Iliour Griften’s Heaven Denies – The Essence Of Power Metal pt1 (2019)

Titolo: The Essence Of Power Metal pt 1
Autore: Iliour Griften's Heaven Denies
Genere: Power Metal
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:252

Iliour Griften, all’anagrafe Giuseppe Sbriglio, è un cantante metal e di opera italiano e più noto per essere dietro al microfono dei Greci Clairvoyant, band Epic Heavy Metal attiva dal 1988. Il progetto ambizioso di Iliour, Heaven Denies, è un vero e proprio tributo al power metal; genere che a mio modesto parere ha visto le sue migliori glorie alla fine degli anni ’90 e oggi si sta evolvendo rinnovandosi oppure, in alcune circostanze, sta persino arrancando.
Ecco, in questo “The Essence Of Power Metal” possiamo aspettarci quanto descritto nel titolo, ascoltando una sorta di malinconico ritorno al power metal primordiale di Stratovarius, Gamma Ray e Hammerfall, anche se azzarderei che una concentrazione ingente di ispirazioni ed influenze tecnico-musicali siano di chiara derivazione proprio dalla band di Timo Tolkki.
Il breve intro “The Sky Calls To Us” ci introduce nella prima vera traccia di questo disco, “Call Me Whenever” dove dissipiamo il nostro primo grande dubbio, ovvero le doti vocali di Iliour, pulito e definito. Voce alta e audace, con un imprinting power ed heavy metal per niente scontato, a volte sinfonico, a volte un po’ oscuro. Solo a tratti gli alti vocali di Iliour diventano dei veri e propri acuti forti e ardimentosi, come nel caso di “Arch Enemy”, ma mai imprudenti; questo è un segno che le dosi di corde vocali vengono utilizzate con consapevolezza.
Un valore aggiunto a questo progetto ricco e colorito sono le variopinte collaborazioni con artisti di buon livello e grandi doti tecniche tra cui ritroviamo il supporto delle sei corde di Matias Kupiainen direttamente dagli Stratovarius, così come Zoltan Liptay (Gepmadar), Tommy Vitaly, Kakhi Kiknadze (Harmonium, Iahsari), Vaggelis Keramidas (Clairvoyant), Niccolò Carpentieri (Astral Fire) e Simone Martinelli (From The Depth, Arcadia), mentre per le quattro corde sono intervenuti Dino Fiorenza (Metatrone) e Stefano Filipponi (Anvil Therapy) e per le tastiere abbiamo Gabriels. Dietro le pelli troviamo nomi eccelsi come Alex Landenburg (Kamelot, Cyrha) e Federico Gatti (Ancient Bards). Abbiamo un aiuto dal cielo anche per quanto riguarda il cantato, arricchito dall’ottimo lavoro di nomi come Tommaso Corvaja, Alex Mari e il growl di Stefan Zenkert. Ultima, ma non per importanza, vorrei citare la soprano Claudia Corona, una vera e propria rivelazione su questa prima parte dell’essenza del power metal secondo Iliour Griften.
In conclusione siamo di fronte ad un prodotto più che discreto, curioso ed avvolgente, sicuramente da migliorare, ma c’è un potenziale davvero incredibile ed una passione travolgente.
Uscita il 14 settembre in omaggio alla data di nascita del mai troppo compianto Andrè Matos, ex vocalist degli Angra, recentemente scomparso. Il titolo suggerisce che siamo di fronte ad una prima parte. Vedremo dunque cosa succederà nel secondo capitolo.

Tracklist:

01 – The Sky Calls To Us
02 – Call Me Whenever
03 – Flying Through The Time
04 – The Sign Of The Cross
05 – The Angel Of Death (Has Died)
06 – Arch Enemy
07 – Metal Pride
08 – Born to Burn
09 – Love Me Forevermore
10 – End of Time

Line-up:

Iliour Griften – tutti gli strumenti

Links:
http://www.heavendenies.com
https://www.facebook.com/iliour.griften

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