Tool – Fear Inoculum (2019)

Titolo: Fear Inoculum
Autore: Tool
Genere: Progressive Metal, Progressive Rock
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:569

Negli anni ’90 nessuna band sapeva suonare come i Tool: strutture complesse, sound misterioso, un frontman eclettico. Dopo 4 album in studio e 13 anni di attesa, il 30 agosto scorso è uscito “Fear Inoculum”, album secondo il leader Keenan “bellissimo già otto anni fa”. Allora perché non pubblicarlo prima? Rumors di screzi tra i membri della band, campagne social e quant’altro si sono succeduti in questi anni ma allora da quali esperienze e influenze avrà attinto “Fear Inoculum” in questo lasso di tempo? L’impegno di Keenan con Puscifer e A Perfect Circle è ormai risaputo.
Al di là dei dilemmi, è mia umile opinione affermare quanto i Tool si confermino, con questa prova, artefici di un progressive metal tendente come sempre alla sperimentazione non solo musicale ma di intenzioni drammaturgiche: imprime le sue fondamenta tra gli intrecci ritmici e i virtuosismi celati di Jones, Carey e Chancellor in primis, tra i quali si insinua la voce camaleontica di Keenan. Mi è capitato di leggere opinioni su una mancata impronta vocale di quest’ultimo nell’album ma ragazzi/e, come ben sapete la paura va sussurrata o meglio inoculata dolcemente: una spirale musicale che si contorce tra una litania e un “Chocolate Chip Trip”.
Il disco si alterna tra brani che si avvicinano ai 10 minuti di durata e intermezzi strumentali, la cui funzione a mio avviso è l’essere esplicative (che siano la chiave dell’album stesso?): la title track si avvia in apertura tra atmosfere tribali-arabiche e sfondi angelici, “Pneuma” è la classica canzone tooliana ad addolcire i fans con melodie e assoli di chitarra, “Descending” è la ballad ingannatrice che si spezza improvvisamente su se stessa tra arrangiamenti con sintetizzatori e armonie, con la vera ballad “Culling Voices” si raggiunge l’apice dell’estasi keeniana per contorcersi nuovamente nelle sperimentazioni synth di una perla come “Chocolate Chip Trip”, la mia titletrack per antonomasia e si conclude con la violenza di “7empest” invece di un finale soft a cornice.
Per concludere il punto cruciale di questa recensione è se “Fear Inoculum” rifletta o meno narcisisticamente se stesso come la band stessa in questi 13 anni, vi lascio quindi con una domanda aperta: E’ questo l’album che noi fans ci meritavamo?

Tracklist:

1. Fear Inoculum
2. Pneuma
3. Litanie contre la Peur
4. Invincible
5. Legion Inoculant
6. Descending
7. Culling Voices
8. Chocolate Chip Trip
9. 7empest
10. Mockingbeat

Line-up:

Maynard James Keenan – voce
Adam Jones – chitarra
Justin Chancellor – basso
Danny Carey – batteria

Links:
www.facebook.com/ToolMusic/
https://toolband.com/

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.