Twilight Force (Allyon)

Visualizzazioni post:701

Il primo singolo del nuovo album dei Twilight Force è intitolato “Nights Of Winterlight”, ma per noi di Heavymetal Webzine l’occasione di parlare con il nuovo italianissimo cantante del sestetto svedese è capitata in un caldissimo pomeriggio di luglio in una rovente Milano. Ma oltre alle tematiche fantasy fatte di Elfi e Draghi ci sono anche 12 case con le loro scalinate da percorrere e Alessandro Conti, detto Alle ed adesso anche Allyon, è l’interlocutore giusto con cui parlare di tutto, anche di Rovazzi!

Buon pomeriggio Alle, bentornato sulle pagine di HeavyMetal Webzine. Ormai sei in pianta stabile nei Twilight Force e hai già fatto parecchi show con loro. Come è avvenuto l’approccio?

Ciao a tutti, come sai i Luca Turilli’s Rhapsody erano entrati in pausa per permettere a Luca di fare il tour di addio con i Rhapsody storici, con Fabio (Lione) alla voce. I Twilight Force, dopo che Christian (Erikssen, soprannominato Chrileon nella saga Fantasy dei TF) ha lasciato la band, hanno chiesto supporto alla Nuclear Blast che li ha indirizzati verso di me, il genere è più che affine a quello che ho sempre fatto io e mi sono inserito subito senza problemi. Ammetto che i brani sono abbastanza difficili da cantare ma in qualche modo ci arrangiamo sempre! Ho fatto già un po’ di date di rodaggio con i Twilight Force, anche al 70000 Tons of metal, la crociera con i concerti. Secondo me ci sono ottimi propositi per il futuro.

Abbiamo avuto modo di sentire il nuovo album “Dawn Of The Dragonstar” in anteprima, oltre al singolo già pubblicato, la traccia di apertura che dà anche il titolo al disco è davvero un inno per lo stile musicale e lirico…

…di cui abbiamo girato da poco (inizio luglio) il videoclip che verrà pubblicato prossimamente! qui, ndr).

Ecco, dicevo, brano ben riuscito e potentissimo! Sappiamo che un cambio di cantante è un passo cruciale e importante per una band, che feedback hai avuto dal pubblico durante i live?

Ah è andata benissimo, nei live i feedback sono stati ottimi. I primi li ho fatti quasi un anno fa, quindi è passato già un po’ di tempo. Diciamo che il live è forse la prova più difficile da passare ma è andata benone. Il primo singolo “Nights Of Winterlight” ha un po’ diviso, ma quello credo succeda sempre in casi come questo. C’è da dire che la canzone forse non è la più rappresentativa del sound complessivo dell’album, un po’ meno “happy”, abbastanza solenne, ma ha bisogno di qualche ascolto per essere digerita bene. Aspettiamo il prossimo singolo e l’album che secondo me metterà tutti d’accordo!

“Nights Of Winterlight”, peraltro, sembra essere abbastanza impegnativa da cantare.

E’ la più difficile dell’album, sì. La più estrema, tutta nel registro alto.

La farete dal vivo?

Penso di si! Si dai… (ride)

Domanda italofila: un italiano alla corte degli svedesi. Com’è rapportarsi con i nordici? Nel senso: come ti sei integrato nell’economia di una band svedese già formata e affiatata?

Mah, benissimo e in maniera assolutamente naturale. Sono ragazzi giovani, in gamba, pieni di entusiasmo, consapevoli delle loro qualità ma sempre molto umili. Poi sono grandi fan dei Rhapsody già dalla prima era, quindi va da sè che abbiano una stima e un affetto verso un certo tipo di sonorità “italiane” diciamo.

Appunto, il terzo album presenta molte affinità in più con i vecchi Rhapsody, cambi di tempo e orchestrazioni, diciamo meno power e più sinfonico in certe parti.

Secondo me quello è un elemento dato anche dal mio ingresso in formazione. Quando sono entrato metà del disco era già stato scritto, l’altra metà è stata scritta più sulle mie corde e sono i brani che ricordano di più proprio il sound del metal sinfonico italiano.

Hai registrato in Svezia da loro? Hai collaborato alla stesura delle linee vocali?

Sì, sono andato in Svezia, le linee vocali erano tutte già scritte, ho dato il mio input a livello di arrangiamenti, armonie e il modo per esprimerle al meglio. Mi hanno dato carta bianca e i ragazzi sono rimasti entusiasti!

Nella band sono sempre Blackwald e Lynd (rispettivamente tastiere e chitarra solista) a gestire il tutto?

Sì, loro sono i veri mastermind. Blackwald registra anche, ha proprio uno studio in Svezia, è davvero autonomo.

Tornando al primo singolo, come mai è stata scelta quella canzone?

Non ne ho idea. Sinceramente non sono neanche sicuro sia una scelta della band… l’etichetta probabilmente ha optato per una scelta di rottura invece che buttare subito il brano più “commerciale” se di commerciale si può parlare visto il genere… Vedremo con il prossimo singolo!

Avete in programma un tour?

Non è ancora stato deciso, se ne è parlato ed è in fase di programmazione. Probabilmente dipenderà anche dalle vendite e dalle richieste dei promoter. Secondo me non c’è l’esigenza spasmodica di fare un tour da headliner subito.

Cosa pensano gli altri membri dei Twilight Force dei tuoi altri progetti, in particolare dei Trick Or Treat?

Oh li conoscono, apprezzano molto. Ci conosciamo da anni, ormai. Ma pensa che anche con Christian, l’ex cantante siamo molto amici. Il logo della sua attuale band NorthTale glielo disegnai io, mentro ero già nei Twilight Force!

All’epoca sembrava che l’uscita di Erikssen dai Twilight Force fosse stata piuttosto brusca…

Eh sai, sono separazioni dietro cui c’è sempre qualcosa, ma sono dinamiche che succedono. Niente di esagerato.

Aspettiamo di vederti in Italia con i Twilight Force, da cantante italiano porterai anche con la compagine svedese l’irriverenza che hai sempre con i Trick or Treat?

Assolutamente sì! Ma anche con i Rhapsody era così. In Italia per me è facile, gioco in casa.

Come procede la scalata delle dodici case? (Riferendoci al concept dei Trick Or Treat sui Cavalieri dello Zodiaco che pubblica una canzone al mese ognuna dedicata al cavaliere d’oro del relativo segno).

Molto bene! A breve finiremo le registrazioni, l’ultima “Underworld Wave” su Cancer è piaciuta molto! A breve ci sarà la canzone su Leo!

Peraltro è un ottimo sistema di marketing musicale moderno per tenere attivo il nome della band per un anno di fila utilizzando i social media.

Assolutamente sì. È stata pensata così. Oggigiorno per promuovere un album puro serve un’etichetta abbastanza grossa che ti permetta di raggiungere tutti i canali e “spammi” bene. Poi le nuove generazioni se va bene ti ascoltano una volta e mai più a meno che non si innamorino del tutto e un progetto come quello delle dodici case ha davvero senso sfruttando i social media!

Se vedi i grandi artisti anche fuori dal metal ormai ragionano in questo senso. Può non piacerti la musica, ma pensa a Rovazzi, non fa gli album. Fa solo singoli, con video eccezionali che fanno vagonate di visualizzazioni! Poi magari un giorno l’album lo farà anche ma di questo passo ci metterà dieci anni!
In questo periodo storico  bisogna appoggiarsi al crowdfounding se riesci a crearti a una buona fanbase.

Le dodici case le registrate in autoproduzione o vi appoggiate ad uno studio?

Andiamo in studio da Eddy Cavazza che ci segue. E’ il nostro fonico live e ci segue da anni. Diciamo che ci sta seguendo molto perché l’impegno è maggiore siccome registriamo le canzoni a blocchi e in tempi diversi. Serve proprio che il sound engineer si dedichi per un anno al progetto e Eddy sta facendo un gran lavoro. Alla fine saranno 14 canzoni, con due bonus track.

Ci dici a chi saranno dedicate le due bonus?

No. (ride)

Dai…

In realtà c’è l’idea ma non è ancora tutto definito!

Avrete altri ospiti oltre a Yannis Papadopoulos ?

Non credo. L’idea originale era di avere ospiti su ogni traccia ma è irrealizzabile e abbiamo tenuto l’idea solo per la canzone su Gemini, per enfatizzare il dualismo.

Farete qualche data di promozione?

Certo! Non abbiamo ancora definito, ma la mia idea sarebbe di suonare in totale l’album proprio come avevamo fatto per “Re-Animated” (l’album di cover delle sigle dei cartoni animati del 2017, prodotto dopo una fortunata campagna di crowdfounding).

Fantastico, Alessandro, Alle o Allyon visto il nuovo nome di battaglia nei Twilight Force, grazie per il tuo tempo, un grosso in bocca al lupo per l’avventura con la band!

Un saluto a tutti i lettori di HeavyMetal Webzine, ci vediamo in tour!


Allyon con il nostro Daniel Fleba
Potrete trovare la recensione del disco qui.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.