritorno alle origini e alla musica primordiale dei Rage. Questo ed altro tra le confessioni del bassista tedesco.

Entriamo in questo album iniziando dal titolo. Come siete arrivati alla scelta di chiamarlo “Season Of The Black”?

Essenzialmente perché le tematiche sono molto dark, oscure. In questo disco ho deciso di scrivere qualcosa che può apparire pessimista e riguarda l’estinzione dell’umanità, ma avevo voglia di qualcosa di macabro per una musica veloce e potente. Marcos ha suggerito il titolo e mi è sembrata una buona idea. La musica è connessa ad atmosfere steampunk, così come ad uno sviluppo della politica e attualità degli ultimi anni, tra terrorismo e reazioni del mondo a quanto sta succedendo. Questo è tutto strettamente connesso tra testi, musica e le persone attorno a noi.

Per quanto riguarda le sonorità ho potuto notare un ritorno alle origini. Un sound più heavy, hard e sicuramente molto meno progressive. Penso che questa fosse una prerogativa legata più a Victor Smolski, correggimi se sbaglio.

Sì, hai ragione. La direzione è stata proprio il nostro old sound e la grafica anni ’90, il nostro brand da sempre. Smolski ha interpretato male la nostra direzione e ha cominciato a dirigersi in un sound più personale. Non ho niente contro di lui, ma forse è meglio che lavori su una band sua. Io voglio mantenere i miei 20 anni del mio progetto e tenere la percezione di qualcosa che è nato e si è evoluto da una mia idea.

E’ trascorso solamente un anno dall’ultimo “The Devil Strikes Again”. Come mai tutta questa fretta per un nuovo disco?

Non è stato proprio pianificato, anzi direi completamente inaspettato anche per noi. Ci siamo trovati in una grande atmosfera produttiva, specialmente si è creato un ottimo feeling tra me e Marcos e ci siamo influenzati ed autoispirati a vicenda come non mai. Avevamo cinque brani già pronti e il tempo è passato velocemente. Quando ne abbiamo parlato alla Nuclear Blast ci hanno detto “ma siete impazziti?”. Abbiamo pensato che è buono poter uscire con materiale fresco ed ispirato e l’opportunità di registrare così in fretta ci ha dato questo nuovo disco.

Questo album è il secondo con la line-up rinnovata con Vassilios e Marcos. Come state lavorando assieme e come funziona questo nuovo settaggio?

Siamo amici da una vita e Marcos conosce la band dal 1988 quindi lavorare con loro è stato facile e divertente. Negli ultimi due lavori siamo arrivati molto in fretta ed efficacemente a riff ed idee. Prima o poi avrei comunque formato una band con loro per la nostra amicizia e la professionalità. Era tutto quello che stava mancando ai Rage da troppi anni. La migliore formazione di sempre.

A proposito. Avete avuto tantissimi musicisti in formazione. So che sei il compositore principale, ma quanto pensi siano stati importanti questi musicisti negli anni per evolvere la tua musica?

Lavorare con diversi musicisti è stato sicuramente importante, ma quando vogliono cambiare la storia e il trademark è necessario prendere delle decisioni. Ci sono persone testarde nel lavoro e negli anni ho dovuto cambiare la forma della band per cercare di vedere quello che era meglio e non è sempre così facile. Suonare dovrebbe essere un piacere e ora che riusciamo a divertirci abbiamo trovato una nuova forma ed una nuova dimensione.

Dunque quando sarà possibile rivedervi sul palco?

Siamo stati in Italia anche non molto tempo fa ma penso che per un tour vero e proprio dovremo attendere l’inizio del prossimo anno. Da Gennaio dovremmo essere di nuovo on stage.

C’è una diversa versione di questo disco con sei brani ri-registrati presi dalla primordiale esperienza con gli Avenger. Come mai questa scelta?

Si tratta di un bonus CD realizzato per avere un bel ricordo di quel periodo e per averlo in buona qualità. Il meglio è stato dunque rifarlo e riarrangiarlo per avere non solo merda ma un materiale buono e innovativo. E ne abbiamo realizzato una versione digipack.

Nella cover c’è un bellissimo teschio molto particolare…

Sì, questa è stata una mia decisione. Viene dalla mia personale collezione. E’ un teschio molto raro e particolare e mi piace avere questo tipo di cose attorno. Sono stati usati spesso anche per grafiche di Annihilator, Dimmu Borgir, Arch Enemy e Anthrax, sempre dalla mia collezione. Ne ho moltissimi.

Cosa mi dici della “Lingua Mortiis Orchestra”? Ci sarà possibilità di lavorare di nuovo con loro in futuro?

Certo, tutto è possibile. Si parlerà in futuro di Lingua Mortiis e di Refuge. Stiamo scrivendo molto nuovo materiale e a settembre si tornerà in studio.

Tornando indietro con i ricordi cosa mi puoi dire dei Rage dei primi anni? Com’era la scena di quei tempi quando hai iniziato questa esperienza?

Erano tempi in cui era uscito il cartone animato “Heayy Metal” e c’era l’esplosione di Priest e Maiden. Così nell’ondata dell’ 83/84 sono venute fuori molte band in Germania e tutti i fan e i musicisti di quegli anni stavano realizzando che anche noi cominciavamo a far parte di quel movimento. Abbiamo suonato con UDO, Destruction e abbiamo cominciato ad essere conosciuti, si suonava su diversi palchi e abbiamo piano piano cominciato a girare il mondo con la nostra musica. Un bel divertimento, bel periodo.

E come ti senti oggi? Quanto pensi di essere cambiato e quanto pensi di aver cambiato la musica dei Rage?

C’è sicuramente molta differenza per la parte tecnologica. In passato si strutturava tutto in bobine e cassette e si cercava di far girare questo materiale di scambio. Oggi si posta tutto su Facebook e sui social e tutti ti conoscono subito. E’ sicuramente più facile ma c’è anche molta più competizione tra le band quindi bene e male allo stesso tempo. Oggi questo ci consente comunque di avere molto più pubblico anche se per molti gruppi è più difficile promuoversi e ci sono molti talenti che meriterebbero di essere scoperti…

Ok Peavy, il tempo a nostra disposizione è finito! Grazie mille a te e arrivederci a presto, sul palco!

Grazie a voi! Un saluto a tutti i lettori e arrivederci on-stage, passeremo sicuramente dall’Italia!

Nel frattempo sono uscite le date del tour, i RAGE saranno in concerto con i FIREWIND il 6 gennaio 2018 al Legend Club di Milano. Da non dimenticare l’altra data che ci sarà tra pochissimo, il 26 agosto al CiaoLuca Fest a Gradisca D’Isonzo (GO), ad Ingresso Gratuito.

Sito ufficiale: www.rage-official.com
Facebook: www.facebook.com/rageofficialband
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de

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