17/02/2018 : Rhapsody Reunion (Bologna)

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17/02/2018 : Rhapsody Reunion + Beast In Black + Scarlet Aura (Bologna)

Prima volta per il sottoscritto allo Zona Roveri di Bologna e il piatto è davvero invitante: gli storici Rhapsody (più o meno “Of Fire”, decidete voi) in tour per festeggiare i 20 anni di “Symphony Of Enchanted Lands” e nel contempo il “Farewell Tour”, creato per l’occasione per riunirsi e salutare i fans per l’ultima volta. Luca Turilli e Fabio Lione insieme di nuovo per celebrare una band davvero importante per l’heavy metal italiano e anche per tutta la scena power metal, che ebbe un vero e proprio boom dopo l’uscita di “Legendary Tales” nel 1997 e di “Symphony Of Enchanted Lands” nel 1998.

Scarlet Aura

La serata musicale allo Zona Roveri viene aperta dalla performance dei rumeni Scarlet Aura, capitanati dalla bionda frontwoman Aura Danciulescu. L’entusiasmo della formazione è davvero contagioso e se a questo si aggiungono la buona voce, la grinta notevole ed il look accattivante di Aura, si creano da subito i presupposti per un set di metal melodico piuttosto tradizionale ma piacevole, tra brani più tirati e midtempo più groovy. Aura ha una carica che, con le dovute proporzioni, ricorda un po’ quella della metal queen Doro, anche se la band punta più sulle melodie catchy che sulle scudisciate metalliche più veloci e buona parte dei pezzi proposti potrebbero trovare estimatori anche presso gli appassionati di melodic rock.
A parte il nuovo singolo “The Beast Within Me”, che presenta un contrasto tra la voce di Aura e delle “harsh vocals”, i brani eseguiti sono quasi tutti tratti dall’album “Falling Sky” (prodotto da Roy Z), ed anche se non si fanno segnalare per tratti distintivi particolari (le musiche sono scritte dal chitarrista Mihai Thor Danciulescu, il marito di Aura) riescono ad essere piuttosto coinvolgenti. Da segnalare anche un omaggio alla leader dei Cranberries Dolores O’Riordan, scomparsa lo scorso 15 gennaio, con l’esecuzione, verso la fine del set, di una bella versione di “Zombie”, il più grande successo del gruppo irlandese. Interessanti questi Scarlet Aura, visibilmente emozionati e raggianti anche durante l’inchino finale davanti al pubblico riunitosi allo Zona Roveri, che li ha accolti con un calore non scontato per una opening band.

Beast In Black

Un solo album all’attivo (“Berserker” uscito a novembre scorso) ma non manca di certo l’attitudine live ai Beast In Black – nati dalla separazione del chitarrista Anton Kabanen dai Battle Beast – che ci propongono quaranta minuti circa di scoppiettante e divertente.. uhm.. pop metal? Le melodie dei ragazzi finlandesi strizzano l’occhio sia al power classico sia agli Europe con anche qualche accenno di discomusic anni ’80. Un mix davvero strano, molto simile ovviamente a quello proposto dai Battle Beast ma pienamente riuscito in fase live, dove i ragazzi paiono divertirsi molto.
Il frontman Yannis Papadopoulos raggiunge tonalità molto alte senza strafare e lascia che sia la melodia la protagonista del set, con brani che vengono cantati dal pubblico già dal primo ritornello. I Beast In Black per forza di cose “saccheggiano” il debut album chiudendo con “Blind And Frozen” e “End Of The World” un set divertente e pienamente riuscito.

Setlist:

Beast In Black
Eternal Fire
Blood Of A Lion
The Fifth Angel
Born Again
Crazy, Mad, Insane
Blind And Frozen
End Of The World

Rhapsody

Sono circa le 23 quando calano le luci e la voce registrata annuncia lo show dei Rhapsody: partono le note di “In Tenebris” e la folla, già molto numerosa, è in visibilio. L’ingresso di Alex Holzwarth, Dominique Leurquin, Patrick Guers è accolto da urla di gioia, che si trasformano in un tripudio quando giungono Luca Turilli e Fabio Lione. “Dawn Of Victory” apre le danze e si va avanti con pezzi di oltre 15 anni fa (un vero omaggio al passato della band) accolti davvero con grande entusiasmo. Tra un brano e l’altro Fabio Lione diventa il protagonista della serata con tanti intermezzi in cui si rivolge al pubblico ringraziando, parlando del passato e facendoci anche notare quante cose belle ci sono in Italia, sia dal punto di vista del patrimonio artistico sia da quello “umano”, con i tanti e molteplici scrittori, inventori, pittori che sono nati e vissuti nel nostro Paese.
Sebbene le tastiere siano registrate per via dell’assenza di Alex Staropoli dalla reunion i suoni sono buoni e il pubblico si scatena sui pezzi più veloci come “Power Of The Dragonflame” e “Land Of Immortals”, mentre ascolta paziente la lunga suite “Symphony Of Enchanted Lands”. Dopo gli assoli di batteria e basso di Holzwarth e Guers, Fabio ci presenta la cover di “Con Te Partirò” di Bocelli, con il simpatico aneddoto “l’ho incontrato, ci siamo presentati, gli ho detto che canto – perdonatemi – in una band di rock sinfonico..”.
Nel finale arrivano i pezzi da novanta: “Holy Thunderforce” e “Rain Of A Thousand Flames” prima del primo brano scritto in italiano dai Rhapsody: “Lamento Eroico”, dove Lione dà il meglio di sè. Prima dei saluti finali però c’è ancora tempo per una canzone, – la più attesa – “Emerald Sword”, dove Fabio Lione duetta con Alessandro “Alle” Conti, cantante dei Trick Or Treat e dei Luca Turilli’s Rhapsody, oltre che “compagno” di Fabio nel recentissimo Lione / Conti uscito per la Frontiers Records.
In questa prima data abbiamo notato un Fabio Lione un po’ in affanno, reduce (così ha detto dal palco) dal carnevale brasiliano a Bahia (e possiamo capire l’affanno!) e atteso da 51 date live prima con i Rhapsody poi con gli Angra. Nonostante questo il suo live è stato impeccabile e la presenza scenica, ormai rodata da tanti concerti, è ai massimi livelli. Fabio cattura l’attenzione come pochi altri frontman e l’esperienza acquisita non solo con i Rhapsody, ma anche con Angra e Kamelot si fa sentire. Solita professionalità anche da parte degli altri quattro musicisti, con un Luca Turilli particolarmente in forma che ha corso e saltato in lungo e in largo. Un plauso doveroso anche al locale, bello, comodo, facilmente raggiungibile e con parcheggio infinito nei dintorni.
Tutto finisce quindi, termina il concerto così come terminerà il “Farewell Tour” e con esso anche la storia dei Rhapsody, uno dei gruppi metal italiani che hanno fatto la storia. Chapeau, ci mancherete, grazie per le emozioni che ci avete dato!

Setlist:

In Tenebris
Dawn of Victory
Wisdom of the Kings
The Village of Dwarves
Power of the Dragonflame
Beyond the Gates of Infinity
Knightrider of Doom
Wings of Destiny
Riding the Winds of Eternity
Symphony of Enchanted Lands
Drum Solo
Land of Immortals
The Wizard’s Last Rhymes
Bass Solo
Con te partirò (Andrea Bocelli cover)
Holy Thunderforce

Encore:

Rain of a Thousand Flames
Lamento Eroico
Emerald Sword (with Alessandro Conti)

Live report di Massimo “Max Moon” Incerti Guidotti (Scarlet Aura) e Alessio Torluccio (Beast In Black, Rhapsody Reunion). Di seguito le foto della serata, opera della nostra affascinante Sabina Baron.

Scarlet Aura:

 

Beast In Black:

Rhapsody Reunion:

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