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Eluveitie – Evocation II: Pantheon (2017)

Pubblicato il 11/10/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Evocation II: Pantheon
Autore: Eluveitie
Genere: Folk Metal
Anno: 2017
Voto: 6/7

Visualizzazioni post:59

Nati nel 2002, gli Eluveitie (formati da Chrigel Glanzmann) hanno tracciato nel corso della loro carriera un percorso assai impervio, reso ancor più difficoltoso soprattutto nell’ultimo anno, il quale ha visto l’abbandono di alcuni membri fondamentali, ovvero: Ivo Henzi, Anna Murphy e Merlin Sutter. Uno stravolgimento significativo di line-up che vede quindi l’entrata della nuova cantante Fabienne Erni, di Alain Ackermann, Jonas Wolf e Michalina Malisz. Dopo una serie di full length, i Nostri licenziano via Nuclear Blast il loro ultimo lavoro “Evocation II: Pantheon” il quale è sostanzialmente un continuum del precedente “Evocation I: The Arcane Dominion” (2009), nonché terzo album della discografia degli Eluveitie. Il nuovo disco consta di 18 tracce le quali sono prevalentemente brevi e si aggirano attorno ad una durata media di circa tre minuti; le canzoni proposte sono dei chiari riferimenti alla mitologia celtica: “Toutatis” è il Dio della guerra, ricchezza e fertilità, “Cernunnos” è uno spirito divinizzato antropomorfo che rappresenta gli animali maschi (prevalentemente cervi), “Grannos” rappresenta il Dio della salute, “Belenos” (nonché Belanu) raffigura il Dio della luce, “Taranis” è il Dio del Tuono. Questi sono solo alcuni degli esempi per comprendere il lavoro proposto dai Nostri; proseguiamo ora con l’analisi dell’album.
Brevemente, per rendere ancora più chiara l’idea di questo platter, le canzoni sono sostanzialmente delle introduzioni ai brani successivi, a mio avviso poteva essere tranquillamente una suite divisa in due parti piuttosto che in 18. Il primo brano è prevalentemente un connubio dato dalla misticità e dall’eleganza di Fabienne; la canzone termina ed a essa si collega “Epona” (la quale è stata lanciata come singolo), un brano folk senza infamia né lode, che riesce comunque ad essere catchy e dinamico. “Svcellos” riprende in toto le classiche musicalità proposte dai Faun, in sintesi: uguali. Lo stesso vale per “Nanosvelta” e per le successive tracce. Il confronto è innegabile così come l’affinità musicale, sembra di ascoltare due band contemporaneamente. I Faun e gli Eluveitie sono però coetanei: nascono nello stesso anno ma con due proposte ben distinte e distaccate, insomma due rette parallele che mai s’incontrano. In teoria sì, in pratica in questo caso dimentichiamoci della geometria e concentriamoci sulla musica: gli Eluveitie in questa proposta sembrano aver attinto fin troppa ispirazione dai Faun. “Tovtatis” è una traccia completamente recitata sulla falsa riga di “Dvressu”.
Arriviamo così a “Lvgvs” della quale è stato rilasciato anche un video. Lo sconforto, a mio avviso è tanto; ma si tratta di uno sconforto particolare: sono allibita, è una bella canzone ma fotocopiata. Credo abbiate capito qual è il fil rouge di quest’album: ritmi talvolta serrati e dinamici, voce d’impatto e musicalità folk ma a mio avviso con poca personalizzazione; lo stesso si evince da “Catvrix”, un mix particolare tra Wardruna e Faun. “Artio” di contro sembra cantata da Enya ed è comunque probabilmente la traccia più intima di tutto il lotto; in questo contesto comunque le doti canore di Fabienne riescono a spiccare il volo. Le successive tracce sono altresì dinamiche in puro stile folk ma restano comunque un qualcosa di già sentito in moltissimi altri contesti.
Tirando le somme, bocciare “Evocation II: Pantheon” sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti sia dei Nostri sia dei lettori e comunque non è un album che merita di essere stroncato in toto, poichè ha qualche sviluppo interessante seppur limitato. D’altro canto se “Evocation I” per la critica è stato un buon risultato questo “Evocation II” ha creato qualche disappunto e personalmente rientro nel pensiero di chi non l’ha totalmente apprezzato per i motivi precedentemente esposti. Il punto di forza di questo progetto è senz’altro Fabienne, che le sua dinamicità e l’estensione riesce a far breccia anche nei cuori di pietra (come il mio, ad esempio).

Tracklist:

1. Dureððu (Dvressu)
2. Epona
3. Svcellos II (Sequel)
4. Nanosvelta
5. Tovtatis
6. Lvgvs
7. Grannos
8. Cernvnnos
9. Catvrix
10. Artio
11. Aventia
12. Ogmios
13. Esvs
14. Antvmnos
15. Tarvos II (Sequel)
16. Belenos
17. Taranis
18. Nemeton

Line Up:

Alain Ackermann – Batteria
Jonas Wolf – Chitarra Elettrica
Michalina Malisz – Ghironda
Fabienne Erni – Voce, Arpa Celtica
Chrigel Glanzmann – Voce, strumenti tipici
Kay Brem – Basso
Rafael Salzmann – Chitarra elettrica
Matteo Sisti – Cornamusa, Whistle
Nicole Ansperger – Violino

Sito ufficiale: www.eluveitie.ch
Facebook: www.facebook.com/eluveitie
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclearblast.de/eluveitie

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