Twilight Force – Dawn Of The Dragonstar (2019)

Titolo: Dawn Of The Dragonstar
Autore: Twilight Force
Genere: Power Metal
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:434

Suonare e produrre power metal nel 2019 implica cercare un’identità sia estetica che sonora che cerchi di non rendere la musica troppo “plasticosa” o colorata, evitando di scadere nel ridicolo. Oppure bisogna abbracciare l’approccio dei Twilight Force e fare il giro dell’orologio, rendendo il ridicolo la parte più importante del prodotto. E se fatto bene il ridicolo diventa una proprietà positiva, dove il divertente è predominante e l’effetto scenico è ricercato.
Questa doverosa introduzione suonerà inutile ai fan del sestetto svedese, che con questo “Dawn Of The Dragonstar” raggiungono l’obiettivo del terzo full lenght, a tre anni di distanza dal precedente “Heroes Of Mighty Magic”. Chi invece si avvicina per la prima volta, incuriosito magari dalle pubblicità della label Nuclear Blast o dalle strane foto promozionali, sappia che i Twilight Force sono una band dedita ad un power metal sinfonico, orchestrale ed epico che loro stessi definiscono “Adventure Metal”, condito da assoli di chitarra estremamente tecnici e veloci, in cui le tematiche fantasy sono predominanti a livello lirico, musicale e scenico. Tutti i membri hanno una classe (proprio come nei giochi di ruolo alla Dungeons and Dragons), dal bardo, al guerriero, all’assassino, al barbaro e questa loro caratteristica si riversa anche nei costumi di scena.
La grossa novità di questo terzo full lenght risiede nell’ingresso alla voce del “nostro” Alessandro Conti (per chi fosse vissuto su Plutone, attivo da sempre nei Trick Or Treat, nei Luca Turilli’s Rhapsody e in vari altri progetti – intervista all’italico cantante disponibile a questo link), dando un tocco tricolore alla compagine originaria di Falùn, in Svezia.
Il cambio di cantante è sempre un passo pericoloso per una band e nel caso di una band power metal forse ancora di più. I Twilight Force hanno sempre puntato sul timbro alto e potente di Christian Erikssen, ora attivo nei Northtale, sostituirlo dopo vicissitudini “burocratiche” non era facile.
Tagliamo la testa al toro dicendo che Conti, qui con il nome di battaglia di Allyon, si è dimostrato una scelta più che azzeccata regalando su tutto il disco una performance compatta e potente, sfruttando appieno il vasto range dei timbri vocali, dal falsetto altissimo (“Night Of Winterlight”) al lirico (“With The Light Of A Thousand Suns”). Musicalmente i due mastermind Blackwald e Lynd, rispettivamente tastiere e chitarra solista, proseguono il lavoro intrapreso nel disco precedente, facendo dell’epicità orchestrale il piatto forte.
La titletrack apre il disco senza fronzoli in un tripudio di ottoni e archi che si intersecano sopra un tappeto ritmico tipicamente power che porta al ritornello facilmente memorizzabile, quasi ecclesiastico, che ne siamo certi dal vivo farà la gioia dei fans guidati da Conti.
Se la successiva “Thundersword” regala un altro momento tipicamente power, la terza traccia “Long Live The King” introduce elementi folk molto più marcati (ad un orecchio attento potrebbe tornare in mente Branduardi per fare un collegamento italiano con Conti). Altro brano degno di nota è la già citata “Night Of Winterlight”, primo singolo estratto che è servito come presentazione di Alessandro Conti ai fans. Sebbene la fanbase sia stata spiazzata dalla canzone, essa ben si assesta all’interno del platter, facendo salire sugli scudi Conti che regala una prova notevole di tecnica sui registri alti.
Chiude la lunga “Blade Of Immortal Steel”, le cui sonorità orientali si amalgamano bene alle tematiche giapponesi sui samurai e dove la lunga sezione solista della chitarra mette in risalto le abilità di Lynd.
L’album è stato registrato negli studi di Blackwald in Svezia, se vogliamo trovare un difetto evidente si potrebbe parlare di una produzione non al 100% rispetto a ciò che si sente oggigiorno, ma è sorvolabile una volta che si abbraccia la sontuosità del lavoro.
Per trarre le conclusioni è obbligatorio dire che se siete amanti del power ma non sopportate le pomposità di certi progetti moderni (Sabaton, Powerwolf per citarne due) i Twilight Force potrebbero esservi indigesti. Se invece non avete mai avuto problemi con i primissimi Rhapsody e siete alla ricerca di un metal ultra melodico, facile, epico ed orchestrale questo album (con un pizzico di orgoglio italiano) fa per voi. Io da recensore ammetto di rientrare in quest’ultima categoria quindi sappiate analizzare il voto su questa base.

Tracklist:

1 – Dawn of the Dragonstar
2 – Thundersword
3 – Long Live the King
4 – With the Light of a Thousand Suns
5 – Winds of Wisdom
6 – Queen of Eternity
7 – Valley of the Vale
8 – Hydra
9 – Night of Winterlight
10 – Blade of Immortal Steel

Line-up:
Aerendir – chitarra
Alessandro “Allyon” Conti – voce
Born – basso
Blackwald – tastiere
Lynd – chitarra
De’Azsh – batteria

Links:
https://www.facebook.com/twilightforce/
http://www.officialknights.com
http://www.nuclearblast.de

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