Nanowar

Pubblicato il 3/06/2019 da in Interviste | 0 commenti


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Nanowar – Il bello ed il brutto di essere un Nanowar

Ad un certo punto di ogni carriera giornalistica arriva un momento in cui è necessario confrontarsi con band davvero pericolose, disposte a tutto. E’ sicuramente il caso dei Nanowar, arrivati in quel di Misano Adriatico al Wave club per il loro concerto. Abbiamo avuto occasione di incontrare la band al gran completo (escluso Uinona Raider, il batterista) per il loro Valhtour. Freschi di disco uscito alla fine dello scorso anno, ci troviamo a dover trascrivere – non tanto facilmente – un’intervista condita di giochi di parole, provocazioni, curiosità e addirittura lingue e culture diverse che mettono in dubbio la serietà di una band tutt’altro che stupida. Bisogna essere intelligenti per fare gli stupidi e i Nanowar ci riescono benissimo!

Targato 2018, ma immatricolato alla fine dell’anno, “Stairway To Valhalla” è uscito da qualche mese. Come stanno andando le critiche?

Siamo molto famosi in Norvegia.. è stato accolto molto bene e con grande senso dello humour. In realtà ci sono state tante critiche positive e negative come è giusto che sia. E’ andato molto bene in termine di vendita.

Con gli Atroci e i Kurnaalcool siete tra le band demenziali di più grande successo in Italia… cosa ne pensate di queste band? E cosa mi dite dei JBO tedeschi? Li conoscete?

Sì conosciamo… con gli Atroci abbiamo già collaborato. Ai Kurnaalcool gli piace il vino, ma li conosciamo solo più che altro per il nome. I JBO li conosciamo bene, su di loro ti potrei dire qualcosa di serio, ma non te lo dirò perché è troppo facile!

Come nasce un titolo dei Nanowar…? In questo caso “Stairway To Valhalla”?

Nasce con una fase di concezione dell’idea, poi nove mesi di gestazione. C’è uno in particolare di noi che si fa oggetto di concezione dell’idea di tutti gli altri (?). E’un processo ben definito dove noi beviamo e poi c’è lo sturm und drunk.

Come avete convinto Fabio Lione a cantare su un vostro disco?

Con i soldi! Molti…! Per noi è costato meno perché avevamo dei servizi accessori di cui non ti posso parlare…!

Tutto il mondo sta parlando della recente collaborazione con Giorgio Mastrota… come ci siete riusciti e che personaggio è Giorgio fuori dalle pentole?

E’ un personaggio dalla folta chioma ma nascosta bene e dall’accento vagamente campano. Ci siamo arrivati con l’amore. Prima o poi ci saremmo riusciti. C’è stato un incrocio fortuito su un mediatore culturale chiamato Rai 2 nella figura del destino. Rai 1 è stato il deus ex machina… Diletta Leotta.. di Leo Gullotta, la Balivo (eh sì ogni tanto i Nanowar impazziscono apparentemente senza motivo, ma senza mai scomporsi nda).

Ma Gatto Panceri sa chi siete? E i vostri fan sanno chi è Gatto Panceri!?

Gatto Panceri è un matto… io lo seguo su Facebook e Instagram e ho maturato questa teoria su di lui, che comunque sarebbe difficile fargli capire il progetto. I nostri fan sanno chi è Gatto Panceri.. io sono fan di me stesso e ti garantisco di sì.

Da cosa derivano i vostri nomi, idiozie a parte?

Risposta seria – Mr Baffo: ho i baffi, ma non in faccia. Mohamed Abdul: perché vengo dalla Svezia. Gatto Panceri 666: perché le mie grandi passioni sono il satanismo e la musica pop dimmerda. Potowotominimak: dovevo cercare il nome d’arte più brutto possibile e prima dei Nanowar ho trovato questo nome che è di un lago canadese ma scritto con la C invece della K… poi c’è Winona Raider che è una grande attrice ed è il nostro batterista.

Quanto è difficile per un Nanowar far capire ai fan i vostri giochi di parole e le vostre provocazioni?

E’ difficile essere un vero Nanowar…! Da una scala da 1 a 10 direi… medio. Ma poi dipende dal livello di 104 che si applica ai nostri fan… cioè.. intendo da 1 a 104 naturalmente (la legge 104 è il riferimento legislativo per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone disabili nda)

E all’estero? Come vi conoscono e quanto viene recepito in un vostro concerto fuori porta?

Fino a non molto tempo fa i concerti fuori porta andavano molto bene… Anche recentemente abbiamo suonato in Germania al Rockharz e a breve riprenderemo con altri concerti all’estero. Il problema dei concerti fuori porta è che d’inverno fa più freddo…

Qual è il pezzo dei Nanowar secondo te più riuscito? E quello meno?

“Power of the power of the power (of the great sword)” all’unanimità… perché nel suo titolo riassume il pieno concetto del pezzo. E’ una canzone che non delude. Non è come se guardi il film “Se mi lasci ti cancello” e poi rimani deluso, ma quello è un problema di traduzione. Invece qui il titolo è quello che ti aspetti… il pezzo meno riuscito ancora dobbiamo scriverlo. Forse fino ad ora è “Giorgio Mastrota” perché è un pezzo che non è ancora riuscito a descrivere la maestosità del personaggio. E’ come il tetragramma di Jahve! Come si fa ad esprimere la sua grandezza? Non puoi quadrare un cerchio!

Quali sono i pezzi che piacciono di più ai fan?

No woman no Crai – Vivo per lei – Voglio abortire!

Cosa ascoltano i Nanowar per ispirarsi? E per non ispirarsi? Qualcosa che ascoltate ma le persone non lo direbbero mai?

Ci ascoltiamo a vicenda.. ognuno dice una cacata e ci ispiriamo così. Per non ispirarci Gatto Panceri… qualcosa che le persone non direbbero… pop israeliano, Omer Adam. Mi ascolto russare nel sonno!

Ma in giro vi riconoscono? Intendo i fan non la polizia…

Ti racconto un anedoto vero risalente a ieri sera.. ero in un bar a Berlino ed un ragazzo ha detto “Belli i Nanowar” e io gli ho detto di essere il bassista. Il tizio era un serbo che non mi ha riconosciuto direttamente, ma ha visto la maglietta!

Quale brano ti piace di più suonare dal vivo?

Power of the power perché finisce subito! Per noi suonare dal vivo è un peso che ci vorremmo levare.

E Quale meno ma non puoi farne a meno perché i fan lo reclamano!

Tutti gli altri!

Avete cantato in altre lingue tra cui inglese, russo e tedesco… volete conquistare il mondo? Quali saranno i prossimi traguardi linguistici?

Il serbo… il giapponese! Un altro pezzo in spagnolo!

Qual è la cosa più strana che vi è capitata in tour (Mastrota non vale)?

Una volta ho fatto un’intervista a Misano Adriatico con un tizio che mi ha chiesto se stavo leggendo mentre parlavo in altre lingue. E poi c’erano i cani e l’intervistatore è stato termovalorizzato.

Ditemi una vostra disavventura!

Una volta a Misano Adriatico dopo aver termovalorizzato un’intervistatore è arrivata la polizia. Ma poi hanno capito!

La cosa più bella e più brutta di essere un Nanowar?

L’autogrill.. il Burger King all’altezza di Chianti ovest. Le rotelle di liquirizia. La cosa più brutta è stata essere abbordati da delle 50enni mentre si giocava a biliardino.

Ma i Manowar ancora non vi hanno citato in giudizio?

Nel 2006/2007 arrivò una finta mail di rappresentanti della comunità gay che ci volevano denunciare. Era iniziata da uno di un fan club dei Manowar che si era spacciato per avvocato e ci voleva denunciare. Era sempre lui, un pazzo del fan club inglese dei Manowar. Non abbiamo ancora scritto una canzone su questo.

Quali date avrete all’estero prossimamente?

Abbiamo la Croazia a Giugno, poi stiamo lavorando su Inghilterra e Francia a novembre. Poi Bulgaria. Un festival in Spagna l’anno prossimo con i Gigatron, praticamente gli Atroci spagnoli. E poi ci hanno contattati dall’Ucraina per un tour, ma dobbiamo ancora confermare.

Vorremmo testare le vostre capacità linguistiche; le prossime domande arrivano da dei fan russi e verranno fatte al bassista Gatto Panceri 666 in russo dalla nostra collaboratrice Olga:

La band sembra molto autentica sul palco e nel video. Avete un image maker oppure avete sempre idee intuitive?

Sono solo idee intuitive, siamo noi. Nessun image maker. Facciamo tutto da soli.

E’ vero che una volta avete ucciso un drago?

Si, certo.

Come è successo?

Beh c’era un drago e noi abbiamo pensato che il drago potesse essere un pericolo. Un pericolo soprattutto per noi. E abbiamo pensato che sarebbe stato meglio ucciderlo. Senza drago siamo sicuramente più al sicuro.

Dove è successo?

A Kiev in Ucraina

Allora avete ucciso Gorinich?  (Si tratta di un particolare drago famoso nelle favole russe nda)

Sì. Un paio di anni fa in Unione Sovietica.

Ancora una domanda. Bevete il sangue dei vostri nemici?

Intendi come la canzone dei Manowar? No, noi non facciamo quello che cantano altre band.

Quale vostra posizione in merito all’alcool?

A noi piace. Sì.

Quale bevanda preferite?

Noi non beviamo. Noi non beviamo alcool.

Ai nostri sguardi attoniti verso la bottiglia di birra in mano a Potowotominimak, Gatto Panceri continua:

“Tu pensi che quella sia una birra? No. La non c’e’ birra. Noi non beviamo alcool.”

L’ intervista finisce con il canto del bassista di una canzone Russa da un vecchio film “Se voi non avete la zia, il vicino non la ucciderà’. Le ultime parole della band saranno invece:

“O CHE GIOIA O CHE SOLLASSO MI SON FATTO IL MATERASSO!”

Il nostro Ivan Gaudenzi circondato dai Nanowar. Sarà sopravvissuto?

Facebook: www.facebook.com/nanowarofsteel
Sito ufficiale: www.nanowar.it
Etichetta: www.templeofnoise.net

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