Fleshgod Apocalypse – Veleno (2019)

Titolo: Veleno
Autore: Fleshgod Apocalypse
Genere: Death Metal
Anno: 2019
Voto: 8

Visualizzazioni post:427

Sono passati tre anni dalla dolorosa separazione da Tommaso Riccardi. Il carismatico frontman ha lasciato la band proprio all’apice del successo, in un momento sicuramente molto produttivo e in pieno tour di promozione del disco “King”. Un tempo piuttosto breve per cambiare l’assetto di una band che reggeva il suo stile su una formazione davvero ben strutturata. E cosa fare nel peggiore dei momenti? Mollare, prendere tempo? Non è l’idea dei Fleshgod Apocalypse, che decidono di rimboccarsi le maniche tornando agli albori e ripartendo da dove avevano iniziato nel 2009 con “Oracles”.
Dunque stiamo parlando del ritorno di Francesco Paoli alla voce, il quale lascia la batteria a David Folchitto (almeno per quanto riguarda i live e non ancora sulle parti compositive). La chitarra, sempre in sede di concerti, è affidata invece a Fabio Bartoletti, entrambi esperti ed abili musicisti; restano invece stabili Paolo Rossi al basso e Francesco Ferrini al piano.
Con questo nuovo assetto, la band umbro/laziale torna alla riscossa con questo disco dal titolo “Veleno”. Una scelta molto coraggiosa quella di cercare la combinazione vincente per andare avanti senza prendere tanto tempo dall’ultimo ottimo lavoro. Difficile superare i tre dischi con Riccardi alla voce, ma da un certo punto di vista possiamo tirare un sospiro di sollievo, dato che la personalità compositiva di Francesco Paoli  è rimasta intatta.
La vena compositiva dei Fleshgod è assolutamente scolpita in riff che ritroviamo nel singolo “Sugar”, così come in “Carnivorous Lamb” ed in pezzi più che convincenti come “Monnalisa”, “Absynthe” e “Pissing On The Score”. Le orchestrazioni e il piano di Ferrini sono sempre più evolute ed evocative e soprattutto annoveriamo una melodia sfacciata in molti riff di chitarra che accompagnano un sound ammaliante e violento allo stesso tempo. Ritroviamo inoltre la seducente voce della soprano Veronica Bordacchini su “The Day We’ll Be Gone”: un imprescindibile e riuscitissimo sodalizio. Inoltre siamo curiosissimi di ascoltare la cover “Reise Reise” dei Rammstein, finora proposta solo dal vivo, che purtroppo appare solo come bonus track.
Alla fine dei giochi, la band tricolore esce scottata dall’uscita di Riccardi, dotato di un timbro ed una personalità difficilmente eguagliabili, ma pur sempre vincente; questa separazione ha sicuramente sollevato dubbi e perplessità sulla longevità della band, che è invece riuscita a stupirci ed impressionarci. Unico neo da sempre della band sono le parti vocali in pulito, spesso troppo fuori contesto e poco convincenti, ma per il resto possiamo garantirvi che la reputazione per il momento è salva. Il terremoto non è finito perché l’assestamento per ora è riuscito grazie al trio che ha saputo rimanere in piedi e assolvere ai compiti compositivi in studio e ad una formazione solida dal vivo. Contiamo molto sulla professionalità dei componenti che dovranno trovare una nuova amalgama sul prossimo disco quando ognuno, molto probabilmente, sarà chiamato a ricoprire pienamente il proprio ruolo, ma per questo c’è tempo, diciamo almeno altri tre anni.

Tracklist:
01. Fury
02. Carnivorous Lamb
03. Sugar
04. The Praying Mantis’ Strategy
05. Monnalisa
06. Worship and Forget
07. Absinthe
08. Pissing on the Score
09. The Day We’ll Be Gone
10. Embrace The Oblivion
11. Veleno

Line-up:

Paolo Rossi – basso
Francesco Paoli – Voce, batteria, chitarra
Francesco Ferrini – piano, orchestrazioni

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Sito ufficiale: https://shop.fleshgodapocalypse.com/
Etichetta Nuclear Blast – www.nuclear-blast.de

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