Enemynside – Chaos Machine (2019)

Titolo: Chaos Machine
Autore: Enemynside
Genere: Thrash Metal
Anno: 2019
Voto: 7

Visualizzazioni post:189

Ritornano gli Enemynside, dopo una demo nel 2017 (recentemente recensita su queste stesse pagine, la trovate qui) che risponde al nome di “Dead Nation Army” e a distanza di 7 anni dall’ultima e controversa fatica in studio. Un ritorno non solo discografico, ma anche stilistico, considerato come la band recupera il sound delle origini, inteso in senso di songwriting, portandolo ai giorni nostri con suoni al passo coi tempi. Tutto questo e molto altro risponde al nome “Chaos Machine“, A.D. 2019.
Si può dire che la band capitolina sia in stato di grazia in termini di scrittura dei brani, tanto che ne confeziona dieci nuovi di pacca e non passa nemmeno per l’anticamera del cervello di recuperare anche solo una composizione da “D.N.A.”, quindi 35 minuti di nuova musica, composta da quella che sembra essere una formazione stabile e prolifica, sempre retta dai due mastermind della band Francesco Cremisini e Matteo Bellezza, ai quali si aggiungono i validissimi Andrea Pistone al basso e Fabio Migliori alla batteria.
Non sono certamente più i tempi di “Let The Madness Begin”, quando il massimo di connessione internet che ti potevi permettere era una 56kb, scaricare anche un solo mp3 dai primi siti internet delle band underground che trovavi in giro era un’impresa e cercare e trovare il cd sentito per caso o letto e sponsorizzato su qualche rivista del settore era una conquista, come nel caso della (da me) amata band romana; i miei ricordi legati agli Enemynside cominciano sempre in questa maniera e non posso che essere felice di poter stringere fra le mani questa nuova fatica, edita dall’etichetta italiana Rockshots Records, dopo molti anni dall’ultima uscita interessante della band.
Si diceva in premessa che il sound originario è stato ripristinato, le “divagazioni” fin troppo moderne del precedente “Whatever Comes” sono (fortunatamente) un lontano ricordo e la band torna a fare quello che senz’ombra di dubbio gli riesce meglio, ovvero thrash metal dal forte sapore americano.
Una vena più attuale continua a rimanere, basti ascoltare brani come “Suffered Defeat” e “Deadline” che, pur rientrando benissimo nella tracklist dell’album, risultano nel complesso più moderne, senza pesare sull’ascolto del più intransigente dei “fedeli alla linea”. “Frozen Prison Cell”, “System Failure” o la anthraxiana “Shitstorm” tirano le lancette indietro di 16 anni, amalgamandosi talmente bene nelle sonorità del primo album che potrebbero essere scambiati per brani del 2003. Intrecci chitarristici dal forte sapore orientale, caratteristica che i Nostri hanno sempre inserito nella loro proposta, ritmi serrati, linee vocali incisive che non si fanno mancare nemmeno orecchiabili melodie in taluni ritornelli, ecco la formula che gli Enemynside scelgono di utilizzare per il loro comeback discografico.
Dieci brani per 35 minuti, una durata più che soddisfacente e non esagerata; si nota finalmente un certo ritorno a non saturare l’ascoltatore, con album infiniti facilmente suddivisibili in almeno due parti. Questo almeno all’interno di un certo panorama, in particolar modo underground, con brani che non si perdono in troppi giri e ripetizioni, ma vanno dritti al sodo e ciò vale per tutte le composizioni di “Chaos Machine”.
Si potrebbe benissimo copiare ed incollare di seguito la conclusione usata per la recensione della demo del 2017, perché anche in questo caso si tratta di un prodotto genuino e personale, niente di originale certamente, ma si nota che il quartetto ha voglia e passione e vuole ricalcare le amate sonorità spingendosi a fondo nella cura dei particolari; un prodotto che sazierà i thrashers sempre alla ricerca di volti nuovi, più che di nuove sonorità… ah no, alla fine l’ho copiata ed incollata per davvero! Ma risulta calzante, quindi, se si usa dire “repetita iuvant”, un motivo ci sarà pure… bentornati Enemynside, aspettiamo già con ansia il futuro album, supporto!

Tracklist:

01. Faceless
02. Black Mud
03. Suffered Defeat
04. Frozen Prison Cell
05. Deadline
06. System Failure
07. The Terror
08. Shitstorm
09. No God In Kolyma
10. Devoured

Line-up:

Francesco “Frallinsane” Cremisini – Chitarra, voce
Matteo “Thrasher” Bellezza – Chitarra
Andrea Pistone – Basso
Fabio Migliori – Batteria

Links:
http://www.enemynside.com
http://www.rockshots.eu/

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