The Agonist – Orphans (2019)

Titolo: Orphans
Autore: The Agonist
Genere: Death Metal
Anno: 2019
Voto: 8,5

Visualizzazioni post:171

Quinto full lenght per i canadesi The Agonist, ovvero la band madre che ha lanciato Alyssa White Gluz negli Arch Enemy. Terzo da quando Vicky Psarakis ha preso il posto della cantante dai capelli blu. Forse l’addio di Alyssa ha fatto un po’ di pubblicità alla formazione di Montreal incuriosendo molte persone ad esplorarne il suo passato. E i nostri non si sono sicuramente lasciati intimidire. La scelta della sostituzione con la Psarakis è stata senza dubbio vincente, infatti la singer greco-americana brilla sia nelle parti più pesanti in growl che in quelle più pulite. Ed è questo il segreto del sound death metal dei The Agonist: apporre ritmi veloci e crudeli con una voce malefica e assatanata, quasi malata, a delle parti in pulito, più suadenti e cristalline.
“Orphans” è un disco di grande versatilità e dotato di molta personalità, a partire dal cattivissimo opener “In Vertigo”, forse il pezzo più violento dell’intero album. Ottimo il lavoro delle chitarre di Marino/Jobin, sicuramente di alto valore tecnico, con uno sguardo sempre costante alla melodia in pezzi come “As One We Survive” e “Mr Cold”. Potenza ineguagliabile per il velocissimo Simon McKay dietro le pelli, un vero e proprio folle drummer preciso e veloce, dotato di gran tecnica ed energia. Sicuramente uno dei più validi tra le nuove rivelazioni.
Un tocco di progressive ogni tanto fa capolino tra i bravissimi musicisti francofoni con sede in Quebec, e ben inserito non rovina l’impressionante tecnica death metal dei nostri. Nelle nove tracce non ho mai trovato una sbavatura o qualcosa fuori posto.
Il paragone e la lotta tra le due dottissime cantanti è d’obbligo e a mio dire, forse grazie anche alla giusta competizione, Vicky Psarakis si è dimostrata anche superiore alla precedente White Gluz, sia per polivalenza, che per aggressività ed anche per cattiveria. Per quanto la band sia diversa dagli antagonisti svedesi, consigliamo l’ascolto per scoprire una realtà altrettanto valida che è giusto sia scoperta, soprattutto in un periodo dove le donne cattive dalla voce growl stanno trovando il loro giusto spazio nel mondo prettamente mascolino del metallo pesante. Un bello schiaffo morale agli Arch Enemy!

Tracklist:

1.In Vertigo
2.As One We Survive
3.The Gift of Silence
4.Blood As My Guide
5.Mr Cold
6.Dust to Dust
7.A Devil Made Me Do It
8.The Killing I
9.Burn It All Down

Line-up:

Chris Kells – basso e voce
Vicky Psarakis – voce
Danny Marino – chitarra
Pascal Jobin – chitarra
Simon McKay – batteria

Links:
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