Esoteric – A Pyrrhic Existence (2019)

Titolo: A Pyrrhic Existence
Autore: Esoteric
Genere: Doom
Anno: 2019
Voto: 10

Visualizzazioni post:1070

Birmingham, 1994. L’accesso al culto e la rivelazione del mistero al primo, solenne consesso, sono un privilegio per pochi, elargito esclusivamente dopo il superamento di un rito d’iniziazione a dir poco intransigente: sei prove titaniche basate su tesi devianti ed empiriche, fondamenti della doppia eresia denominata “Epistemological Despondency”. Un’eruzione catastrofica e letale il cui lento svolgersi rapisce e devasta la mente, in opposizione frontale ad una scena e ad un uditorio sedotti subdolamente da esecuzioni tecniche in regime supersonico e da ostentazioni pagane di nera malvagità. Un ultra-doom psichedelico e progressivo, privo di schematismi, destrutturato, fragoroso e libero come il caos primordiale, frutto proibito dell’unione tra l’audacia espressiva dei ‘70 e violente pulsioni death metal mai del tutto appagate. Un album cardine (al pari di “Transcedence Into The Peripheral”, “Stream From The Heavens” o “Shades Of Night Descending”) nella definizione del topos funeral, microcategoria che comprende però solo un versante del multiverso Esoteric. Angoscioso e straziante, disperato e lacerante, impermeabile a qualsiasi corrente alternativa, “The Pernicious Enigma”(1997) scava nell’anima e brucia ogni residuo di vitalità; è un’eco perenne che si propaga in impensabili abissi di dolore, scaturendo dalla gola mostruosa e demoniaca di Greg Chandler; è una sinfonia dilatata, ipnotica e truce, cruda ma in realtà finemente curata in sede di produzione, in cui le stratificazioni strumentali e l’utilizzo sapiente di synth e campionamenti costruiscono una tensione raramente sperimentabile in contesti così estremi. Secondo capolavoro, tanto catartico quanto ostile, con livello di fruibilità uguale a zero.
“Metamorphogenesis”(1999), pubblicato dalla Eibon Records di Mauro Berchi, rinnova incubo e lucida follia, ridefinendo la trascrizione del mal de vivre su pentagramma. Dopo quattro anni ed il raggiungimento di un primo equilibrio a livello di formazione (la cui precarietà aveva fortemente penalizzato la riproposizione live dell’immane repertorio), arriva la firma con Season Of Mist e “Subconscious Dissolution Into The Continuum”(2003), ideale colonna sonora del momento supremo: “Subconcious unravels at the point of death and all time it has known erupts into a moment. As time estinguishes us, so we become it”. La gestazione di creature così prodigiose richiede un accumulo di energie e sofferenza interiore gravoso per qualsiasi essere senziente, ma facilmente gestibile da Greg e compagni, abilissimi nel trasformare in arte vera i sentimenti più tetri ed opprimenti. Nasce così il vortice multiforme “The Maniacal Vale”(2008), perfetta fusione tra le istanze più sperimentali degli esordi ed una ambiziosa ricerca di evoluzione epico-melodica, da sempre insita nelle spire avvolgenti del suono Esoteric. Ennesima meraviglia e gradino più alto del podio; accanto i pochi, degnissimi rivali (Evoken, Mournful Congregation). L’epicità drammatica viene portata al culmine dall’incredibile “Paragon Of Dissonance”(2011), senza mai snaturare quello che è ormai uno stile consolidato, già classico. I crescendo melodici e ritmici (Chandler, Nolan e Bicknell in stato di grazia), le improvvise deflagrazioni, i ponti strumentali sospesi su vuoti siderali e la virulenza death, consentono di affrontare componimenti così monumentali e criptici senza esserne sopraffatti, rendendo incomparabile l’esperienza d’ascolto.
2019. Il settimo figlio nasce sotto i migliori auspici: otto anni dal predecessore, formazione blindata, suoni (non) elaborati ai Priory Studios di Chandler, copertina griffata Lisa Schubert, 5880 secondi di indicibile sofferenza riversati nei solchi digitali di due supporti ottici.
A Pyrrhic Existence” è una dissertazione quanto mai esaustiva sulla devastazione inflitta all’uomo dalla vita stessa, poiché (soprav)vivere equivale ad una vittoria di Pirro, per ottenere la quale ogni risorsa viene sacrificata e nulla più rimane. Un tema caro agli adepti del culto esoterico, sviscerato con la competenza e la maturità raggiunte in 27 anni di onorata carriera. Ventisette, come i minuti di “Descent”, inarrestabile discesa verso le profondità del baratro, mirabile sunto delle esperienze conoscitive e tecniche degli Esoteric: tormento vocale e melodie lancinanti ad espansione progressiva nel flusso continuo di un doom estremo sempre avanguardistico, psichedelico, potente (le pulsazioni di Bodossian e Fletcher squarciano il ventre), impetuosamente feroce e splendidamente oscuro. “Rotting In Dereliction” è l’abominazione della desolazione, profezia “breve” (solo 15 minuti) in cui il bridge centrale delirante e psicotico congiunge due estremi riflessivi e funerei… un torpore fatale invade le membra, provocato dall’eccesso di solitudine esistenziale, tramutando il sonno irrequieto in quiescenza eterna e disfacimento. La marcia spettrale di “Antim Yatra” conduce al supplizio tantalico di “Consuming Lies”, in cui il meccanismo complesso che alterna decelerazioni disarmoniche e progressioni geometriche è portato alla massima efficienza: perfezione stilistica totale. Ma non è finita… “Culmination” si autodefinisce grado più elevato dello svolgimento artistico dell’ensemble, tra esuberanza metallica, fraseggi jazz-noise, assordanti riverberi, sviluppi imprevedibili, solismi dilanianti e atmosfere interstellari. Maestosa. Una melodia aurorale ed eterea inganna i sensi nell’atto finale purificatorio di “Sick And Tired”… ma il pallido raggio di luce trapelato per un attimo si attenua fino ad eclissarsi, ed il buio resta l’unica, terribile certezza. “La vita umana comincia dall’altro lato della disperazione”. (J.P.Sartre). Provate a raggiungerlo.

Tracklist:

CD1
01. Descent (27:39)
02. Rotting in Dereliction (15:50)
03. Antim Yatra (04:39)
Total: 0:48:10

CD2
04. Consuming Lies (15:02)
05. Culmination (18:46)
06. Sick and Tired (15:44)
Total: 0:49:34

Line-up:

Gordon Bicknell – Guitar, Synths
Mark Bodossian – Bass, Synths
Greg Chandler – Guitar, Vocals
Joe Fletcher – Drums
Jim Nolan – Guitar

Links:
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https://www.instagram.com/esoteric_uk/
https://soundcloud.com/esotericuk

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