Achelous – Macedon (2018)

Titolo: Macedon
Autore: Achelous
Genere: Heavy Metal
Anno: 2018
Voto del redattore HMW: 7.5

Visualizzazioni post:3030

Anche se l’ho già scritto, ribadisco quanto espresso in precedenza: l’autunno ha visto la release di due debut album che aspettavo scalpitante, come sempre in compagnia dell’immancabile ANSIA. Se il legame con la musica dei Serpent Lord – la cui rece di “Towards The Damned”, mentre sto scrivendo queste righe, dovrebbe essere già uscita – si è generato nell’ultimo anno, quello con gli ateniesi Achelous ha origine con il demo intitolato “Al Iskandar” (2014), si è rinforzato dopo averli visti dal vivo su un palco di Atene ed è proseguito con l’ottimo “The Cold Winds Of Olympus”, mini CD con il quale la band confermava le sue qualità.
Con una line-up rinnovata ed ampliata attorno al fondatore Chris Achelous ed al cantante Chris Kappas, gli Achelous rilasciano il loro full length d’esordio “Macedon” sotto l’egida della loro connazionale Metal Fighters Records: il disco è stato lavorato presso i The Music House Studios con Stathis Pavlantis e contiene undici tracce di un potente heavy metal carico di epiche suggestioni ed attento alle melodie, perfettamente descritto dalla definizione “hellenic battle metal” coniata dalla band.
Effettivamente, grazie anche alle eroiche atmosfere ed a sonorità che rimandano alla loro terra natìa, la sensazione è quella di essere pervasi dall’indomito spirito battagliero degli antichi ed orgogliosi guerrieri macedoni (il tema su cui si sviluppa l’album riguarda le vicende del conquistatore Alessandro III di Macedonia, meglio conosciuto come Alessandro Magno), tra passaggi maestosi e corali ed altri un poco più introspettivi; visti i risultati raggiunti, è valsa la pena attendere “Macedon” tre anni: gli Achelous ripagano in pieno la mia fiducia con brani come la titletrack – la cui apertura acustica, a cui contribuiscono le vocals delicate di Dimitra Kaltzidou, acquista in fretta una certa consistenza, intrecciando robusto metallo e melodia e con un ritornello immediato di facile presa – le galoppanti “Gordian Knot” e “Warriors With Wings” (quest’ultima mi ha fatto pensare ad un certo power tedesco), il flavour orientale e le cadenze marcate di “Al Iskandar” – pezzo proveniente dal già citato demo omonimo – e l’arrembante “The Final Day”, mentre le strumentali “Bound For Glory” e “Legends Never Die” aprono e chiudono il disco all’insegna delle atmosfere che permeano il disco.
I pezzi che mi hanno affascinanto irrimediabilmente si trovano a metà tracklist ovvero “Gaugamela” (qui potete vedere il video ufficiale), dove il metal degli Achelous si fonde con sonorità tradizionali elleniche, e la successiva “Persepolis”, brano dai tratti oscuri e dall’alto tasso evocativo.
In conclusione, il quintetto di Atene realizza un primo album assolutamente riuscito, solido e genuino, dove il suo hellenic battle metal viene esplicato con competenza e passione: c’è tanta sostanza e tanta qualità in questo “Macedon”, lavoro che spero possa donare alla band la visibilità che merita!

Tracklist:

1. Bound For Glory
2. Macedon
3. Gordian Knot
4. Blood
5. Gaugamela
6. Persepolis
7. Warriors With Wings
8. Hephaestion
9. The Final Day
10. Al Iskandar
11. Legends Never Die

Line-up:

Chris Kappas – voce
George Mavrommatis – chitarra
Haris Dinos – chitarra
Chris Achelous – basso
Giannis Roussis – batteria

Facebook: www.facebook.com/Achelous
Etichetta Metal Fighters Records – www.facebook.com/MetalFightersMerch/

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.