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Wintersun – The Forest Seasons (2017)

Pubblicato il 5/10/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: The Forest Seasons
Autore: Wintersun
Genere: Symphonic Melodic Death Metal
Anno: 2017
Voto: 7/8

Visualizzazioni post:138

Dopo un’attesa di cinque anni, i Wintersun rilasciano il loro terzo full-length “The Forest Seasons”, il quale (vi premetto fin da subito) ha diviso in due la critica: chi lo reputa un album pesante e di difficile assimilazione, chi invece lo reputa un capolavoro; insomma, nessuna via di mezzo. Le tracce che compongono questo lotto sono quattro come appunto le stagioni, per un totale di circa 54 minuti di musica. Un album che, di primo impatto, si presenta impegnativo poichè la durata media delle canzoni si aggira attorno ai tredici minuti, i quali come vedremo riescono a coinvolgerci seppur in modo altalenante.
I Wintersun, noti per la loro componente estrosa ed esuberanza nelle melodie, anche in questo contesto non sono da meno.
Il primo istinto che ho avuto ascoltando Awaken From The Dark Slumber (Spring) è stato quello di mettere in pausa la canzone per poi riprenderla successivamente; davvero, non avevo la forza di andare oltre. In seguito, senza aver ascoltato più di un tre minuti del brano, mi sono dedicata all’ascolto di The Forest That Weeps (Summer); dire che sono rimasta estasiata è riduttivo. Il sound rispetto alla prima canzone è più immediato, coinvolgente e meno prolisso; “Summer” si erge su un muro sonoro sì delicato sì possente il quale ci trasporta direttamente nella dinamicità del songwriting. Tredici minuti che scivolano via come un’onda, merito anche del ritornello catchy ed estremamente epico. Forte di questa esperienza ritorno sulle orme di “Spring”; secondo dopo secondo riesco a comprendere il mood per capire il fil rouge dei Nostri. Per spiccare il volo, “Spring” ci mette due minuti, dopo i quali comunque fa fatica (a mio parere) a tenere il passo, nonostante l’impegno questa canzone mi risulta di difficile assimilazione; ancora non capisco il perché. Sarà forse per un’amalgama sonora che non riesco a carpire in toto. Dopo quattordici minuti ad ascoltare “Spring” ho bisogno di una pausa; se la traccia precedente mi ha fatto premere e ri-premere play diverse volte, questa canzone non riesco ad interiorizzarla; talvolta mi sembra di ascoltare “Dusk.. And Her Embrace” (Cradle Of Filth, 1996) il che sarebbe alquanto positivo se solo i Wintersun avessero limato alcuni passaggi.
Dopo questa parziale sensazione, della serie “non capisco esattamente quale sia il fulcro della canzone”, passo all’ascolto di “Eternal Darkness (Autumn)”, anche in questo contesto il sound si fa altrettanto epico con leggeri richiami ad un Folk Metal molto contenuto. Il Sound dei Nostri si mantiene costantemente sulla stessa medesima linea, aggiungendo comunque ottime intersezioni melodiche seppur in modo meno “disordinato” rispetto a “Spring”. Effettivamente, il caos forse è l’elemento caratterizzante di “Awaken”, del resto la primavera è la stagione con più cambiamenti: sarà questa forse la chiave di lettura per capire appieno questa canzone?
Chiudere il cerchio spetta all’ultima traccia: “Loneliness (Winter)“; personalmente la mia preferita. Ritengo questo brano il più maturo di tutto l’album, pur essendo in linea di massima fedele ai tre precedenti proposti. “Winter” si presenta con un sound freddo e tagliente, così come l’inverno; le melodie che accompagnano i cori sono anch’esse plumbee come il cielo invernale: i Nostri han fatto centro.
Tirando le dovute conclusioni, Jari in “The Forest Seasons” riesce a cogliere i punti focali di ciascuna delle stagioni, rielaborarle e raccontarle secondo la sua personalissima visione, talvolta centrando l’obiettivo, talvolta mancandolo. Come detto precedentemente è un album impegnativo che richiede diversi ascolti per essere scoperto e capito. Nonostante diversi punti deboli quali l’esasperata pomposità in alcuni passaggi e la pesantezza in più di qualche occasione, “The Forest Seasons” è un album che va colto a piccole dosi per apprezzarlo appieno. Al di là di qualche carenza (se così si può definire) è un progetto di assoluto rilievo pregno di interessanti punti di forza, soprattutto nei testi.
Non mi resta che augurarvi un buon ascolto.

Line Up

Jari Mäenpää (Voce, Chitarra, Tastiera, Basso,
Programmazioni, Sample)
Teemu Mäntysaari (Chitarra, Voce)
Jukka Koskinen (Basso, Voce)
Kai Hahto (Batteria)

Tracklist:

Awaken from the Dark Slumber (Spring)
The Forest That Weeps (Summer)
Eternal Darkness (Autumn)
Loneliness (Winter)

Sito ufficiale: www.wintersun.fi
Facebook: www.facebook.com/wintersun
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de

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