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Accordo Dei Contrari – Violato Intatto (2017)

Pubblicato il 14/12/2017 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Violato Intatto
Autore: Accordo Dei Contrari
Genere: Progressive Rock
Anno: 2017
Voto: 9

Visualizzazioni post:600

Sono passati sedici anni dalla genesi di questa formazione che, dall’incisione dell’esordio “Kinesis”, si è tolta diverse soddisfazioni, tra cui la vittoria dell’Italian Prog Awards e la partecipazione a diversi festival come lo statunitense Prog Day, il Crescendo in Francia e il Time In Jazz in Sardegna.
Palmarès a parte, il nuovo parto discografico della band bolognese, che da trio dopo l’abbandono del bassista Daniele Piccinini, è tornata ad essere un quartetto tramite l’innesto del sassofonista Stefano Radaelli, è un lavoro decisamente più ambizioso ed eterogeneo rispetto al passato.
Accanto al progressive-rock, si fa infatti maggiormente largo la componente jazz, grazie anche all’utilizzo del sax e di una scrittura più ricca e complessa che non rinuncia comunque a momenti fortemente melodici (la coda di “E Verde E’ L’Ignoto Su Cui Corri”).
L’ottimo excursus dell’opener “Follia Saxifraga”, che descrive in musica lo sbocciare dei fiori dalla nuda pietra, è progressive/jazz-rock ad altissimi livelli, con tutti e quattro gli strumenti protagonisti, mentre la successiva “Monodia” parte in punta di piedi con un felpato organo che dà vita a un riff che viene poi ripreso dal sax e che ci riporta alla magica esperienza musicale degli Area; successivamente il brano viene screziato dagli assoli di chitarra e sax, per poi ribadire il riff portante tramite diverse soluzioni ritmiche.
“Blue-S” è uno degli episodi più riusciti dell’album, tra richiami al blues senza mai rientrare in questa categoria, un riff di matrice orientale (richiamando ancora in causa gli Area), ritmiche trascinanti e un sax che a metà brano diventa protagonista assoluto, la seguente “Shamash” (nome di un’antica divinità mesopotamica) è dedicata alla città di Nimrud, distrutta dalla follia dell’ISIS e a tutte le vittime del terrorismo e, musicalmente, si dipana in un progressive dinamico e pregno di groove, sostenuto mirabilmente  dalla batteria di Cristian Franchi; qui fa la sua comparsa anche il violino di Alessandro Bonetti dei Deus Ex Machina, altra band che si muove su coordinate molto simili, che dà vita a un riff finale che riporta alla mente gli Arti e Mestieri.
La band continua a stupire per qualità tecnico-compositive anche con “Idios Cosmos”, dai connotati più sperimentali e imperniata su un accattivante riff  “obliquo”, ma pure tramite la notturna “E Verde E’ L’Ignoto Su Cui Corri”, unico brano non strumentale, caratterizzato dal cantato di Patrizia Urbani e dalle tastiere del leader Giovanni Parmeggiani, che nel finale disegna una splendida e sognante sequenza di note.
“Marienkirche” rappresenta un episodio atipico: il suono delle campane dell’omonima chiesa elvetica di Mollis vengono registrate un mattino del 2015 e qui riproposte assieme ad altri suoni e all’organo, con un risultato inquietante ed intenso.
“Di Eccezione In Variante” rinuncia al sax ma non al pathos, grazie a un incredibile crescendo, “Usil” (altro nome divino, questa volta etrusco) si muove in territori più classicamente jazz-rock, mentre “Eros Vs Anteros” cita Baumann nel titolo e nuovamente gli Area per quanto riguarda il lato strumentale, grazie alle scale mediorientali presenti.
La conclusiva “quasi” title-track ha come incipit un riff di tastiere che pare rifarsi all’esperienza minimalista di Riley e Reich attraverso una struttura circolare che viene perturbata dall’entrata del resto della band.
Con questo ottimo lavoro la band bolognese riporta alla luce ancora una volta il miglior jazz-rock di matrice progressive degli anni ’70, attraverso una scrittura lucida e una più matura consapevolezza dei propri mezzi rispetto al passato, firmando un capolavoro musicale senza confini.

Tracklist:

1. Folia Saxifraga
2. Monodia
3. Blue-S
4. Shamash
5. Idios Cosmos
6. E Verde è L’Ignoto Su Cui Corri
7. Marienkirche
8. Di Eccezione In Variante
9. Usil
10. Eros Vs Anteros
11. Il Violato Intatto

Line-up:

Giovanni Parmeggiani: keyboards
Marco Marzo: electric and acoustic guitar
Stefano Radaelli: alto and baritone sax, bowed zither
Cristian Franchi: drums

Sito ufficiale: https://accordodeicontrariofficial.bandcamp.com/
Facebook: www.facebook.com/AccordoDeiContrari
Etichetta AltRock – http://www.altrock.it
Ufficio stampa Synpress – http://www.synpress44.com

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