Ghost – Prequelle (2018)

Pubblicato il 25/07/2018 da in Nuove uscite | 0 commenti

Titolo: Prequelle
Autore: Ghost
Genere: Doom Metal
Anno: 2018
Voto: 9

Visualizzazioni post:413

Disco attesissimo da lovers ed haters dei Ghost, pronti ad osannarlo o criticarlo. Sì, perché i Ghost sono di quei gruppi senza troppe mezze misure, si adorano o si odiano. Rimasto solo in seguito a grandi diatribe naturalmente legate a soldi e misteri, Tobias Forge, ormai smascherato, si rimbocca le maniche in veste di Cardinal Copia e porta alla luce il nuovo capolavoro dei Ghost dal titolo “Prequelle”.
Sicuramente un disco che vuole portare la band fuori dall’underground, troppe copertine e troppo interesse girano attorno a questo nome per non uscire fuori allo scoperto. Un’immagine che farebbe impallidire Kiss, Marilyn Manson e tutti i più riusciti musicisti dalla forte personalità. Un genere invece sicuramente più difficile da capire dove l’oscurità, la professionalità e la magia del doom si fondono in un autentico e magnifico lavoro dove i testi a volte blasfemi e occulti colorano di viola ogni album che mantiene il suo genere, pur riuscendo a riempirsi di altri toni e sfaccettature in grado di dare vita propria ad ogni lavoro ed ogni singola traccia.
Forse spavaldo e ruffiano, il Cardinal Copia ha scelto questa volta un feeling moderno, retrò e più rock rispetto agli album precedenti. L’idea è sicuramente quella di avere più adepti, più discepoli per divulgare il verbo. E direi che ci siamo riusciti in pieno. Quel sound magico di sintetizzatori e chitarre melodiche danno quel tocco di “Abba” ad un suono decadente ed occulto, mistico e a tratti sognatore.
“Rats” e “Dance Macabre” sono i singoli sicuramente più efficaci e più ballabili del disco. Tocchiamo altissimi livelli con la strumentale “Miasma” e l’inaspettato finale di sassofono, per non parlare dell’orchestra su “Pro Memoria” e la chitarra acustica di Michael Akerfeldt degli Opeth sulla seconda strumentale “Helvetesfonster”. Finale incredibilmente azzeccato con “Life Eternal”, forse il pezzo più riuscito del disco. Insomma a questo malefico e diabolico album non manca nulla. Pare scritto dal diavolo in persona… eh si perché Tobias Forge è veramente l’incarnazione del promiscuo e del perfido e lo possiamo percepire dal sound e dalla voce decadente, a volte atona, vagamente inespressiva, ma pur sempre ammaliante e dannatamente azzeccata. Ancora una volta i Ghost sono riusciti a far rabbrividire il loro pubblico, nel bene e nel male, nella critica positiva o negativa. Signori, siamo di fronte ad un gruppo che merita successo e copertine. Ironici e controversi, diabolici e provocatori… ci inchiniamo di fronte al Cardinal Copia e alla sua creazione.

Tracklist:

1. Ashes
2. Rats
3. Faith
4. See The Light
5. Miasma
6. Dance Macabre
7. Pro Memoria
8. Witch Image
9. Helvetesfonster
10. Life Eternal

Line-up:

Cardinal Copia – voce

Sito ufficiale:  www.ghost-official.com
Facebook: www.facebook.com/thebandghost
Etichetta Loma Vista Recordings – www.lomavistarecordings.com

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