Oiled

Psychotic Waltz – The God-Shaped Void (2020)

Ho sempre attribuito alla musica degli Psychotic Waltz un valore antropologico, quasi fossero autentici depositari di un sapere ancestrale. Come sciamani, giunti tra noi da un’era in cui i confini tra magia, religione e scienza erano impercettibili, in grado di stabilire un collegamento fra il mondo spirituale e quello terreno grazie alle emanazioni prodigiose della loro musica. Un lasso di … Leggi tutto

Sylosis – Cycle Of Suffering (2020)

Undici secondi. Poi la lama fredda, affilata, arriva alla gola. Il taglio è netto e preciso ed il sangue comincia a sgorgare… È un attacco all’arma bianca quello di “Empty Prophet”, feroce, rapido e letale come un solco profondo nella carotide. Josh Middleton è tornato a casa e con lui si apre un nuovo “Cycle Of Suffering”. Sono trascorsi cinque … Leggi tutto

CrΩhm – Failure In The System (2020)

Il clima alpino della regione più piccola e meno popolata d’Italia ha evidentemente influito in modo decisivo anche sulla scena metal locale: congelati per 26 anni i CrΩhm vengono liberati dal calore, è proprio il caso di dirlo, di vecchi fan ed appassionati nel 2014, in seguito ad una rassegna/evento di carattere nostalgico verso gli indimenticati (ed indimenticabili) anni ’80. … Leggi tutto

Svart Crown – Wolves Among The Ashes (2020)

Comincia con un presagio di morte imminente “Wolves Among The Ashes”, un estratto dal famigerato “Death Tape” registrato da Padre Jones sotto il cielo carico di pioggia della Guyana francese, il 18 Novembre del 1978: oltre novecento adepti del Tempio Del Popolo stanno per morire compiendo un “atto rivoluzionario irreversibile” passato alla storia come il Massacro di Jonestown, un immane … Leggi tutto

Deathwhite – Grave Image (2020)

Ad ogni passo l’aria gelida è più rarefatta. Il gesto semplice e naturale, eseguito senza sforzo cosciente, di disporre in sequenza un respiro dopo l’altro per restare vivi, può diventare estenuante mentre la mente si annebbia ed il bianco accecante avvolge lentamente gli ignoti viandanti, insinuando in loro il torpore che anticipa il sonno pre-morte. L’imperativo è resistere, ancora pochi … Leggi tutto

Jester’s March – Beyond (1991)

Il sipario da strada, una semplice tenda di stracci, si è appena aperto dinanzi alla folla in trepida attesa… cosa succederà oggi? Attore, mimo, musico o ciarlatano? Uno e plurimo, il giullare vagabondo ha un unico scopo, sopravvivere della sua arte incantando le folle da vero intrattenitore proteiforme. Cantastorie, giocoliere, acrobata o buffone, è difficile catalizzare l’attenzione di un pubblico … Leggi tutto

Martin Popoff – Revelations, Gli Iron Maiden Dalle Origini A Seventh Son (2019)

  Per chi è cresciuto a pane ed Iron Maiden (siamo in parecchi, immagino…) il decennio 1980 – 1990 racchiude l’essenza stessa dell’heavy metal: sebbene il nostro amato genere sia indubbiamente nato nella decade precedente è solo in quel periodo che ha avuto piena realizzazione, avviando la diffusione su larga scala di un fenomeno culturale la cui immensa portata ancor … Leggi tutto

Mind Over Four – The Goddess (1990)

1989/1990. La disgregazione del metal è in pieno svolgimento, i piani inclinati del rock alternativo e dei primi suoni post intersecano in modo imprevedibile i sottolivelli del rock duro, creando spazi metallici multidimensionali in cui rimbalzano, come sfere impazzite, hardcore, funk, rap, prog, noise, gothic e industrial, dando origine a nuove ed inimmaginabili galassie hard’n’heavy: Faith No More, Voivod, Jane’s … Leggi tutto

Officium Triste – The Death Of Gaia (2019)

La devozione nei confronti di una delle correnti più significative del metal anni novanta ha sempre caratterizzato, nel bene e nel male, la cifra stilistica degli Officium Triste. La precoce infatuazione per il miglior death-doom (chi ha detto Peaceville Three?) partorito all’inizio di quella decade spinse gli allora Reïncremated ad abbandonare un death metal poco brillante per imboccare definitivamente l‘oscuro … Leggi tutto

Mindfeed – Ten Miles High (1998)

Forse Karl non aveva afferrato. Il fragore della pioggia battente scagliata dal vento contro le finestre dei Thin Ice Studios cancellava una parola su tre. A dispetto del freddo la cornetta bruciava nella mano del chitarrista, stentava a credere a quel che aveva appena udito. Aveva spiegato a Damian, sciorinando i numeri, che il disco era andato più che bene, … Leggi tutto